inseguimento Scampia
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📍 Napoli

27 Gennaio 2026

Alessandra Castronovo

Scampia, blitz antidroga della Polizia: smantellata piazza di spaccio, 28 arresti

La polizia ha smantellato una piazza di spaccio di kobret e cocaina nella 33 di Scampia, legata al clan Amato-Pagano, con 28 arresti tra carcere e domiciliari. Le indagini partite nel 2022 hanno rivelato una struttura mafiosa con ruoli definiti e consegne in Chiaiano, Miano e Colli Aminei. Sequestrati droga e 100mila euro.

La Polizia di Stato ha inferto un duro colpo alla camorra a Scampia, smantellando una pericolosa piazza di spaccio nella cosiddetta 33, l’ex lotto SC3 di via Arcangelo Ghisleri. L’operazione, condotta dalla Squadra Mobile di Napoli su disposizione della Direzione Distrettuale Antimafia, ha portato a 28 arresti: 24 persone in carcere e 4 agli arresti domiciliari. Gli indagati sono accusati di associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di stupefacenti, aggravato dal numero di partecipanti e dal metodo mafioso.

Indagini avviate nel 2022 grazie a un collaboratore di giustizia

Le indagini sono partite nella primavera del 2022, in seguito alle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia che ha rivelato l’esistenza di una piazza di spaccio attiva nella 33 di Scampia, controllata dal clan Amato-Pagano. La Squadra Mobile ha verificato pienamente queste informazioni attraverso attività tecniche e osservazioni sul campo. Il gruppo criminale non si limitava alla vendita al dettaglio nella piazza, ma gestiva approvvigionamenti all’ingrosso e consegne a domicilio o appuntamenti in strada nei quartieri di ChiaianoMiano e Colli Aminei. Questa espansione territoriale ha evidenziato l’ambizione del sodalizio a dominare il mercato della droga a Napoli e dintorni.

Durante le investigazioni, sono stati sequestrati ingenti quantitativi di eroinacocainacrack e soprattutto kobret, la nuova droga sintetica che sta dilagando nelle periferie campane. Questi sequestri hanno interrotto i flussi di spaccio di droga che alimentavano il circuito criminale, dimostrando l’efficacia del lavoro investigativo contro la camorra napoletana.

pusher
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Struttura gerarchica del clan Amato-Pagano nella 33

L’organizzazione era caratterizzata da una rigida ripartizione dei ruoli, tipica delle piazze di spaccio mafiose. Al vertice c’erano due pluripregiudicati che fungevano da promotori, organizzatori e finanziatori dell’intera attività illecita. Sotto di loro, i custodi della droga vigilavano sugli stock, mentre altri membri si occupavano di stoccaggio e confezionamento delle dosi. Una squadra dedicata riforniva la piazza di spaccio, e specifici individui gestivano la vendita su strada.

Tre indagati ricoprivano il ruolo di capi-piazza, alternandosi con turnazioni orarie precise per garantire continuità operativa. Gli altri associati operavano come pusherpali e vedette, con funzioni intercambiabili per adattarsi a imprevisti come controlli delle forze dell’ordine. Questa struttura piramidale ha permesso al clan Amato-Pagano di mantenere alta l’efficienza nella gestione piazza di spaccio a Scampia, rendendola una vera fabbrica della morte.

La stesa del clan Lo Russo contro l’espansione Amato-Pagano

Le indagini hanno documentato un episodio violento nell’agosto 2022: membri del clan “Abbasc Miano“, costola del clan Lo Russo, hanno compiuto una stesa, sparando numerosi colpi d’arma da fuoco contro esponenti di spicco della piazza di spaccio nella 33. L’attacco era una rappresaglia per l’invasione di territorio da parte del clan Amato-Pagano, che con i suoi affari di spaccio kobret e cocaina aveva sconfinato nelle zone di influenza rivale. Questo scontro armato sottolinea le guerre di confine tra i clan della camorra napoletana.

Inoltre, parte dei proventi dello spaccio di stupefacenti era destinata al mantenimento delle famiglie dei detenuti del clan, rafforzando il legame tra piazza e carceri. Questa dinamica evidenzia come le organizzazioni camorristiche sostengano la propria base anche dietro le sbarre, perpetuando il ciclo criminale.

Esecuzione delle misure cautelari in più regioni

Le misure cautelari sono state eseguite all’alba nelle abitazioni dei destinatari a Napoli, nella provincia partenopea e in altre regioni. Alcune ordinanze sono state notificate direttamente nelle carceri di Poggioreale Secondigliano a Napoli, Bellizzi ad Avellino, Carinola a Caserta, Ascoli Piceno e Ancona, dove vari indagati erano già ristretti per altri reati. Durante le perquisizioni, sono stati sequestrati circa 100mila euro in contanti, provento delle attività di traffico di droga.

Forze in campo: dal Commissariato Scampia alla Polizia Scientifica

L’operazione ha visto impegnati il Commissariato Scampia, il Reparto Prevenzione Crimine Campania con rinforzi da altre regioni, le Unità Cinofile della Questura di Napoli e il Servizio Polizia Scientifica della Direzione Centrale Anticrimine. Queste unità, dotate di tecnologie per rilevare armi e stupefacenti, hanno garantito il successo del blitz contro la camorra a Scampia. L’intervento coordinato dimostra la determinazione delle forze dell’ordine nel contrastare le piazze di spaccio e il clan Amato-Pagano.

Questo colpo alla piazza 33 Scampia rappresenta un passo avanti nella lotta alla droga e alla camorra in Campania. La rete di spaccio cocainakobret e altre sostanze era un pericolo costante per i giovani dei quartieri nord di Napoli. Le indagini proseguono per smascherare eventuali collegamenti residui, mentre la comunità di Scampia respira un’aria di maggiore sicurezza.

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