La vittima era stata contattata da un sedicente carabiniere che l’aveva convinta a consegnare denaro e carte di credito
Un uomo di 44 anni residente a Napoli è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di truffa ai danni di un anziano di Montescaglioso, nel Materano. L’indagine, coordinata dalla Procura di Matera, ricostruisce una truffa avvenuta a novembre. In quell’occasione, la vittima era stata ingannata da un falso ufficiale dei carabinieri e derubata di circa 2 mila euro. L’arrestato è stato sottoposto agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, su disposizione del gip del Tribunale di Matera.
Il raggiro telefonico
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, l’anziano era stato contattato al telefono da un uomo che si era presentato come un comandante dei carabinieri. Il falso ufficiale aveva detto che la figlia della vittima aveva investito e ferito una donna incinta. Inoltre, aveva spiegato che per risolvere la situazione erano necessari soldi e gioielli, per un totale di 5 mila euro. Convinto dalla gravità della situazione, l’anziano ha cercato di reperire il denaro e gli oggetti preziosi richiesti. Quando a casa si è presentato il truffatore, la vittima non aveva contanti né gioielli. L’uomo, però, ha ottenuto la carta bancomat e il relativo codice pin.
I prelievi e gli acquisti
Con la carta della vittima, il truffatore ha prelevato 500 euro in banca e successivamente ha effettuato acquisti in una gioielleria. La somma totale sottratta ammonta a circa 2 mila euro, inferiore ai 5 mila richiesti inizialmente, ma comunque significativa. Dopo aver subito la truffa, l’anziano ha denunciato l’accaduto ai carabinieri, che hanno avviato le indagini.

Le indagini e l’arresto
I militari hanno identificato il sospetto attraverso la descrizione fornita dalla vittima e l’analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona. Le riprese hanno permesso di rintracciare l’autovettura utilizzata dal truffatore per arrivare a Matera e poi tornare a Napoli. Grazie a queste informazioni, il 44enne è stato localizzato nella sua città e posto agli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico. Ciò è avvenuto in esecuzione della misura cautelare emessa dal gip. Le autorità continuano a monitorare la vicenda, ricordando alla cittadinanza di prestare attenzione alle chiamate sospette, soprattutto se mirano a ottenere denaro con racconti allarmanti riguardanti familiari.
Prevenzione e consigli per evitare truffe
Il caso di Montescaglioso si inserisce in un fenomeno più ampio, quello delle truffe telefoniche e quelle a domicilio ai danni di anziani, che continuano a essere una delle tipologie di reato più diffuse in Italia. I truffatori spesso si presentano come appartenenti alle forze dell’ordine o come operatori di servizi pubblici, inventando situazioni di emergenza che mettono sotto pressione la vittima e ne sfruttano la fiducia.
È quindi fondamentale non cedere mai a richieste di denaro o gioielli senza verificare immediatamente la veridicità delle informazioni. Le autorità raccomandano di contattare direttamente i familiari e le forze dell’ordine prima di prendere qualsiasi iniziativa, e di diffidare di chi insiste per ottenere contanti o strumenti di pagamento immediati.
Informare i vicini di fiducia e non fornire mai dati sensibili al telefono sono misure preventive che possono ridurre il rischio di truffe. Inoltre, denunciare subito qualsiasi tentativo sospetto consente alle forze dell’ordine di intervenire più rapidamente e di identificare i responsabili. Il caso di Montescaglioso sottolinea quanto sia importante combinare attenzione, informazione e collaborazione con le autorità per proteggere soprattutto le fasce più vulnerabili della popolazione.


