Altarino per il piccolo Domenico Caliendo
Altarino per il piccolo Domenico Caliendo. Foto: Ask a News
📍 Nola

4 Marzo 2026

Redazione Il Campano

Duomo di Nola gremito per Domenico: lungo applauso all’arrivo del feretro, attesa per i funerali

Camera ardente in Duomo, nel pomeriggio i funerali. Presenti i sindaci di Nola e Taurano, si attende la premier Meloni

Un applauso lungo e composto ha accompagnato, poco dopo le 11, l’arrivo del feretro di Domenico Caliendo nel Duomo di Nola. In piazza, già gremita prima dell’apertura della camera ardente, centinaia di persone hanno atteso l’ingresso della piccola bara bianca nella cattedrale.

Il bambino di due anni era deceduto il 21 febbraio all’ospedale Monaldi di Napoli, dove era stato sottoposto a un trapianto di cuore. La vicenda è al centro di un’inchiesta giudiziaria che prosegue in queste settimane.

L’accoglienza in Duomo

All’ingresso della chiesa erano presenti il sindaco di Nola, Andrea Ruggiero, e il sindaco di Taurano, Michele Buonfiglio. Taurano, nel Vallo di Lauro, è il paese di origine dei genitori del piccolo.

Il feretro è stato accolto da un silenzio carico di commozione, rotto solo dall’applauso spontaneo dei presenti. All’interno del Duomo è stata allestita la camera ardente per consentire a cittadini, amici e conoscenti di rendere omaggio alla famiglia.

Duomo di Nola
Duomo di Nola

La camera ardente

Subito dopo l’ingresso del feretro, si è formata una lunga fila all’interno della cattedrale. La bara bianca è stata collocata ai piedi dell’altare. Accanto, una fotografia del bambino.

L’afflusso è stato continuo già dalle prime ore della mattinata, con persone provenienti non solo da Nola ma anche dai comuni limitrofi.

L’organizzazione delle esequie ha richiesto un coordinamento tra autorità civili e forze dell’ordine per garantire ordine e sicurezza in un contesto di grande partecipazione.

Attesa per i funerali

Le esequie sono previste alle 15. È attesa una partecipazione numerosa, con rappresentanti istituzionali e religiosi. Non è esclusa la presenza della presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

Il rito funebre segnerà il momento conclusivo di una vicenda che ha scosso profondamente l’opinione pubblica nazionale, riportando al centro del dibattito il tema della gestione dei trapianti e delle responsabilità sanitarie.

Il contesto giudiziario

Nel frattempo proseguono gli accertamenti tecnici disposti nell’ambito dell’incidente probatorio. L’autopsia eseguita ieri; il collegio peritale avrà ora mesi di tempo per depositare le conclusioni.

Sul piano giudiziario restano aperti diversi fronti investigativi legati alle procedure di espianto, conservazione e trapianto dell’organo.

Oggi, tuttavia, la dimensione pubblica è quella del cordoglio. La città di Nola si è stretta attorno alla famiglia in un clima di rispetto e partecipazione, in attesa dell’ultimo saluto.

Intanto proseguono le indagini

Parallelamente ai momenti di cordoglio, proseguono gli accertamenti giudiziari avviati dalla Procura per chiarire le responsabilità legate al trapianto di cuore effettuato al Monaldi. Ieri è stata eseguita l’autopsia sul corpo del bambino nell’ambito dell’incidente probatorio disposto dall’autorità giudiziaria.

Il collegio peritale nominato dal tribunale avrà ora diversi mesi di tempo per analizzare i risultati degli esami e fornire una ricostruzione tecnica dettagliata dei fatti. L’indagine punta a verificare ogni passaggio della procedura, dalla fase di espianto dell’organo fino al trasporto e all’intervento chirurgico.

Oggi, tuttavia, il clima che si respira a Nola è quello di una comunità che si stringe attorno a una famiglia colpita da una perdita drammatica. La lunga fila davanti al Duomo e l’applauso che ha accompagnato l’arrivo del feretro sono il segno di una partecipazione collettiva che va oltre i confini della città.

In attesa delle risposte che arriveranno dall’inchiesta, il momento resta quello dell’ultimo saluto al piccolo Domenico.

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