Manichino D'Oro Campania Foto: profilo social
Manichino D'Oro Campania Foto: profilo social

28 Febbraio 2026

Cristina Siciliano

Caivano protagonista della moda: Teodora Esposito conquista il Manichino D’Oro 2026

Teodora Esposito vince la selezione regionale del concorso e si prepara alla finale di Roma

Ago, filo e passione per il mestiere sono i fili conduttori di un sogno che oggi, a Caivano, è diventato realtà. In un territorio che non è spesso sotto i riflettori per motivi positivi, è proprio la sartoria a diventare simbolo di riscatto e speranza. Questo è stato il cuore pulsante della selezione regionale campana del concorso “Manichino D’Oro“, una delle manifestazioni più prestigiose dedicate alla sartoria italiana. A vincere, in un contesto di alta competizione, è stata Teodora Esposito, giovane promessa della moda campana, che rappresenterà con orgoglio la sua regione alla finale nazionale del concorso, prevista per la prima settimana di giugno a Roma. Il concorso “Manichino D’Oro” è organizzato dall’Accademia Nazionale dei Sartori, una realtà che vanta oltre settant’anni di storia nella promozione dell’eccellenza sartoriale.

Un evento di prestigio, simbolo di riscatto

La manifestazione, tenutasi nella storica cornice del Castello Medievale di Caivano, è stata coordinata dal maestro Pino Peluso, delegato per la Campania e segretario generale della World Federation of Master Tailors (WFMT), con la collaborazione delle Maestre Luisa Palumbo e Raffaela Salzano. L’obiettivo del concorso è stato quello di premiare i talenti emergenti nel mondo della sartoria, mettendo in luce non solo la perfezione tecnica ma anche l’anima creativa della manifattura sartoriale. “Sono onorata di rappresentare la Campania alle finali di Roma”, ha dichiarato Teodora Esposito. “Ringrazio l’Accademia e tutti gli accademici campani per questa opportunità“.

Oltre alla vittoria di Teodora Esposito, sono stati conferiti tre premi speciali: il premio per la sartoria è andato a Domenico Femiano, quello per lo stile a Francesco Lotito, mentre Anna Pirone ha ricevuto il riconoscimento per il disegno tecnico.

Un concorso che celebra la maestria artigiana

Le selezioni hanno rappresentato un momento di straordinaria intensità creativa. I partecipanti si sono misurati su prove tecniche e stilistiche di altissimo livello: dopo aver presentato un abito finito che esprimeva la loro identità sartoriale, hanno dovuto affrontare la sfida di realizzare un cartamodello in tempo reale, sulla base delle misure fornite, con una precisione millimetrica e un limite di tre ore. Un processo rigoroso e trasparente, che ha visto l’impiego di un sistema di codifica numerica per garantire l’imparzialità del giudizio.

Siamo qui non solo per premiare chi ha saputo interpretare al meglio la tradizione sartoriale, ma anche per celebrare l’artigianato come vero strumento di crescita per il nostro territorio,” ha spiegato il maestro Pino Peluso. La giuria, presieduta da Peluso, ha esaminato con attenzione ogni fase del lavoro, riconoscendo l’impegno e la passione che contraddistinguono il mestiere della sartoria.

sartoria donna - immagine di repertorio
sartoria donna – immagine di repertorio

Caivano: un punto di partenza per nuove opportunità

Un evento come il Manichino D’Oro è un’occasione fondamentale per valorizzare il nostro territorio e le sue risorse, in particolare i giovani,” ha dichiarato Giovanni Mensorio, consigliere regionale della Campania e presidente della Commissione Attività Produttive. “La formazione e il lavoro artigianale sono il motore che può generare concrete opportunità di crescita per la nostra regione“.

Anche il sindaco di Caivano, Antonio Angelino, ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa: “Siamo felici di aver ospitato questo evento che porta in luce il talento e l’impegno di giovani come Teodora Esposito. La sartoria rappresenta una risorsa preziosa per il nostro territorio, e iniziative come queste sono fondamentali per creare un legame tra le istituzioni e la comunità“.

Il concorso ha avuto una forte valenza culturale, contribuendo a rafforzare l’immagine di Caivano come luogo di operosità, creatività e visione. “In un momento in cui si parla troppo spesso di disagio giovanile, è fondamentale aprire una narrazione diversa, fatta di formazione e di opportunità,” ha aggiunto Peluso, sottolineando il valore simbolico dell’iniziativa.

Un futuro fatto di competenze e lavoro artigiano

Il successo della manifestazione è stato possibile grazie alla collaborazione tra l’Accademia Nazionale dei Sartori, Confartigianato e le istituzioni locali. L’assessorato alla Cultura del Comune di Caivano ha messo a disposizione il Castello Medievale, contribuendo così a rendere l’evento ancora più speciale e legato al territorio. “Questo evento rappresenta la testimonianza di una generazione che ha voglia di imparare e di innovare nel segno della tradizione,” ha dichiarato Peluso. “In Campania, culla della sartoria, il futuro si costruisce punto dopo punto“.


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