Roberto Fico
Roberto Fico

27 Febbraio 2026

Cristina Siciliano

Monaldi, Fico: “Ho scoperto la gravità della situazione dai media, nessuna chiamata ufficiale prima”

Il governatore della Campania ribadisce di non essere stato informato prima tramite canali ufficiali

Il governatore della Regione Campania, Roberto Fico, ha dichiarato di aver appreso la gravità della situazione dell’ospedale Monaldi solo dai media, a partire da febbraio. La dichiarazione, rilasciata in occasione di una conferenza stampa sul bilancio regionale, ha suscitato preoccupazione circa la gestione dell’emergenza sanitaria nell’importante ospedale napoletano.

La rivelazione di Fico sulla mancata comunicazione

Roberto Fico, governatore della Campania, ha dichiarato che la gravità della situazione al Monaldi, uno dei principali ospedali della regione, è stata resa pubblica solo a partire da febbraio, quando le notizie sono trapelate sui media. Fico ha spiegato che fino a quel momento non aveva ricevuto alcuna comunicazione ufficiale dalle autorità sanitarie, aggiungendo che si è trattato di una scoperta che ha cambiato la percezione della gestione dell’ospedale. “Prima non ho mai avuto una chiamata sulla situazione, prima che uscisse sui media”, ha detto Fico, esprimendo rammarico per la mancanza di una comunicazione tempestiva e ufficiale. La situazione, secondo quanto dichiarato dal governatore, è risultata essere molto più grave di quanto inizialmente pensato, con dettagli che sono emersi solo dopo la diffusione delle notizie.

L’intervento delle istituzioni e l’inchiesta

In seguito alla scoperta della situazione critica al Monaldi di Napoli, Fico ha spiegato che la Regione ha inviato una commissione di ispettori per indagare sulla vicenda. Gli ispettori hanno redatto una relazione di ben 290 pagine, in cui si descrivono in dettaglio le problematiche riscontrate nell’ospedale. Fico ha sottolineato l’importanza del lavoro degli ispettori, ma ha anche ribadito che, oltre agli aspetti amministrativi, la questione è ora nelle mani della magistratura. “Ci sono centinaia di operatori sanitari, medici e infermieri, che ogni giorno fanno un lavoro straordinario. Ma questo non deve farci dimenticare quello che è successo al Monaldi”, ha dichiarato il governatore. A tal proposito, ha voluto ribadire l’impegno della Regione nel sostenere e valorizzare il sistema sanitario pubblico campano, che quotidianamente affronta numerosi pazienti.

Ospedale Monaldi di Napoli
Ospedale Monaldi di Napoli

Un bilancio da rivedere

Il governatore ha anche tracciato un bilancio del suo operato da quando si è insediato, il 9 dicembre 2025, e della giunta regionale, nominata il 31 dicembre. Fico ha messo in evidenza la centralità della sanità campana nell’agenda politica della Regione, ma ha ammesso che il caso Monaldi rappresenta una grave anomalia da affrontare con urgenza. “Stiamo iniziando un percorso. La situazione del Monaldi non può essere ignorata, ma non si deve fare di tutta la sanità campana un caso unico”, ha concluso Fico, sottolineando l’importanza di mantenere l’attenzione sulle problematiche quotidiane del sistema sanitario regionale, pur non trascurando i casi di emergenza come quello dell’ospedale napoletano.

I fattori principali del fallimento del trapianto

Secondo la relazione ufficiale della Regione, tre fattori principali hanno contribuito al fallimento dell’operazione. Il primo riguarda un errore nella gestione della conservazione del cuore del donatore, che avrebbe dovuto essere mantenuto a temperature ideali. Tuttavia, la squadra medica che si era recata a Bolzano per prelevare l’organo non aveva sufficienti scorte di ghiaccio. Questo ha causato una situazione di rischio per il cuore durante il trasferimento. La necessità di fare una richiesta urgente di ulteriore ghiaccio da parte del team ha ulteriormente compromesso le condizioni dell’organo. Il secondo fattore critico è la “mancata verifica finale” del contenitore di trasporto dell’organo. L’equipe medica che si occupava del prelievo non ha eseguito un controllo adeguato prima di chiudere il contenitore. Questo elemento avrebbe potuto salvaguardare meglio le condizioni dell’organo in fase di trasporto.

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