Dalla Stazione Marittima di Napoli, Schlein ribadisce l’importanza della separazione dei poteri come scudo per i diritti di tutti.
A Napoli, la segretaria del PD Elly Schlein contesta duramente la riforma costituzionale durante l’evento “Vota No”. La leader dem sostiene che il provvedimento danneggi i diritti fondamentali senza apportare miglioramenti concreti alla vita delle persone. Schlein sottolinea l’urgenza di fermare l’iniziativa del governo per proteggere l’assetto democratico e la Carta Costituzionale.
“Una riforma che spacca e sorteggia il CSM”
Oggi, 17 marzo, presso la Stazione Marittima di Napoli, si è svolto l’evento “Voto No” in vista del referendum di giustizia alle porte. Evento che ha visto la partecipazione di Elly Schlein.
La segretaria del Partito Democratico Elly Schlein attacca frontalmente la riforma della giustizia, denunciando l’assenza di soluzioni concrete per la lentezza dei processi. La leader dem sottolinea il rischio imminente per dodicimila lavoratori precari che potrebbero perdere il posto a giugno, evidenziando come il governo ignori le vere urgenze del settore.
“Questa riforma non accelera i processi, non stabilizza i 12mila precari della giustizia che il governo rischia di lasciare a casa da giugno – ha osservato Schlein -, ma e’ una riforma che spacca e sorteggia il Csm, e in questo modo indebolisce l’indipendenza dei giudici. Indipendenza che non tutela i giudici ma tutti i cittadini e le cittadine, soprattutto quelli che da soli non hanno i soldi e il potere per cavarsela comunque”. “Non e’ che la giustizia non si possa migliorare ma non la migliori mettendo i giudici sotto il controllo del governo, che pare essere l’unica vera argomentazione di questi ministri che lo dicono pure ad alta voce”, ha affermato Schlein.
Secondo Schlein, il sorteggio dei membri del Csm spacca la magistratura e indebolisce l’indipendenza dei giudici, un valore che non tutela la categoria, ma garantisce i cittadini privi di potere economico. La segretaria accusa l’esecutivo di voler sottomettere la magistratura al controllo politico, trasformando una presunta modernizzazione in una minaccia per l’imparzialità. Schlein ribadisce infine che migliorare il sistema sia necessario, ma che l’unico vero obiettivo dei ministri sia limitare l’autonomia giudiziaria a scapito dei soggetti più fragili e della tenuta democratica del Paese.

Rimarcate le dichiarazione di Bartolozzi: “La magistratura un plotone di esecuzione”
Durante la manifestazione a Napoli, Elly Schlein richiama con forza le recenti dichiarazioni di Giusi Bartolozzi, la quale aveva definito la magistratura un “plotone d’esecuzione” per sollecitare il voto favorevole alla riforma. La segretaria del PD stigmatizza il comportamento dell’esponente governativa, osservando come quest’ultima non abbia rassegnato le dimissioni né presentato scuse formali per l’accaduto. Schlein giudica fallimentare il tentativo di rettifica della Bartolozzi, la quale ha successivamente circoscritto l’attacco solo a una parte dei magistrati.
“L’altro giorno ricorderete quando la dottoressa Bartolozzi ha detto votate si’ per toglierci di mezzo la magistratura che e’ un plotone di esecuzione. Non si e’ scusata, non si e’ dimessa, e’ ancora al suo posto e ha messo una toppa peggiore del buco, dicendo ‘io mi riferivo solo a una parte della magistratura – ha incalzato Schlein -. Ecco, evidentemente al governo c’e’ chi pensa che il governo possa scegliere chi fa il giudice e chi no, magari a seconda che piacciano o meno le decisioni che questi giudici prendano”.
Secondo la leader dem, tale episodio svela la visione autoritaria dell’esecutivo, che mirerebbe a selezionare i giudici in base al gradimento politico delle loro sentenze. Schlein accusa apertamente il governo di voler minare l’imparzialità del sistema giudiziario, trasformando la magistratura in un organo assoggettato ai desiderata del potere politico. La segretaria ribadisce quindi la necessità di opporsi a una deriva che compromette la separazione dei poteri e la tutela dei cittadini davanti alla legge.
Il “No” in difesa della Costituzione
Elly Schlein richiama i valori dei padri costituenti per ribadire l’importanza cruciale della separazione dei poteri. La segretaria del PD sottolinea come tale principio non sia un astratto concetto giuridico, ma la garanzia fondamentale che tutela ogni cittadino da possibili abusi. Secondo la leader dem, l’architettura democratica esige che qualsiasi forma di autorità, compresa quella di chi detiene la guida del Paese, incontri limiti adeguati e invalicabili.
“I nostri costituenti hanno voluto fissare un principio nella nostra Costituzione che e’ quello della separazione dei poteri, ed e’ quello che tutela tutti i cittadini”. “Ogni potere, anche di quello di chi governa, deve incontrare un limite adeguato – ha sottolineato Schlein -. Per noi in democrazia anche chi governa deve essere sottoposto a un controllo di legalita’”. “Quindi – ha concluso Schlein – noi voteremo convintamente ‘no’ per difendere la nostra Costituzione”.
Schlein afferma con vigore che, in un sistema democratico sano, anche l’azione del governo deve restare rigorosamente sottoposta al controllo di legalità. La segretaria respinge dunque ogni tentativo di indebolire i contrappesi istituzionali, vedendo nella riforma un attacco diretto all’equilibrio dello Stato. Per queste ragioni, Schlein annuncia che il Partito Democratico voterà convintamente no al referendum, confermando l’impegno prioritario della sua coalizione nel difendere la Costituzione e preservare l’integrità dei diritti civili e sociali.
La scelta, tra pochissimi giorni, spetterà ai cittadini.


