Osservatorio pizza napoletana

9 Gennaio 2026

Redazione Il Campano

La pizza napoletana diventa una scienza: nasce l’Osservatorio OSPEN

Pizza napoletana e ricerca: il CNR lancia l’Osservatorio OSPEN su economia, prezzi e lavoro

La pizza napoletana non è soltanto un simbolo gastronomico o un patrimonio culturale riconosciuto a livello internazionale, ma anche un fenomeno economico di dimensioni imponenti. Per analizzarne l’impatto sociale, produttivo ed economico nasce l’Osservatorio Socio-Economico della Pizza Napoletana nel mondo (OSPEN), il primo progetto di ricerca dedicato esclusivamente a questo comparto.

Un’iniziativa che punta a trasformare un’icona della tradizione italiana in oggetto di studio scientifico, mettendo insieme dati, analisi e prospettive future.

Un progetto di ricerca firmato CNR

L’Osservatorio OSPEN sarà presentato ufficialmente venerdì 16 gennaio a Roma, presso la sede del Consiglio Nazionale delle Ricerche.

Il progetto nasce dalla collaborazione tra:

  • il Dipartimento di Scienze Umane del CNR
  • l’Università Parthenope
  • l’Associazione Verace Pizza Napoletana
  • Confcommercio Campania

L’obiettivo è creare una base scientifica permanente capace di leggere, interpretare e monitorare l’evoluzione del settore pizza, in Italia e nel mondo.

Pizza napoletana

I numeri di un comparto da 15 miliardi

I dati preliminari restituiscono la dimensione reale del fenomeno:

  • circa 40.000 pizzerie attive in Italia
  • oltre 100.000 addetti diretti
  • 8 milioni di pizze prodotte ogni giorno
  • un valore economico stimato in 15 miliardi di euro l’anno

Numeri che rendono la pizza napoletana non solo un prodotto identitario, ma una vera industria culturale e alimentare.

Quanto costa una Margherita in Italia

Tra le prime ricerche avviate dall’Osservatorio c’è l’Indice Margherita, uno strumento pensato per confrontare il prezzo della pizza simbolo italiana da nord a sud.

L’analisi si basa sui dati raccolti in oltre 100 pizzerie, con l’obiettivo di comprendere:

  • le differenze territoriali
  • il rapporto tra costo finale e potere d’acquisto
  • l’incidenza delle materie prime e dei costi di gestione

Uno studio che potrà diventare un indicatore economico e sociale del Paese.

Il gender gap davanti al forno

Un altro tema centrale riguarda il divario di genere nel settore. Se la presenza femminile è diffusa nella gestione delle sale, resta ancora limitata la partecipazione delle donne nel ruolo di pizzaiola.

L’OSPEN analizzerà le cause di questa disparità, le barriere culturali e le opportunità di riequilibrio, inserendo il tema all’interno di una riflessione più ampia sul lavoro nella ristorazione.

Dalla ricerca alla pratica

Durante la presentazione romana non mancherà un momento dimostrativo: i maestri pizzaioli dell’AVPN daranno vita a un live show-cooking, affiancati dai ricercatori del CNR.

Farine, lievitazione, chimica degli impasti e processi biofisici saranno spiegati in modo accessibile, con l’obiettivo di mostrare come tradizione e scienza possano convivere.

L’evento sarà aperto anche agli studenti degli istituti alberghieri, per avvicinare le nuove generazioni a un settore che continua a crescere e a internazionalizzarsi.

Con l’Osservatorio OSPEN, la pizza napoletana entra ufficialmente nel campo della ricerca scientifica. Un passaggio che riconosce il valore economico, sociale e culturale di un prodotto che, partendo da Napoli, ha conquistato il mondo.

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