Il presidente Roberto Fico
Il presidente Roberto Fico

20 Marzo 2026

Cristina Siciliano

Campania, via libera al Piano sociale: Fico: “Scelta strategica per il welfare. È un impegno concreto per non lasciare indietro nessuno”

Il documento definisce le linee guida per il welfare, le politiche educative e il contrasto alla povertà nei prossimi tre anni

La Giunta regionale della Campania ha approvato il Piano sociale regionale 2024-2026, uno strumento di programmazione che definisce indirizzi e coordinamento del sistema integrato di interventi e servizi sociali. Il provvedimento è stato esaminato a Palazzo Santa Lucia e riguarda il lavoro degli enti locali associati. Il piano interviene su welfare, politiche educative e contrasto alle povertà, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare coesione sociale e diritti.

La riunione della Giunta a Palazzo Santa Lucia

La seduta della Giunta si è svolta nella sede istituzionale di Palazzo Santa Lucia, a Napoli, dove l’esecutivo regionale ha esaminato una serie di interventi in ambito sociale e sanitario, tra cui il Piano sociale regionale 2024-2026. Il documento approvato è stato aggiornato tenendo conto delle osservazioni della commissione consiliare competente. In particolare, sono state recepite indicazioni sul rafforzamento degli strumenti di informazione ai cittadini e sul miglioramento dei sistemi di monitoraggio dei servizi erogati. L’obiettivo dichiarato è rendere più trasparente e verificabile l’attuazione delle politiche sociali sul territorio. Secondo quanto illustrato in Giunta, il Piano rappresenta una cornice di riferimento per gli enti locali, chiamati a programmare e realizzare servizi sociali in forma associata. Il provvedimento si inserisce nel più ampio quadro delle politiche regionali di welfare e sviluppo territoriale.

I contenuti del Piano sociale regionale 2024-2026

Il Piano sociale regionale individua tre assi strategici principali: welfare, politiche educative e contrasto alle povertà. Si tratta di ambiti considerati centrali per la definizione delle politiche pubbliche nei prossimi tre anni. Nel documento, il welfare non viene inteso come un settore isolato, ma come parte integrante delle politiche di sviluppo del territorio. Le misure previste puntano a favorire il benessere non solo delle persone considerate fragili, ma dell’intera comunità, con l’obiettivo di promuovere uno sviluppo più equo.

Un altro elemento evidenziato riguarda il ruolo delle politiche educative, considerate uno strumento di prevenzione delle disuguaglianze sociali. In questo contesto, il Piano mira a rafforzare il coordinamento tra servizi sociali ed educativi, anche attraverso una maggiore integrazione tra enti locali. Infine, il contrasto alle povertà viene indicato come una priorità strutturale, in un quadro in cui le politiche sociali sono chiamate a rispondere a bisogni complessi e in continua evoluzione. Il Piano, secondo la Giunta, si propone di fornire agli enti locali una base comune per interventi più coerenti e omogenei.

Le dichiarazioni del presidente Fico e dell’assessore Morniroli

A commentare l’approvazione del Piano è stato il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, che ha definito la scelta “chiara e strategica”. “Con l’approvazione del Piano Sociale Regionale 2024-2026 compiamo una scelta chiara e strategica: mettere al centro delle politiche pubbliche il benessere delle persone e la tutela dei diritti di tutta la comunità. Politiche sociali, educative e di contrasto alle povertà diventano così leve decisive per rafforzare la coesione e migliorare la qualità della vita nei nostri territori”, ha dichiarato Fico.

Il presidente ha aggiunto che si tratta di “un impegno concreto per non lasciare indietro nessuno e per costruire una Campania più equa, più forte e più solidale”. Sulla stessa linea anche l’assessore alle Politiche sociali, Andrea Morniroli, che ha parlato di “cambio di paradigma”. Secondo Morniroli, il welfare non deve essere considerato un ambito residuale, ma uno dei pilastri dello sviluppo regionale.

“Non consideriamo più il welfare come un ambito residuale o destinato esclusivamente alle fasce deboli, ma come uno dei pilastri fondamentali per costruire uno sviluppo giusto, inclusivo e duraturo della Campania”, ha spiegato l’assessore, sottolineando anche l’importanza del lavoro svolto dalla VI Commissione consiliare.

Andrea Morniroli
Andrea Morniroli

Il ruolo degli enti locali e il tema del monitoraggio

Uno degli elementi centrali del Piano riguarda il ruolo degli enti locali, chiamati a tradurre gli indirizzi regionali in servizi concreti. Il documento punta a rafforzare la programmazione associata tra comuni, con l’obiettivo di rendere più efficiente l’erogazione delle prestazioni sociali.

Un altro punto evidenziato riguarda il rafforzamento dei sistemi di monitoraggio e di informazione ai cittadini. Secondo quanto riportato, l’intento è garantire maggiore trasparenza nell’utilizzo delle risorse e nell’efficacia degli interventi. Il Piano si inserisce anche in un contesto di utilizzo di risorse nazionali destinate alle politiche sociali, che dovranno essere integrate con la programmazione regionale. In questa prospettiva, la Regione punta a costruire un sistema più coordinato e stabile, capace di rispondere in modo più uniforme ai bisogni dei territori.

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