esplosione Casapesenna Foto: profilo social Marcello De Rosa
esplosione Casapesenna Foto: profilo social Marcello De Rosa
📍 Casapesenna

16 Marzo 2026

Cristina Siciliano

Bomba carta a Casapesenna, l’ex sindaco Renato Natale: “Non torneranno tempi bui. Avete sbagliato i conti, non lo consentiremo”

Renato Natale, simbolo della lotta anticamorra, esprime fiducia in magistratura e forze dell’ordine: “Il nostro popolo non permetterà il ritorno della criminalità organizzata”

Una bomba carta è esplosa nella notte tra venerdì e sabato scorso davanti a una cornetteria di Casapesenna, piccolo comune del Casertano, pochi chilometri da Casal di Principe, dove la camorra ha lasciato cicatrici indelebili. L’attentato, avvenuto poche ore dopo l’inaugurazione del locale, è l’ennesimo segno che, nonostante i progressi degli ultimi decenni, la criminalità organizzata continua a cercare di riaffermare la propria presenza nel territorio. A commentare l’incidente è stato Renato Natale, ex sindaco di Casal di Principe e attuale segretario del circolo locale del Partito Democratico, figura emblematica della lotta alla camorra. Con parole forti e decise, Natale ha dichiarato: “Ma veramente credete sia possibile riportare queste terre ai tempi bui, quando la camorra dominava, uccideva, soffocava ambiente ed economia? Avete sbagliato i conti, non ve lo consentiremo“.

Il ritorno di una vecchia minaccia

La zona del Casertano, un tempo considerata il cuore pulsante dei clan dei Casalesi, continua a essere un territorio delicato. Casal di Principe, Casapesenna e San Cipriano d’Aversa sono stati per decenni luoghi di potere per i capi storici della camorra, tra cui Francesco “Sandokan” Schiavone, Francesco Bidognetti, Antonio Bardellino e Michele Zagaria. Tuttavia, negli ultimi anni, grazie anche a figure come Natale e alle forze dell’ordine, la situazione è nettamente migliorata. La cattura dei principali esponenti dei clan e il contributo di numerosi collaboratori di giustizia hanno ridotto l’influenza della camorra sulla vita quotidiana.

Nonostante ciò, alcuni segnali di ritorno della criminalità continuano a farsi sentire. La bomba carta esplosa a Casapesenna è il terzo ordigno fatto esplodere nella zona dall’inizio del mese di marzo, dopo l’attentato a un bar di Cesa, vicino al clan Mazzara, e quello che ha colpito un altro esercizio commerciale a San Cipriano. Tali episodi rivelano che, seppur ridotta, la presenza della criminalità organizzata è ancora in grado di destabilizzare la tranquillità dei cittadini e minare il lavoro delle istituzioni.

La lotta continua: fiducia nella giustizia e nelle forze dell’ordine

L’ex sindaco Renato Natale non si lascia intimidire e ribadisce la sua fiducia nelle istituzioni: “Abbiamo fiducia nella magistratura e nelle forze dell’ordine, che certamente stanno lavorando per assicurare alla giustizia chi si è reso protagonista di queste barbarie“, ha affermato, sottolineando che la risposta alla criminalità deve venire non solo dalle autorità, ma anche dalla comunità.

Abbiamo anche fiducia nel nostro popolo, che non vuole tornare indietro. I cittadini non permetteranno che chi è uscito dalle fogne della criminalità provi a ricostruire un proprio dominio“, ha aggiunto con forza. Natale ha quindi ribadito il suo impegno a non far regredire la zona alle condizioni di paura e sopraffazione che avevano caratterizzato gli anni più bui della camorra.

Renato Natale, ex sindaco di Casal di Principe
Renato Natale, ex sindaco di Casal di Principe

Un simbolo della lotta alla camorra

L’attenzione a questi episodi di violenza arriva a pochi giorni dal 32esimo anniversario dell’omicidio di don Peppe Diana, il sacerdote che nel 1994 fu ucciso dalla camorra per il suo impegno a favore della legalità e della giustizia. Il ricordo di don Diana è ancora vivo nella memoria di molti, ed è considerato un simbolo della resistenza contro la criminalità organizzata.

Renato Natale ha sottolineato come la sua città abbia fatto importanti passi avanti nella lotta alla camorra. Tuttavia, ha anche avvertito che non bisogna abbassare la guardia. “L’unità di intenti tra istituzioni e cittadini è fondamentale per evitare che si possano ripetere episodi come quelli del passato“, ha concluso.

L’incidente di Casapesenna, purtroppo, dimostra che la strada per estirpare completamente la criminalità organizzata è ancora lunga. Tuttavia, la determinazione delle istituzioni, dei cittadini e delle persone come Renato Natale, che hanno dedicato la loro vita alla lotta contro la camorra, continua a rappresentare una speranza per il futuro della regione. “Non torneranno tempi bui“, ha detto con fermezza Natale, e con il sostegno della società civile e della giustizia, questa promessa potrebbe davvero essere mantenuta.

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