Mattinata di apprensione nell’area flegrea. Diverse scosse di terremoto registrate a partire dalle 9. L’evento più intenso, secondo l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, ha raggiunto magnitudo 2.5. Il Comune di Pozzuoli e la Protezione Civile seguono l’evoluzione del fenomeno.
Una sequenza di scosse ravvicinate ha scosso la quiete del mattino nei Campi Flegrei. Poco dopo le 9 di oggi, mercoledì 14 gennaio, è iniziato uno sciame sismico che ha interessato l’area occidentale di Napoli e in particolare il territorio flegreo. Le vibrazioni sono state chiaramente avvertite dalla popolazione, riaccendendo timori e attenzione in una zona da tempo sotto osservazione per il fenomeno del bradisismo.
Le scosse registrate in mattinata
Le prime due scosse si sono verificate a partire dalle 9.04, a distanza di pochi minuti l’una dall’altra. Secondo i dati diffusi dall’Ingv, l’evento più intenso ha raggiunto una magnitudo di 2.5 sulla scala Richter. Pur trattandosi di valori moderati dal punto di vista sismologico, la superficialità degli eventi e la loro collocazione in un’area densamente abitata hanno reso il terremoto nettamente percepibile.
In molti hanno avvertito un boato accompagnato da una breve ma decisa oscillazione, soprattutto nei centri abitati che ricadono all’interno della caldera flegrea.

Scosse avvertite tra Pozzuoli, Agnano e Bagnoli
Le segnalazioni sono arrivate in particolare da Pozzuoli e dai quartieri occidentali di Napoli, come Agnano e Bagnoli. Qui la scossa più forte è stata distintamente avvertita anche ai piani bassi degli edifici, spingendo diversi residenti a scendere in strada per alcuni minuti.
L’area dei Campi Flegrei, caratterizzata da una complessa struttura vulcanica attiva, è da tempo soggetta a sciami sismici di lieve e media intensità, fenomeni che rientrano nel quadro del sollevamento del suolo monitorato costantemente dagli enti scientifici.
La comunicazione del Comune e il monitoraggio in corso
A confermare l’avvio dello sciame sismico è stata anche l’amministrazione comunale di Pozzuoli. In una nota diffusa sui canali ufficiali, il Comune ha riferito di una comunicazione ricevuta dall’Osservatorio Vesuviano, struttura dell’Ingv, che segnala l’inizio dello sciame a partire dalle ore 09:03 locali.
L’amministrazione ha fatto sapere di seguire da vicino l’evolversi della situazione insieme alla Protezione Civile comunale, assicurando aggiornamenti costanti fino alla conclusione del fenomeno. Al momento non si registrano danni a persone o cose.

Campi Flegrei, un territorio in equilibrio delicato
Lo sciame di questa mattina si inserisce in un contesto noto agli abitanti dell’area flegrea. Negli ultimi anni, l’aumento della frequenza dei terremoti di bassa magnitudo ha accompagnato le fasi di sollevamento del suolo, monitorate quotidianamente dai vulcanologi.
Secondo quanto ribadito più volte dall’Ingv nei bollettini ufficiali, episodi di questo tipo non indicano automaticamente un’evoluzione verso scenari eruttivi, ma rappresentano manifestazioni della dinamica interna del sistema vulcanico.
Attenzione alta, ma nessuna emergenza
Nonostante la paura e l’inevitabile tensione, le autorità invitano alla calma. Lo sciame sismico è sotto costante osservazione e rientra nei parametri di fenomeni già noti e studiati. La Protezione Civile raccomanda, come sempre, di attenersi alle indicazioni ufficiali e di evitare la diffusione di notizie non verificate.
La situazione resta in evoluzione e ulteriori aggiornamenti sono attesi nel corso della giornata, in base all’andamento dello sciame e alle comunicazioni degli enti scientifici competenti.


