Manfredi commissario Bagnoli
Gaetano Manfredi
📍 Napoli

2 Marzo 2026

Angela Capasso

Iran, Manfredi rassicura: “I napoletani a Dubai sono tutti in sicurezza”

Il sindaco: “Grande apprensione, ma siamo in contatto con la Farnesina”. Registrazione puntuale dei cittadini in attesa della riapertura dello spazio aereo

L’escalation di tensione in Medio Oriente riporta l’attenzione anche su Napoli. Non per dinamiche geopolitiche dirette, ma per la presenza di numerosi cittadini napoletani negli Emirati Arabi Uniti, in particolare a Dubai.

Il sindaco Gaetano Manfredi, interpellato dai giornalisti a margine della cerimonia che ha dato il via a Napoli Capitale Europea dello Sport 2026, ha rassicurato: “Dalle notizie che abbiamo si trovano tutti in sicurezza”.

Una dichiarazione che arriva in un momento di forte apprensione, mentre lo spazio aereo in alcune aree resta condizionato dagli sviluppi internazionali.

Chi sono i napoletani a Dubai

Manfredi ha precisato che al momento non esiste una valutazione numerica definitiva.

“Non c’è oggi una valutazione precisa perché dobbiamo distinguere coloro che sono lì per motivi di studio, turistici o di lavoro e anche chi è residente, perché ce ne sono molti”.

Dubai è infatti una delle mete più frequentate da professionisti, imprenditori e studenti campani. Negli ultimi anni si è consolidata una comunità stabile di napoletani negli Emirati, attratti dalle opportunità lavorative e imprenditoriali.

La distinzione tra residenti e temporaneamente presenti è quindi fondamentale per comprendere la portata della situazione.

Andrea Vento è uno tra i napoletani residenti a Dubai
Andrea Vento è uno tra i napoletani residenti a Dubai

Il contatto con la Farnesina

Il Comune di Napoli è in costante contatto con l’unità di crisi della Farnesina.

“Siamo in contatto continuo – ha spiegato il sindaco – si sta facendo una registrazione puntuale delle persone e della loro collocazione”.

Un lavoro di coordinamento che coinvolge il governo nazionale e le autorità diplomatiche italiane sul posto.

L’obiettivo è duplice: garantire assistenza immediata in loco e organizzare eventuali rientri non appena le condizioni lo permetteranno.

L’attesa della riapertura dello spazio aereo

Uno dei nodi principali resta la riapertura dello spazio aereo, passaggio essenziale per consentire il ritorno in Italia di chi volesse rientrare.

“Si sta facendo di tutto per garantire l’assistenza in loco e appena si riaprirà lo spazio aereo per farli rientrare”, ha aggiunto Manfredi.

In queste situazioni, il fattore tempo è determinante. L’assistenza consolare e il monitoraggio continuo diventano strumenti centrali per evitare criticità.

Apprensione e responsabilità istituzionale

“C’è sicuramente grande apprensione”, ha ammesso il sindaco.

Un sentimento che riguarda le famiglie in città e i cittadini presenti all’estero, ma che al momento non si traduce in situazioni di emergenza segnalate. Il ruolo dell’amministrazione comunale, in casi come questo, è anche simbolico: essere punto di riferimento e voce rassicurante.

Una comunità globale

Napoli è una città con una forte dimensione internazionale. Non solo per il turismo, ma per la presenza di una diaspora professionale diffusa in diverse aree del mondo. Ogni crisi internazionale riattiva un filo diretto tra città e cittadini all’estero.

Il caso di Dubai evidenzia quanto questa connessione sia ormai strutturale.

Al momento, dalle informazioni disponibili, non risultano cittadini napoletani coinvolti in situazioni di pericolo.

La registrazione puntuale avviata dall’unità di crisi serve proprio a evitare dispersioni informative e a garantire interventi mirati se necessario. La situazione resta monitorata.

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