Un’intera comunità, quella di Qualiano, con il fiato sospeso per le sorti di Luciano Capasso: speranze legate al GPS attivo e alla sua lunga esperienza da scalatore.
Ancora nessuna notizia sulla scomparsa di Luciano Capasso, il 25enne originario di Qualiano, avvenuta giorni fa tra a Saint Moritz travolto da una valanga durante un’escursione in solitaria tra le Apli Svizzere. Come riportato da “Il Mattino”, Antonio, era appassionato di montagna, neve e scii.
Il GPS ancora attivo e il messaggio di ieri al fratello: “Cerco di non morire”
Secondo quanto riportato da Il Mattino, un’escursione sulle Alpi svizzere si è trasformata in un dramma per Luciano Capasso, il venticinquenne di Qualiano travolto da una valanga nei pressi del Piz Palü. Il giovane, che si trova a Saint Moritz per motivi di lavoro dallo scorso dicembre, risulta disperso da mercoledì mattina, circa 70 ore, sotto metri di neve.
Nonostante l’evento, un barlume di speranza alimenta le ricerche: il segnale del suo dispositivo GPS lo localizza con precisione a 2.500 metri di quota. Inoltre, nella giornata di ieri, 20 febbraio, Luciano ha inviato un messaggio straziante al fratello proprio tramite il localizzatore satellitare. Alle ore 9:45, il giovane ha scritto: «Cerco di non morire», confermando di essere ancora in vita e impegnato in una disperata lotta per la sopravvivenza. I soccorritori monitorano costantemente la posizione del segnale, sfidando le condizioni estreme dell’inferno bianco per raggiungere il ragazzo.
L’angoscia dell’sms: potrebbe essere arrivato in ritardo
Ma il grido d’aiuto di Luciano Capasso che squarcia il silenzio della trappola bianca in cui è prigioniero, così come riporta il Mattino, potrebbe essere arrivato in un secondo momento. Suo fratello Emmanuel vive ore di estrema angoscia insieme alla madre Raffaela, operatrice socio-sanitaria, nella loro casa di Qualiano.
Emmanuel precisa tuttavia che l’SMS di soccorso potrebbe non essere partito in tempo reale a causa delle difficoltà di ricezione tra i ghiacci. Nonostante l’incertezza tecnica, il messaggio rappresenta l’ultimo legame vitale con il venticinquenne. La famiglia resta in attesa di notizie dal Piz Palü, sperando che la tecnologia GPS guidi i soccorritori verso un miracolo.

L’appello alle autorità svizzere
«Il trasmettitore GPS potrebbe essersi agganciato alla rete satellitare qualche ora dopo, o anche il giorno successivo all’invio del messaggio – specifica Emmanuel -. Ci dice però che mio fratello non è morto sul colpo dopo la valanga. Bisogna cercare. Le autorità svizzere non possono starsene con le mani in mano».
Tuttavia, il fratello Emmanuel nutre ancora speranza dopo oltre 70 ore di silenzio. Egli sottolinea come Luciano sia un ex militare del Reparto Folgore con tre anni di esperienza e un addestramento specifico per la sopravvivenza in condizioni estreme. Il giovane disperso possiede un’attrezzatura tecnica adeguata e ha già scalato vette impegnative come il Monte Bianco.
Il soccorso alpino non è ancora partito
Le operazioni di soccorso per trarre in salvo Luciano Capasso, tuttavia, procedono con estrema difficoltà a causa delle avverse condizioni meteo nella località Fuorcla, nel territorio di Pontresina. Le abbondanti nevicate degli ultimi giorni impediscono attualmente il decollo dell’elisoccorso, rendendo impervio il raggiungimento della quota di 2.500 metri.
Nonostante Emmanuel abbia già inoltrato le coordinate GPS precise alla Polizia Cantonale, riferisce con apprensione che il soccorso alpino non è ancora potuto partire. La famiglia confida che la preparazione atletica e la resistenza di Luciano gli permettano di sopravvivere, anche se ferito, in attesa di un miglioramento meteorologico.
Il sindaco di Qualiano De Leonardis in prima linea
E se i soccorsi elvetici si muovono a rilento, le autorità italiane si mobilitano con forza. Il sindaco di Qualiano, Raffaele De Leonardis, coordina le operazioni in costante contatto con la Prefettura di Napoli e la Farnesina.
Il primo cittadino dichiara che il Ministero degli Esteri ha già sollecitato formalmente Berna per avviare immediatamente le ricerche di Luciano Capasso. Al fianco della madre del ragazzo, De Leonardis esige che le autorità svizzere compiano ogni sforzo possibile per il recupero del giovane disperso sulle Alpi, interpretando il grido di speranza dell’intera comunità campana.
“La nostra comunità chiede di compiere ogni sforzo per recuperare il ragazzo disperso sulle Alpi», ha dichiarato il primo cittadino, al fianco di mamma Raffaela.
La corsa contro il tempo dei familiari di Luciano
La famiglia di Luciano Capasso avvia una disperata corsa contro il tempo. Il fratello maggiore, Tarry, raggiunge Saint Moritz via Zurigo, dove riceve il supporto dei colleghi del prestigioso Badrutt’s Palace Hotel.
Nonostante il lavoro come facchino, il venticinquenne di Qualiano coltiva l’ambizione della laurea in Giurisprudenza. Grazie a questo impiego, Luciano ha esplorato mete internazionali come Islanda, Giordania e Norvegia. La sua grande esperienza nei viaggi e nello spirito d’adattamento alimenta ora la speranza dei familiari.
La passione per gli sport estremi
Secondo quanto riportato da Il Mattino, il profilo Instagram di Luciano Capasso testimonia un temperamento d’acciaio e una passione viscerale per gli sport estremi. Le immagini lo ritraggono mentre scava sentieri ghiacciati a venti gradi sotto zero o conquista vette iconiche come il Gran Paradiso e il Gran Sasso. L’ultima storia, pubblicata poco prima della valanga, lo immortala a quota 3.000 metri presso la stazione della Diavolezza.
L’ultima foto social prima dell’interruzione dei contatti
L’ultimo itinerario di Luciano Capasso verso la catena del Bernina inizia sotto una neve copiosa. Il giovane desidera ammirare l’alba tra i ghiacciai svizzeri prima di rientrare a Saint Moritz. Tuttavia, alle 5:45 del mattino, una massa nevosa lo travolge improvvisamente. Il segnale GPS localizza ora il venticinquenne 500 metri più a valle rispetto al punto d’impatto, confermando che la forza della valanga lo ha trascinato lungo il pendio.
E mentre l’intera Qualiano è col fiato sospeso per le sorti di Luciano e il sindaco si muove con forza per sollecitare le ricerche, dagli scatti social emerge l’esperienza di uno scalatore esperto, alimentando la speranza che la sua tempra lo aiuti a sopravvivere.


