Un evento speciale per celebrare la vita e la carriera del carabiniere in congedo, con la partecipazione di autorità locali e del Comandante Generale dell’Arma
Oggi 27 gennaio, ad Aquara, in provincia di Salerno, si sono svolti i festeggiamenti per i 100 anni del carabiniere in congedo Carmine Luciano, che ha dedicato gran parte della sua vita al servizio nelle forze dell’ordine. Nato a Napoli nel 1926, Luciano ha lasciato una traccia indelebile nella storia dell’Arma dei Carabinieri, tanto da ricevere un messaggio speciale dal Comandante Generale, il Generale Salvatore Luongo. La cerimonia ha visto la partecipazione di numerosi membri dell’Arma, autorità locali e della sua famiglia.
Carmine Luciano, una vita al servizio dello Stato
Carmine Luciano è nato a Napoli nel 1926 e, dopo aver prestato servizio militare durante la Seconda Guerra Mondiale, si è arruolato nell’Arma dei Carabinieri nel 1943. La sua carriera ha avuto inizio in Sardegna, presso la Stazione Carabinieri di Perdasdefogu (NU), per poi proseguire in Sicilia, a Palermo, dove è stato impegnato nel Comando Forze Repressione Banditismo (C.F.R.B.), un reparto interforze istituito dal Ministero dell’Interno per la cattura del bandito Salvatore Giuliano. Negli anni successivi, la sua carriera lo ha portato anche in Basilicata e infine in Campania, ad Aquara, dove si è congedato nel 1982. Il suo impegno professionale ha lasciato una profonda impronta nelle comunità che ha servito, tanto che anche dopo il congedo ha continuato a essere un punto di riferimento per molti.
La festa dei cento anni
L’evento per i 100 anni di Carmine Luciano si è svolto oggi ad Aquara, con la partecipazione dei suoi figli, Rita, Maria e Vincenzo, nonché di numerosi nipoti e pronipoti. A rendere ancora più speciale la giornata, hanno preso parte all’iniziativa diverse autorità, tra cui il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Salerno, Colonnello Filippo Melchiorre, il Comandante della Compagnia Carabinieri di Agropoli, Capitano Giuseppe Colella, e il Maresciallo Pierpaolo Coppola, Comandante della Stazione di Aquara.
Non sono mancati i rappresentanti dell’Associazione Nazionale Carabinieri e il Sindaco di Aquara, Antonio Marino. Durante la cerimonia, il Colonnello Melchiorre ha consegnato a Carmine Luciano un crest dell’Arma dei Carabinieri, un simbolo di riconoscimento per il suo lungo e onorato servizio. A questo si è aggiunto il messaggio augurale del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale Salvatore Luongo, che ha voluto esprimere la propria gratitudine a Luciano per la sua dedizione al dovere e al servizio della comunità.

Il valore del servizio e la gratitudine dell’arma
L’iniziativa di oggi non è solo un momento di festa, ma anche un’occasione per rendere omaggio a chi ha servito l’Arma dei Carabinieri con onore per tanti anni. Il gesto simbolico del crest e il messaggio di auguri del Comandante Generale sottolineano l’importanza del legame che unisce i carabinieri, sia in servizio che in congedo, e il riconoscimento per chi ha contribuito alla sicurezza del nostro Paese.
In un mondo che cambia rapidamente, il valore della dedizione, del servizio e del senso del dovere rimangono pilastri fondamentali, come testimoniato dalla vita e dalla carriera di Carmine Luciano. La sua lunga carriera nell’Arma, che lo ha visto protagonista in momenti storici cruciali, è un esempio di impegno e sacrificio per il bene della collettività.
I 100 anni di Carmine Luciano rappresentano non solo un traguardo personale, ma anche una testimonianza di dedizione e valore per le istituzioni italiane. Il festeggiamento ad Aquara è stato un omaggio sentito e significativo da parte della sua famiglia, delle autorità locali e dei colleghi dell’Arma dei Carabinieri. Un esempio di come la memoria storica e il rispetto per il servizio alla comunità siano ancora vivi e condivisi, anche a distanza di anni dalla fine della carriera.


