Il ritrovamento in un’area isolata dell’Irpinia. L’associazione: “Non è un fatto minore, è un segnale per tutta la comunità”
Un cane di taglia media trovato impiccato a un albero con una corda, in un’area isolata di Montemiletto, in provincia di Avellino. Un’immagine crudele che ha scosso l’Irpinia e riacceso il dibattito sui reati contro gli animali.
Sul caso stanno indagando i Carabinieri Forestali, mentre l’Ente Nazionale Protezione Animali (Enpa) ha annunciato la presentazione di una denuncia contro ignoti.
Il ritrovamento e gli accertamenti
Il corpo dell’animale è stato recuperato con l’intervento dei veterinari dell’Asl, che hanno provveduto al trasferimento all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Portici per gli accertamenti necroscopici e gli esami necessari.
Sarà l’analisi tecnica a chiarire tempi e modalità della morte. Al momento, l’autore o gli autori del gesto restano ignoti.
L’azione legale dell’Enpa
Enpa ha attivato il proprio ufficio legale per seguire da vicino l’evoluzione delle indagini. L’associazione si costituirà parte civile non appena verrà individuato un responsabile.
La presa di posizione è netta. “I reati contro gli animali non sono fatti minori: sono indicatori di una violenza che riguarda l’intera comunità”, sottolinea l’associazione. Non solo un crimine contro un animale, ma un segnale che interroga il territorio.

Il precedente del 2019
Non è la prima volta che nella stessa zona si verifica un episodio simile. Enpa ricorda che nel 2019 era stato registrato un caso analogo, in quel caso con l’individuazione del responsabile. Un precedente che rende ancora più inquietante il nuovo episodio.
La ripetizione di un gesto di questo tipo solleva interrogativi sulla presenza di dinamiche violente radicate o su possibili emulazioni.
L’appello ai cittadini
L’Enpa di Avellino ha lanciato un appello a chiunque possa aver visto o sentito qualcosa di utile alle indagini. “Anche una segnalazione anonima può fare la differenza”, sottolinea l’associazione.
“Invitiamo i cittadini a collaborare con le forze dell’ordine. Il silenzio protegge solo i colpevoli”. Un invito alla responsabilità collettiva.
Il peso dei reati contro gli animali
La normativa italiana punisce severamente l’uccisione e il maltrattamento di animali. Ma oltre all’aspetto penale, resta quello culturale.
Gli esperti di criminologia evidenziano da anni come gli atti di violenza sugli animali possano rappresentare un campanello d’allarme più ampio. Non è un caso che l’associazione parli di “violenza che riguarda l’intera comunità”.
Un territorio sotto choc
Montemiletto è un centro irpino dove episodi di questo tipo colpiscono profondamente la sensibilità collettiva. L’area del ritrovamento è isolata, lontana dai centri abitati. Un dettaglio che potrebbe indicare la volontà di agire lontano da sguardi indiscreti.
Indagini in corso
I Carabinieri Forestali stanno lavorando per ricostruire la dinamica dei fatti. Non si esclude l’acquisizione di eventuali immagini di videosorveglianza nelle zone limitrofe o l’ascolto di residenti. Gli accertamenti veterinari saranno determinanti per stabilire con precisione modalità e tempistiche.
Una ferita per l’Irpinia
Il caso riapre una ferita nel territorio. La crudeltà del gesto va oltre il singolo episodio. È un fatto che interpella coscienze, istituzioni e comunità. Mentre le indagini proseguono, l’auspicio è che venga fatta piena luce e che, come nel precedente del 2019, si arrivi a individuare un responsabile. Perché, come ricorda Enpa, il silenzio non tutela la comunità. La tutela passa dalla verità e dalla giustizia.


