Uomo in giacca scura tiene un microfono e sorride durante un intervento pubblico, con altre persone sullo sfondo.
Il consigliere regionale del gruppo Fico Presidente Davide d'Errico

27 Gennaio 2026

Alessandra Castronovo

Salario minimo a 9 euro negli appalti, D’Errico: «Un segnale politico forte dalla prima Giunta Roberto Fico»

Il consigliere regionale Davide D’Errico celebra l’approvazione del salario minimo regionale a 9 euro l’ora come primo atto della Giunta Fico riunita ieri per la prima volta. La misura premia gli appalti pubblici e garantisce aumenti fino a 300 euro mensili a lavoratori come vigilanti e addetti pulizie. Un segnale contro povertà lavorativa e irregolarità in Campania.

Ieri, 26 gennaio 2026, la Giunta regionale della Campania guidata da Roberto Fico si è riunita per la prima volta approvando come primo provvedimento il disegno di legge sul salario minimo regionale, fissato a 9 euro l’ora negli appalti pubblici. Davide D’Errico, consigliere del gruppo Fico Presidente e firmatario della mozione, definisce questa delibera un “segnale politico fortissimo” che dimostra come “lavorare onestamente conviene“. Nella Regione Campania, dove le retribuzioni medie sono inferiori del 26% alla media nazionale, il provvedimento mira a eliminare la povertà lavorativa, garantendo che nessun lavoratore viva in difficoltà pur essendo impiegato.

Salario minimo regionale: il meccanismo negli appalti della Campania

Il disegno di legge, approvato ieri nella prima seduta della Giunta, introduce un sistema di punteggi premiali per le imprese che partecipano alle gare d’appalto della Regione Campania, delle ASL, degli enti strumentali e delle società partecipate. Gli operatori economici che si impegnano a retribuire i dipendenti con almeno 9 euro lordi l’ora ottengono un vantaggio competitivo decisivo per vincere i contratti. Questa soglia, indicata dall’Istat come discrimine tra lavoro dignitoso e povertà lavorativa, prevede un meccanismo di aggiornamento annuale e punteggi crescenti per retribuzioni superiori. Una volta approvato dal Consiglio regionale, il provvedimento garantirà aumenti mensili fino a 200-300 euro a centinaia di lavoratori, tra vigilanti, manutentori e addetti alle pulizie.

Davide D’Errico sottolinea che si tratta di un “primo passo” nella giusta direzione. “Nella Campania che vogliamo costruire, nessun lavoratore deve essere povero”, afferma il consigliere, evidenziando come per troppo tempo si sia diffusa l’idea che “essere persone per bene non convenga“. Con questa misura approvata ieri dalla Giunta Fico, si invia un messaggio chiaro: chi lavora regolarmente e onestamente merita di vivere con dignità del lavoro.

fico schillaci
Roberto Fico

D’Errico: salario minimo contro sfruttamento e lavoro nero in Campania

Il consigliere regionale lega il salario minimo regionale a una visione ampia di legalità e sviluppo economico. “Una Campania anticamorra e produttiva è quella dove il lavoro regolare risulta più conveniente del lavoro nero, e rispettare le regole è più vantaggioso delle scorciatoie”, spiega D’Errico. Il provvedimento riduce lo spazio per sfruttamento e irregolarità negli appalti pubblici, premiando le imprese che garantiscono salari dignitosi e contrastando il dumping salariale.

In Campania, il fenomeno della povertà lavorativa colpisce un lavoratore su dieci, con retribuzioni medie più basse rispetto al resto d’Italia. Roberto Fico, commentando la delibera di ieri, ha ribadito l’impegno per un “lavoro di qualità” attraverso gli appalti, in linea con l’articolo 36 della Costituzione. La misura si ispira a iniziative simili in Puglia e Toscana, validate dalla Corte Costituzionale, sopperendo all’assenza di una legge nazionale sul salario minimo.

Reazioni positive al primo atto della Giunta Fico

Il provvedimento approvato ieri ha suscitato entusiasmo trasversale. Pietro Smarrazzo di Casa Riformista elogia la lotta al dumping salariale e alle gare al massimo ribasso. Gennaro Saiello, capogruppo M5S, lo definisce un “primo atto significativo” e auspica che ispiri il governo nazionale, dove il salario minimo è adottato in 22 Paesi UE. Marco Sarracino del PD lo considera un passo concreto contro precarietà e lavoro povero.

Davide D’Errico, promotore dell’iniziativa fin dalla campagna elettorale, lancia un appello alla continuità: “Ora serve una serie di atti che diano risposte concrete a chi si alza presto, paga le tasse e tiene in piedi la Regione Campania. Dimostrare che le persone per bene possono farcela deve diventare una scelta politica quotidiana”. Questo salario minimo negli appalti regionali rappresenta un impegno per una Campania più giusta, dove il lavoro onesto è ricompensato adeguatamente.

Per i lavoratori degli appalti, come vigilanti, addetti pulizie e manutentori, gli aumenti fino a 300 euro al mese significano una boccata d’ossigeno contro la povertà lavorativa. Le imprese, incentivate dai punteggi premiali, saranno spinte a offrire retribuzioni minime competitive, favorendo un mercato del lavoro più equo. In Regione Campania, questa delibera rafforza la dignità del lavoro e contrasta le pratiche irregolari, promuovendo un’economia sana e anticamorra.

Il disegno di legge, trasmesso ieri al Consiglio regionale segna l’inizio di una politica regionale attenta ai bisogni concreti. Davide D’Errico e la Giunta Fico puntano a una Campania produttiva, dove lavorare onestamente conviene davvero, riducendo le disuguaglianze e valorizzando il lavoro regolare.

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