La provincia di Caserta protagonista su Rai 1 con Linea Verde: tradizioni, agricoltura e identità raccontate in un viaggio nel territorio
La provincia di Caserta torna protagonista sulla scena nazionale grazie a Linea Verde, lo storico programma di Rai 1 dedicato ai territori, all’agricoltura e alle comunità locali. Inoltre, la puntata in onda domenica alle 12.20 propone un viaggio che parte da Macerata Campania e attraversa diversi luoghi simbolo del Casertano. Questo viaggio offre un racconto che mette al centro identità, tradizioni popolari e produzioni di qualità.
Da Macerata Campania alle tradizioni di Sant’Antuono
L’itinerario prende avvio dalla celebrazione di Sant’Antonio Abate, una delle feste più sentite e radicate del territorio. A Macerata Campania, la figura del santo eremita, chiamato affettuosamente “Sant’Antuono” dagli abitanti, diventa il fulcro di un evento che coinvolge l’intera comunità. Pertanto, giovani, adulti e anziani collaborano alla preparazione dei festeggiamenti, in un intreccio di devozione religiosa e partecipazione popolare. Questo racconto rivela il senso profondo di appartenenza a un luogo.
Elemento centrale della festa sono i Carri di Sant’Antuono, che sfilano per le strade del paese accompagnati dalle tradizionali “Battuglie di Pastellessa”. Si tratta di particolari orchestre popolari, composte da decine di persone che suonano antichi strumenti agricoli come botti, tini e falci. Queste orchestre trasformano il lavoro dei campi in linguaggio musicale. È una tradizione che Linea Verde racconta non come folklore da cartolina. Al contrario, è espressione viva di una cultura contadina ancora capace di trasmettere valori collettivi.
Nel corso della puntata, Peppone entra nel clima della festa partecipando sia ai riti religiosi sia a quelli laici. Inoltre, si sofferma anche sugli aspetti gastronomici della tradizione. Tra questi spicca la “Paste e Lesse”, piatto tipico a base di castagne che dà il nome agli stessi gruppi folkloristici. Questo piatto rappresenta un legame diretto tra alimentazione, territorio e memoria storica.

Agricoltura, lavoro e innovazione nel racconto del Casertano
Il viaggio prosegue nella piana casertana, dove viene visitata un’azienda agricola a conduzione familiare che pratica agricoltura biologica. Si tratta di una scelta narrativa tutt’altro che casuale, in un’area che per anni è stata associata a degrado ambientale e illegalità. Raccontare realtà produttive sane significa restituire complessità a un territorio che, pur segnato dagli scempi del passato, continua a cercare e costruire credibilità. Questo avviene attraverso il lavoro e il rispetto della terra.
Fabio, invece, si sposta nell’entroterra della provincia di Caserta, dove incontra una giovane coppia di chimici che ha deciso di fondare una distilleria. Ciò dimostra come competenze scientifiche e radicamento territoriale possano convivere. La tappa include anche la visita a una villa settecentesca e a un caseificio vaccino. Queste esperienze mettono in luce la stratificazione storica ed economica del Casertano, sospesa tra tradizione e innovazione.
Attraversando il borgo di Villa Santa Croce, Fabio si cimenta nella disciplina ippica del Reining, praticata principalmente negli Stati Uniti. Questo è segno di come il territorio sappia dialogare anche con esperienze internazionali senza perdere la propria identità.
Linea Verde e la restituzione di un’identità complessa del territorio
Margherita percorre invece l’itinerario dei Monti Tifatini, da Sant’Agata de’ Goti fino a Sant’Angelo in Formis. Durante il percorso attraversa paesaggi naturali e luoghi di forte valore storico e spirituale. Questo racconto mostra una Campania interna spesso meno visibile, ma fondamentale per comprendere l’equilibrio tra uomo, ambiente e tradizione.
Il viaggio si conclude nella campagna di Castel di Sasso, dove il gruppo viene accolto da Manuel Lombardi, volto già noto di Linea Verde e profondo conoscitore dei prodotti enogastronomici locali. In questo luogo il racconto si fa corale, riunendo storie, sapori e paesaggi in una narrazione che restituisce dignità e complessità a un territorio. Questo territorio è troppo spesso ridotto a etichette semplificanti.
La puntata dedicata alla provincia di Caserta assume così un significato che va oltre la semplice promozione turistica. Inoltre, la visibilità nazionale offerta da Linea Verde diventa occasione per mostrare un volto diverso del territorio: quello di comunità che custodiscono tradizioni, investono in agricoltura di qualità e lavorano per riappropriarsi della propria immagine. Si tratta di un racconto che, senza negare le difficoltà del passato, prova a indicare una strada possibile di riscatto e riconoscimento.


