ranuncoli e rose campane
ranuncoli e rose campane

13 Febbraio 2026

Cristina Siciliano

A San Valentino Napoli sceglie fiori Made in Campania: il trionfo del chilometro zero

Ranuncoli e rose locali scelti dai napoletani per un regalo a chilometro zero

A San Valentino anche Napoli sceglie la produzione locale: ranuncoli e rose campane guidano le preferenze per l’omaggio floreale. Secondo un’indagine online di Coldiretti, il 56% di chi regala fiori opta per mazzi e piante, superando dolci, abbigliamento e gioielli. La scelta riflette un crescente interesse per prodotti freschi, sostenibili e a chilometro zero, valorizzando il territorio e le comunità locali.

Ranuncoli campani: numeri e territori

Il Ranuncolo Hanoi, varietà più richiesta, domina il mercato locale grazie a caratteristiche estetiche e a un prezzo più alto rispetto alla media. In Campania sono coltivate circa 5 milioni di piante, con una produzione annua di 40 milioni di steli, distribuiti su 65 ettari di serre. Le zone di maggiore produzione includono l’Agro Nocerino Sarnese, Sant’Antonio Abate, Pompei, Castellammare e i Paesi Vesuviani. Salvatore Loffreda, direttore di Coldiretti Campania, sottolinea che “per un augurio a chilometro zero la parte del leone la stanno facendo i ranuncoli, affiancati dalle rose locali che cercano di imporsi rispetto alle grandi quantità importate dall’estero”.

Un settore in crescita e legato al territorio

Il florovivaismo campano vive un momento di vivace sviluppo, con ricadute economiche e culturali significative. Teresa Di Nardo, referente della Consulta del Florovivaismo di Coldiretti Campania, ricorda come il terzo congresso nazionale del fiore, ospitato nella provincia napoletana, abbia aperto nuove opportunità per il settore wedding: “Per la prima volta gli addetti sono stati messi in contatto con i produttori locali; ciò permette di organizzare matrimoni con prodotti a chilometro zero, valorizzando la filiera campana”. La Coldiretti evidenzia anche il vantaggio qualitativo dei fiori locali: non dovendo affrontare lunghi trasporti, conservano freschezza, profumo e durata, caratteristiche sempre più apprezzate dai consumatori.

Teresa Di Nardo, referente della Consulta del Florovivaismo di Coldiretti Campania
Teresa Di Nardo, referente della Consulta del Florovivaismo di Coldiretti Campania

Come sostenere i produttori locali

L’invito dell’organizzazione è chiaro: acquistare direttamente dai produttori o nei mercati contadini di Campagna Amica, presenti in molti comuni della Campania, significa sostenere l’economia locale e garantire fiori 100% nazionali. Questa scelta non riguarda solo l’aspetto commerciale, ma anche quello ambientale, riducendo l’impatto dei trasporti e promuovendo il lavoro delle comunità agricole.

San Valentino, sottolinea Coldiretti, non è un evento isolato per il settore florovivaistico italiano. Nel 2024 il comparto ha raggiunto un valore di 3,3 miliardi di euro, grazie alle 19mila imprese attive su 30mila ettari di terreno. La preferenza per le produzioni campane conferma come anche i piccoli gesti, come un mazzo di ranuncoli o rose locali, possano avere un peso concreto sull’economia territoriale. A Napoli e in Campania i fiori diventano simbolo di un San Valentino sostenibile e radicato nel territorio. La vittoria dei ranuncoli e delle rose locali non è solo estetica: racconta una filiera viva, una comunità produttiva che cresce e l’attenzione crescente dei consumatori per qualità, sostenibilità e legame con il territorio.

A San Valentino a Napoli i fiori campani confermano la loro diffusione sul mercato locale. Ranuncoli e rose prodotti in Campania dominano le scelte dei consumatori, con un impatto diretto sull’economia del settore florovivaistico e sulle comunità agricole, grazie alla produzione locale, alla freschezza dei fiori e al chilometro zero.

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