La competizione velistica America's Cup
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📍 Napoli

3 Febbraio 2026

Chiara Imbimbo

America’s Cup: i comitati di Bagnoli chiedono lo stop dei lavori

Riunione in Prefettura a Napoli questa mattina tra alcuni comitati di Bagnoli e il Prefetto Michele di Bari

C’ ancora agitazione nel quartiere di Bagnoli a causa dei lavori di bonifica e riqualificazione che stanno interessando il territorio in vista della prossima competizione dell’America’s Cup nel 2027. Proprio questa mattina, infatti, alcuni comitati del quartiere come “Assemblea Popolare di Bagnoli”, “Borgo Coroglio” e “Comitato per il mare libero” hanno incontrato il Prefetto Michele di Bari per chiedere lo stop dei lavori e sottolineando la mancanza di trasparenza.

Stravolgimento del piano regolatore e lo spettro del bradisismo

Mario Avoletto, rappresentante del Comitato per il mare libero e pulito ha fatto presente come le istituzioni sappiano bene quali siano i problemi di Bagnoli legati allo stravolgimento del piano regolatore, alla ridefinizione del progetto di una spiaggia e di un grande bosco per gli abitanti.“E il prefetto stesso – continua Avoletto – oggi, convocandoci, si rende conto e ammette che c’e’ stata una mancanza di partecipazione che ricordiamo deve avvenire nella fase preliminare, non nella fase successiva. Una mancanza di trasparenza, dunque a detta del rappresentante che si appella anche ai diversi esposti e alla movimentazione di polveri.

Avoletto parla anche dello spettro del bradisismo che per troppo tempo ha già messo in crisi il quartiere.

“E’ un territorio vessato già dal bradisismo e già su questo i cittadini non trovano risposte – sottolinea – la nostra posizione è semplice, noi chiaramente ci confronteremo con i comitati e con gli abitanti di Bagnoli e di questa città ed è quella di una partecipazione attiva vera, che significa preliminarmente lo stop dei lavori e poi discutiamo nel merito”.

Bonifiche Bagnoli-Coroglio
Bonifiche Bagnoli-Coroglio

La richiesta: stop ai lavori e poi un confronto pubblico

Dello stesso parere, anche il cittadino Amoretti: “un confronto pubblico deve passare per un primo punto che è la sospensione dei lavori. Queste trasformazioni cosi’ profonde non possono avvenire senza il coinvolgimento dei territori e il 7 febbraio abbiamo gia’ in programma una manifestazione.” Il cittadino conclude sottolineando di come le scelte urbanistiche si fanno per la citta’, per i cittadini, e devono essere condivise con chi vive i luoghi.

Spiaggia libera, accesso al mare e parco urbano: gli obiettivi dell’Assemblea Popolare di Bagnoli

L’ obiettivo dei collettivi resta la stessa: rendere Bagnoli un quartiere vivibile, a misura d’uomo. Walter Iannunzzi dell’Assemblea Popolare Bagnoli afferma che, a stabilire se l’incontro in Prefettura sia stato proficuo, saranno le sue conseguenze. I cittadini, dunque, vogliono fatti concreti e tangibili. “Il nostro obiettivo è molto chiaro: vogliamo che Bagnoli diventi un quartiere a misura di abitante che diventi dopo 30 anni di promesse il quartiere per cui abbiamo anche tanto lottato, quindi un quartiere con una spiaggia libera, con l’accesso al mare, con un parco urbano.” – afferma Iannuzzi.

Borgo Coroglio e il rischio di esproprio, le parole di Paola Minieri

Per Paola Minieri, del comitato “Borgo Coroglio“, che ha partecipato all’incontro in rappresentanza proprio degli abitanti dell’omonimo borgo soggetti a espropri, ha ritenuto l’incontro proficuo e torna a parlare anche dell’incubo espropi. Sono circa cento, infatti, le famiglie che sono a rischio esproprio “proprio per dare spazio poi ai palazzinari di turno per investire sul territorio e creare alberghi fronte mare. La rappresentate sottolinea come quelle abitazioni abbiano anche un valore affettivo. “Abbiamo subito comunque inquinamento, abbiamo respirato polveri dalla Cementir, dall’Italsider e oggi ce ne dobbiamo andare? No, adesso ci dovete dare la possibilità di respirare aria pulita” – conclude.

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