Nei cantieri di Bagnoli, l’area ex Italsider si trasforma per ospitare l’America’s Cup a Napoli. Il sindaco Gaetano Manfredi, commissario per la riqualificazione Bagnoli, e il sub commissario Dino Falconio annunciano misure per massima trasparenza sui lavori in mare e sulla rigenerazione urbana.
I lavori in mare a Bagnoli entrano in una fase decisiva. La nuova scogliera sommersa è ormai pronta, le gru operano senza sosta e l’area dell’ex Italsider si prepara ad accogliere una delle sfide più delicate: quella di conciliare l’arrivo dell’America’s Cup con una riqualificazione attesa da decenni. È in questo contesto che il sindaco di Napoli e commissario straordinario per la bonifica, Gaetano Manfredi, annuncia quella che definisce un’“operazione trasparenza”, rispondendo alle preoccupazioni di cittadini, associazioni ambientaliste e di una parte del mondo politico.
A ribadire la linea è il sub commissario alla riqualificazione, il sub commissario Dino Falconio che dichiara: “Tutto sarà fatto in un’ottica di assoluta trasparenza La struttura intensificherà il percorso di ascolto del quartiere e dei comitati del territorio. Stiamo studiando come trasmettere video in diretta dai cantieri, in modo tale da far vedere giorno dopo giorno quanto si sta facendo”. Si studiano trasmissioni in dirette video dai cantieri per mostrare i progressi giorno per giorno. Inoltre, nasce un ambiente digitale per la democrazia partecipativa, in linea con le direttive europee sul partenariato sociale. Una nuova seduta monotematica del Consiglio comunale è in programma nella Municipalità 10, accogliendo appelli trasversali da Sergio D’Angelo, Antonio Bassolino e Toti Lange.
Questi passi rispondono alle critiche su bonifica e futuro del territorio. Il commissariato precisa che incontri con il territorio si sono sempre tenuti e una riunione monotematica è già avvenuta, ma l’impegno si rafforza per l’America’s Cup Napoli.
Lavori in mare: la nuova scogliera sommersa prende forma
Le operazioni a mare procedono spedite. È in fase di ultimazione la posa degli scogli per formare la barriera soffolta, ovvero la nuova scogliera sommersa, con gru impegnate in mare. Parallelamente, avanzano le operazioni di dragaggio. A terra, la colmata è stata liberata dai manufatti esistenti e si procede al capping, il confinamento dei sedimenti inquinati.
Sul piano tecnico, Falconio rivendica la correttezza dell’operazione. «Tutto è svolto nella massima regolarità e attenzione a ogni profilo tecnico, ambientale, economico e giuridico», assicura. E sottolinea il livello delle imprese coinvolte: «Abbiamo il meglio dell’imprenditoria specializzata in questo settore a livello mondiale». In mare sono quasi concluse le operazioni di posa degli scogli per la barriera soffolta, mentre proseguono i dragaggi. A terra, la colmata è stata liberata dai vecchi manufatti e sono in corso le attività di capping.
I team di Coppa America premono per il possesso rapido dell’area, ma è prevista una programmazione di rilascio parziale della colmata per ottimizzare i tempi. Le preregate serviranno a testare condizioni meteo-marine con barche non da gara ufficiale.
Demolizione pontile e no al porticciolo turistico
Uno dei punti più controversi riguarda il pontile centrale, la cui demolizione è prevista per febbraio. Falconio respinge con decisione l’ipotesi di un futuro porticciolo turistico: «Nel bacino di calma di Bagnoli non ci sarà attracco di barche private, ma soltanto degli scafi che partecipano alla Coppa». Al termine delle regate, opere non riconvertibili saranno rimosse, garantendo temporaneità e reversibilità.
La spiaggia pubblica sarà completata ai lati della colmata, con accessi al mare tramite pedane, rocce artificiali, scogliere e scalette. Il pontile sud, originariamente da abbattere, potrebbe essere riadattato per guadagnare 800 metri di balneabilità (400 per lato). Manfredi stima tre-quattro anni per completare gran parte della bonifica, partendo dai fondali per l’evento velico.

Bagnoli oltre la Coppa America: energia pulita e rigenerazione
Bagnoli non è solo America’s Cup. In corso la rigenerazione di edifici di archeologia industriale, con enti di ricerca internazionali pronti a trasformarli in laboratori per l’energia pulita. L’ex area Italsider, simbolo di inquinamento, diventa polo innovativo.
Si recupera l’edificio della Porta del Parco, da centro benessere a spazio pubblico con attività ricreative e commerciali per autosostenibilità. Accordo con le Fiamme Oro per il Parco dello Sport, dove potrebbe trasferirsi la pista di atletica dallo Stadio Maradona. Manfredi assicura: “l’America’s Cup rappresenterà un catalizzatore formidabile per il rilancio turistico, marittimo ed economico di Napoli. E offrirà a Bagnoli un’anteprima concreta di ciò che diventerà: un quartiere rigenerato, aperto alla città e connesso al mondo”.
Seduta monotematica e coinvolgimento cittadino
La seduta monotematica su Bagnoli e Coppa America Napoli rafforza il dialogo. Bassolino richiama l’ordine del giorno unanime di settembre per un consiglio partecipato. Il centrodestra propone commissioni speciali. Manfredi, presente in aula, illustra piani per infrastrutture idriche, viarie e demolizioni. Bonifiche avanzano: ex Eternit completata, Parco dello Sport in corso nonostante varianti per amianto.
Per il mare, scogliere delimitano aree per confinare idrocarburi e metalli pesanti. Manufatti per l’evento saranno temporanei. L’ordine del giorno unanime impegna a una seduta straordinaria aperta alla cittadinanza.
Con questi interventi, i lavori America’s Cup a Bagnoli procedono verso un’area rigenerata, bilanciando evento sportivo e futuro sostenibile per Napoli.


