Truffa telefonica ad un anziano
Truffa telefonica ad un anziano
📍 Andretta

7 Febbraio 2026

Cristina Siciliano

Avellino, sventata truffa del finto incidente: restituiti 6 mila euro ad un’anziana

Un ventenne napoletano arrestato dai carabinieri dopo aver tentato di raggirare un’ottantenne fingendo un grave incidente del figlio

I carabinieri della stazione di Andretta, in provincia di Avellino, hanno arrestato un giovane di 20 anni per truffa ai danni di una donna ottantenne. La vicenda si è svolta nel tardo pomeriggio di ieri, quando il ragazzo ha messo in atto il cosiddetto “copione del finto incidente”. Grazie all’intervento tempestivo delle forze dell’ordine, l’anziana ha potuto riottenere l’intera somma sottratta, pari a 6 mila euro. Le autorità stanno inoltre verificando l’eventuale coinvolgimento di complici e se il giovane sia responsabile di altri episodi simili.

Il tentativo di truffa

Secondo le prime ricostruzioni, il ventenne ha contattato telefonicamente la vittima spacciandosi per un avvocato. Durante la conversazione, ha raccontato che il figlio dell’anziana aveva avuto un grave incidente stradale e che sarebbe stato necessario consegnare denaro e oggetti di valore a un maresciallo dei carabinieri incaricato della gestione della situazione. Convinta dall’urgenza della situazione, la donna ha consegnato 6 mila euro in contanti al truffatore, che poco dopo si è recato personalmente presso la sua abitazione. Il giovane, come spesso avviene in questo tipo di truffe, puntava sulla paura e sull’emotività della vittima per ottenere rapidamente il denaro.

L’intervento dei carabinieri

Il tentativo di raggiro è stato sventato grazie a una segnalazione tempestiva al numero unico di emergenza 112. Un vicino di casa, insospettito dalla presenza di un estraneo vicino all’abitazione, ha fornito indicazioni precise sull’auto utilizzata dal truffatore. I carabinieri hanno intercettato il veicolo poco dopo, bloccando il ventenne e recuperando l’intera somma. Il denaro è stato restituito immediatamente alla donna, che ha potuto evitare un danno economico consistente.

Carabinieri
Carabinieri

Indagini in corso

Dopo l’arresto, i carabinieri hanno avviato accertamenti volti a identificare eventuali complici e verificare se il giovane abbia messo in atto analoghi raggiri in altre località. Le truffe telefoniche legate al cosiddetto “copione del finto incidente” sono frequenti in Italia e spesso colpiscono persone anziane, considerate più vulnerabili alla pressione emotiva esercitata dai truffatori. Adesso sono in corso ulteriori accertamenti finalizzati all’identificazione di eventuali complici e alla verifica di possibili responsabilità del ragazzo in analoghi episodi.

La prevenzione delle truffe

Negli ultimi anni, le truffe telefoniche con finto incidente hanno visto un aumento in tutto il Paese. La tecnica utilizzata dai truffatori punta principalmente a creare urgenza e paura, facendo leva sull’emotività delle vittime. Le campagne di sensibilizzazione delle forze dell’ordine invitano i cittadini a diffidare di chiamate sospette, soprattutto quando chiedono somme di denaro immediate o la consegna di oggetti preziosi. In caso di situazioni simili, è fondamentale verificare l’identità del chiamante e segnalare ogni episodio sospetto ai carabinieri o alla polizia. L’intervento di Andretta rappresenta un esempio di come la collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine possa prevenire reati gravi e tutelare le fasce più vulnerabili della popolazione. La vicenda sottolinea anche l’importanza di restare informati sulle modalità operative dei truffatori e di non agire mai sotto pressione emotiva.

Lascia un commento