Dopo gli attentati alle attività commerciali nel Casertano, la Regione Campania rilancia il ruolo del Consorzio Agrorinasce e il controllo capillare sul territorio.
Il presidente della Campania, Roberto Fico, ha espresso ferma condanna per i recenti attentati dinamitardi a Casal di Principe, Cesa, Casapesenna e San Cipriano d’Aversa. Egli ha ribadito il sostegno delle istituzioni contro la criminalità organizzata. Intanto, i carabinieri e la DDA di Napoli conducono serrate indagini per individuare i responsabili delle esplosioni. Il governatore ha assicurato che lo Stato non indietreggerà dinanzi a simili intimidazioni mafiose.
Attenzione costante su tutte le province
Il presidente della Regione Campania sottolinea come le istituzioni mantengano un’attenzione costante su ogni provincia, intensificando la vigilanza in presenza di gravi attentati intimidatori ai danni delle attività commerciali.
“L’attenzione è sempre massima su tutto il territorio regionale, ancora di più quando avvengono attentati intimidatori contro attività commerciali”.
Egli precisa che la Regione non sottovaluta mai tali segnali di violenza, poiché colpiscono direttamente l’economia locale e la sicurezza dei cittadini. Attraverso una stretta collaborazione con le forze dell’ordine, il governatore intende garantire un monitoraggio ancora più capillare nelle aree colpite. Questo impegno mira a tutelare gli imprenditori e a ribadire la presenza dello Stato contro ogni tentativo di condizionamento criminale nel tessuto produttivo campano.

Indagini della DDA e Carabinieri in corso
I carabinieri e la Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli coordinano attualmente le indagini per fare luce sui recenti episodi criminosi. Parallelamente, il presidente Roberto Fico garantisce il pieno supporto della Regione Campania nella gestione dei beni confiscati alla criminalità. Egli ricorda che l’ente regionale partecipa attivamente come socio al Consorzio Agrorinasce, l’organismo che amministra circa 160 proprietà sottratte ai clan tra le province di Caserta e Napoli.
Il governatore assicura che la Regione intende potenziare i progetti di riutilizzo sociale e produttivo di tali beni, trasformandoli in simboli di legalità e sviluppo per il territorio. Attraverso questa sinergia istituzionale, Fico promuove una strategia di contrasto patrimoniale che mira a indebolire le organizzazioni mafiose. La Regione sostiene direttamente il consorzio per garantire che ogni bene sottratto diventi un’opportunità di lavoro e riscatto civile per le comunità locali, confermando l’impegno costante nella lotta contro l’influenza criminale
Cambiamento radicale nelle procedure burocratiche sui beni confiscati
Il governatore Roberto Fico conferma che la Regione Campania continuerà a gestire con vigore le proprie responsabilità istituzionali, seguendo l’impegno già dimostrato nel presente. Tuttavia, egli annuncia una trasformazione radicale delle procedure burocratiche che regolano i beni confiscati alle organizzazioni criminali. L’obiettivo dichiarato dal presidente consiste nell’introdurre un modello di gestione più snello e dinamico, capace di accelerare drasticamente i tempi di riassegnazione degli immobili e dei terreni sottratti alle mafie.
“Vogliamo introdurre – dice Fico – un’idea più veloce di sburocratizzazione e riassegnazione dei beni confiscati, da inserire in un percorso rapido, corretto e concreto”.
Fico promuove con determinazione un’idea di sburocratizzazione che permetta di inserire ogni risorsa recuperata in un percorso amministrativo rapido, corretto e orientato a risultati concreti per la collettività. Egli intende eliminare gli ostacoli che rallentano l’utilizzo sociale di queste proprietà, garantendo che il patrimonio sottratto ai clan ritorni immediatamente a disposizione dei cittadini. Attraverso questa riforma procedurale, la Regione punta a trasformare i simboli del potere criminale in opportunità di sviluppo legale, rendendo l’azione dello Stato più efficace, visibile e tempestiva sul territorio campano.
Intanto l’attenzione resta alta.


