Quindici milioni di euro per il ciclo rifiuti nel Sannio: nuove isole ecologiche, impianti e bonifica definitiva della discarica di Tre Ponti
Quindici milioni di euro per rafforzare in modo strutturale il ciclo dei rifiuti nel Sannio e chiudere definitivamente una delle ferite ambientali più profonde del territorio. Il Consiglio dell’Ente d’Ambito ha dato il via libera a un pacchetto di interventi che riguarda bonifiche, nuovi impianti, isole ecologiche e messa in sicurezza di siti strategici, segnando un passaggio cruciale per la gestione dei rifiuti nella provincia di Benevento.
Il finanziamento, pari a circa 15,3 milioni di euro, arriva dal Fondo di Sviluppo e Coesione attraverso risorse regionali ed è destinato a colmare ritardi storici, superare criticità ambientali irrisolte da oltre vent’anni e costruire una rete impiantistica capace di sostenere la raccolta differenziata e ridurre la dipendenza da soluzioni emergenziali.
Il via libera dell’Ente d’Ambito e l’avvio degli interventi
Con l’ultimo deliberato, il Consiglio dell’Ente d’Ambito Rifiuti Sannio ha formalmente avviato l’iter attuativo delle risorse. Il piano prevede la realizzazione di tredici isole ecologiche distribuite nei vari comprensori comunali, il potenziamento degli impianti per la lavorazione del vetro e dei rifiuti elettronici, il completamento della piattaforma per il trattamento del multimateriale in città e, soprattutto, la chiusura definitiva della discarica di Tre Ponti.
La discarica di Tre Ponti, una ferita lunga vent’anni
Il capitolo più significativo riguarda la cosiddetta “discarica dei veleni” di Tre Ponti, nel territorio di Montesarchio. Al progetto di messa in sicurezza definitiva sono destinati 4.616.857 euro, una cifra che punta a chiudere una pagina tra le più controverse dell’emergenza rifiuti campana.
Il sito, una ex cava di argilla lungo la Statale Appia, fu individuato nel 2006 come area di conferimento straordinario dei rifiuti provenienti da tutta la regione. In pochi mesi, oltre 400mila metri cubi di capacità vennero saturati. Aperta il 10 aprile 2006, la discarica fu chiusa ai conferimenti il 22 settembre dello stesso anno e sottoposta a sequestro giudiziario tre giorni dopo, a causa delle gravi anomalie gestionali e delle fuoriuscite di percolato. Da allora, il peso ambientale ed economico della discarica è ricaduto sul territorio sannita, trasformandosi in un problema cronico mai risolto. Il nuovo intervento punta finalmente alla chiusura definitiva e alla messa in sicurezza dell’area.

Nuovi impianti per vetro, Raee e multimateriale
Accanto alla bonifica, il piano approvato dall’Ente d’Ambito prevede investimenti mirati sul fronte impiantistico. In località San Fortunato, nel comune di Casalduni, sarà realizzata una piattaforma per lo stoccaggio del vetro, finanziata con 1,4 milioni di euro. L’impianto consentirà ai Comuni sanniti di conferire gli imballaggi in vetro a chilometro zero, riducendo costi di trasporto e impatto ambientale.
Altri 813mila euro sono destinati al completamento della piattaforma per la lavorazione del multimateriale in contrada Olivola, a Benevento. Si tratta di un impianto già realizzato grazie ai fondi Pnrr intercettati dalla municipalizzata Asia, che ora necessita di un’integrazione per entrare pienamente a regime. Ulteriori 572mila euro serviranno invece per l’efficientamento dell’impianto di stoccaggio e lavorazione dei rifiuti elettrici ed elettronici a Melizzano, in località San Tammaro, una struttura esistente ma mai pienamente operativa.
Tredici isole ecologiche al servizio dei Comuni
Una parte consistente delle risorse riguarda la realizzazione di tredici Centri comunali di raccolta, comunemente definiti isole ecologiche. Sorgeranno nei territori di Castelvenere, Ceppaloni, Dugenta, Guardia Sanframondi, Melizzano, Paduli, Pago Veiano, Pannarano, Paupisi, Pietraroja, Ponte, Sant’Angelo a Cupolo e Torrecuso. Ogni struttura avrà un costo compreso tra 449mila e 674mila euro e potrà svolgere anche funzioni intercomunali, sulla base di accordi tra enti locali.
Un cambio di passo per il ciclo rifiuti nel Sannio
Il pacchetto di interventi rappresenta un tentativo concreto di superare le fragilità strutturali del sistema rifiuti sannita, storicamente penalizzato dalla mancanza di impianti adeguati e da scelte emergenziali calate dall’alto. La combinazione tra bonifiche, nuovi siti di lavorazione e rete di isole ecologiche punta a rendere più efficiente la raccolta differenziata e a ridurre il ricorso a soluzioni tampone.
La sfida dell’attuazione
Resta ora la fase più delicata: quella dell’attuazione. Trasformare i finanziamenti in cantieri, impianti funzionanti e bonifiche definitive sarà il vero banco di prova per l’Ente d’Ambito e per le amministrazioni locali. Dopo vent’anni di attese e rinvii, il Sannio è chiamato a dimostrare che la stagione delle emergenze può davvero lasciare spazio a una gestione ordinaria, sostenibile e trasparente del ciclo dei rifiuti.


