Manfredi Fico Campania

29 Gennaio 2026

Gabriella De Rosa

America’s Cup, Fico torna al lavoro con il governo: “La Regione farà la sua parte”

Il presidente della Regione Campania Fico ha incontrato il ministro dello Sport Abodi e torna al lavoro con il governo a differenza di quanto aveva fatto Vincenzo De Luca.

L’America’s Cup a Napoli si avvicina con un cambio di passo nel coinvolgimento delle istituzioni. Il governatore Roberto Fico ha riportato la Regione Campania al tavolo dell’evento con il governo a differenza di quanto stava facendo il suo predecessore Vincenzo De Luca. A Roma ieri il presidente di Regione ha infatti incontrato insieme al sindaco di Napoli Manfredi ha incontrato il ministro dello Sport Abodi.

Questo segnale di convergenza tra le istituzioni è un cambio di registro dall’opposizione di De Luca che aveva escluso la Regione Campania dal tavolo decisionale dell’evento velico mondiale. Intanto, persistono le proteste da parte delle associazioni di Bagnoli con blocchi stradali dei comitati per ostruire il passaggio dei camion nel sito dei lavori per l’America’s Cup.

America's Cup
America’s Cup

L’incontro tra Fico e Abodi

L’incontro si è svolto a Roma tra Fico, il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi e il sindaco Manfredi. L’obiettivo dell’incontro era definire una road-map sull’organizzazione dell’America’s Cup a Napoli e in Campania. Il governatore Fico ha sottolineato l’importanza della competizione come appuntamento di rilievo internazionale per la regione. “La Campania farà la sua parte” ha garantito il neo presidente della Campania.

L’impegno di Fico è quello di garantire una preparazione delle infrastrutture efficace, in particolare per quanto riguarda l’area di Bagnoli, luogo principale della competizione. In questo comune infatti sono previsti gli insediamenti tecnici e logistici delle squadre. Un atteggiamento positivo e costruttivo quello di Fico, costruttivo come è stato definito dallo stesso il confronto “cordiale” con il governo sulla questione. Il presidente ha auspicato una collaborazione sinergica tra le istituzioni per affrontare le questioni relative all’organizzazione dell’evento.

La posizione di Fico sull’America’s Cup

Per Napoli è un momento importante. “La Campania vive una fase di straordinaria centralità in ambito sportivo, anche a livello internazionale. Napoli è la Capitale europea dello Sport nel 2026 e ci prepariamo a ospitare una delle competizioni sportive più antiche e prestigiose al mondo, l’America’s Cup. Ringrazio Abodi per il confronto cordiale e costruttivo che abbiamo avuto anche in vista dell’appuntamento dell’America’s Cup che come Regione siamo orgogliosi di ospitare. Serve lavorare insieme per affrontare le sfide che abbiamo davanti” ha dichiarato Fico.

La posizione di Fico sulla America’s Cup appare, quindi, più propositiva e aperta a rafforzare il ruolo della Regione in coordinazione con le istituzioni centrali. Questo atteggiamento segna un cambio di passo rispetto all’approccio dell’ex governatore Vincenzo De Luca.

La protesta a Bagnoli continua

Il predecessore di Fico a Palazzo Santa Lucia infatti non era molto partecipe all’organizzazione. Durante la fase iniziale delle trattative e delle prime assegnazioni dei fondi, aveva mantenuto margini di distanza, con un’assenza di coinvolgimento diretto ai tavoli di concertazione. La sfida maggiore è quella di trovare un equilibrio tra la promozione internazionale che l’occasione offre e la tutela degli interessi locali e della popolazione dei territori. A Bagnoli la Rete No America’s Cup continua a protestare.

Ieri per il secondo giorno consecutivo i manifestanti hanno bloccato al mattino i camion diretti ai cantieri, impedendo temporaneamente il transito dei mezzi impegnati nella colmata e nella preparazione delle aree. Gli attivisti contrari alla realizzazione del progetto sostengono che non vi sia una condivisione territoriale delle decisioni e denunciano che le opere non soddisfano le esigenze di bonifica del territorio.

Per il sindaco Manfredi invece la rimozione della colmata di cemento promessa per trent’anni non è mai avvenuta perché è tecnicamente impossibile da realizzare senza devastare l’intero ecosistema locale e la salute dei residenti. Per questo motivo spiega che oggi hanno deciso di tombarla senza evitare altri problemi al territorio.

Lascia un commento