Dai complimenti telefonici di Giorgia Meloni al rischio strumentalizzazione: il tormentone napoletano finisce nel mirino della propaganda tra smentite e polemiche social.
Una telefonata a sorpresa di Giorgia Meloni ha raggiunto Sal Da Vinci. Il cantante napoletano, reduce dalla vittoria a Sanremo 2026 con il brano “Per sempre sì”, vive un momento di grande popolarità, tra successi virali, polemiche con Aldo Cazzullo e tentativi di truffa. La Premier ha contattato l’artista proprio venerdì, mentre si esibiva al Maradona prima di Napoli-Torino, celebrando il suo trionfo musicale in questo intenso periodo: “La tua ‘Per sempre sì’ è un regalo per il referendum”.
Il tormentone “Per sempre si” come come colonna sonora ufficiale della campagna elettorale
La telefonata tra Giorgia Meloni e Sal Da Vinci assume contorni politici inaspettati. Secondo Repubblica, la Premier ha elogiato la vittoria del cantante a Sanremo 2026, ironizzando sul titolo del brano: “La tua ‘Per sempre sì’ è pure un regalo per il referendum”. Questa battuta ha subito acceso gli entusiasmi in Fratelli d’Italia, dove alcuni esponenti vorrebbero adottare il tormentone come colonna sonora ufficiale della campagna elettorale.
Il piano sembra concreto: il ministro Francesco Lollobrigida ha già utilizzato una strofa della canzone in un post su Instagram, testando l’effetto sul pubblico. Le indiscrezioni suggeriscono che lo staff di Meloni stia valutando di diffondere il brano durante il raduno previsto giovedì al Teatro Parenti di Milano, evento d’apertura per la campagna referendaria. Sebbene risulti improbabile che la Premier replichi il gesto dell’anello tipico della coreografia di Sal Da Vinci, l’uso strategico della musica mira a un obiettivo preciso: recuperare consenso al Sud.
In Campania, infatti, i sondaggi segnalano il “No” in netto vantaggio. Per ribaltare questo trend, il partito di governo punta su ogni arma a disposizione, inclusa la popolarità di un inno sanremese capace di entrare nelle case degli italiani. Resta da vedere se questa operazione di marketing politico riuscirà a influenzare l’orientamento degli elettori o se si trasformerà in un semplice caso mediatico. Intanto, il brano “Per sempre sì” si prepara a diventare il protagonista involontario di un infuocato dibattito costituzionale.

Il cantante smentisce ogni coinvolgimento politico nella conferenza del 1 marzo, poi resta in silenzio
Sal Da Vinci mantiene un rigoroso silenzio dopo la telefonata con la Premier, evitando di alimentare ulteriormente il dibattito. L’artista si è trovato suo malgrado al centro di una campagna di disinformazione digitale, dopo che un meme virale gli ha attribuito un’intenzione di voto contraria al referendum sulla giustizia.
“Non ho mai dichiarato nulla su questo argomento, perché credo che ognuno fino all’ultimo momento può decidere di fare e dire quello che vuole. Non mi sono mai esposto da questo punto di vista e quindi è una fake news“, afferma il cantante.
Di fronte alle speculazioni che hanno invaso i social media, il cantante ha smentito categoricamente ogni coinvolgimento politico durante la conferenza stampa tenutasi lo scorso 1 marzo. In quell’occasione, l’artista ha chiarito di non aver mai espresso pubblicamente la propria posizione in merito alla consultazione, rivendicando il diritto di ogni cittadino di maturare una scelta libera e personale fino al momento del voto. Sal Da Vinci ha bollato le voci circolate in rete come pure fake news, prendendo nettamente le distanze da chiunque abbia tentato di strumentalizzare la sua immagine per fini di propaganda politica.
Una posizione delicata
Questo episodio evidenzia quanto sia diventata delicata la posizione del cantante: se da un lato il governo intende utilizzare il suo successo sanremese per promuovere il proprio progetto referendario, dall’altro l’interprete rivendica la propria autonomia e neutralità, respingendo ogni tentativo di etichettatura partitica. Per ora, l’autore della hit “Per sempre sì” preferisce concentrarsi sulla musica, evitando di farsi trascinare nel vortice delle polemiche istituzionali. Mentre la classe politica cerca di capitalizzare la popolarità del brano, il cantante continua a proteggere la propria indipendenza, negando qualsiasi supporto ufficiale alle fazioni in campo e invitando tutti a rispettare la libertà di giudizio individuale.


