Il presidente della Regione Campania Roberto Fico prende posto da solo al tavolo della Giunta per la prima seduta del Consiglio regionale. Cirielli critica l’assenza dell’esecutivo, mentre Fico scherza con i cronisti: “A Natale mi sono riposato”
Roberto Fico fa il suo ingresso nell’aula del Consiglio regionale della Campania in solitaria. Nessun assessore al suo fianco, nessuna Giunta ancora schierata al lungo tavolo che, per prassi, ospita l’esecutivo regionale. Un’immagine che fotografa con chiarezza il momento politico: la nuova legislatura è partita, ma l’assetto della Giunta resta ancora da definire.
Il presidente della Regione Roberto Fico ha preso posto prima dell’avvio formale della seduta inaugurale, salutando esponenti della maggioranza e dell’opposizione e concedendosi a una foto insieme a Edmondo Cirielli e Gennaro Sangiuliano, due figure di primo piano del centrodestra campano e nazionale.
L’immagine simbolica del presidente senza Giunta
Il colpo d’occhio è stato immediato: Fico seduto da solo al tavolo della Giunta, in attesa che l’assise regionale iniziasse i lavori. Un dettaglio tutt’altro che secondario, che ha alimentato commenti e letture politiche già nei minuti precedenti all’apertura della seduta.
La prima giornata della nuova legislatura, infatti, prevede all’ordine del giorno passaggi istituzionali fondamentali: l’elezione del presidente del Consiglio regionale, la composizione dell’Ufficio di Presidenza e l’esposizione del programma di governo da parte del presidente della Giunta. Ma il nodo politico resta la mancata presentazione dell’esecutivo.
Cirielli: «L’assenza della Giunta non è un buon segnale»
A sottolineare il significato politico della situazione è stato Edmondo Cirielli, che ai cronisti ha commentato senza toni polemici ma con parole nette.
«Non c’è ancora la Giunta? Non voglio enfatizzare questo dato perché ci sono ancora dei giorni di tempo, ma non mi pare un buon segnale per la maggioranza e per il presidente Fico», ha dichiarato il viceministro degli Esteri poco prima di entrare in Aula per la seduta inaugurale, nel corso della quale si sarebbe proceduto anche all’elezione dell’Ufficio di Presidenza.
Cirielli ha poi allargato il ragionamento al quadro politico complessivo, chiamando in causa direttamente il Partito Democratico e gli equilibri della maggioranza.
«Ricordo al Pd che Fico è il presidente eletto dal popolo, quindi è lui il presidente: lo mettano in condizione di lavorare», ha affermato.

L’opposizione e il richiamo al metodo di governo
Nel suo intervento ai giornalisti, Cirielli ha voluto anche chiarire quale sarà l’atteggiamento del centrodestra in Consiglio regionale nel corso della nuova legislatura.
«Noi faremo la nostra parte, faremo un’opposizione trasparente, istituzionale, nell’interesse dei cittadini campani per far funzionare la Giunta», ha spiegato, aggiungendo un passaggio critico sull’esperienza politica precedente.
«Ci aspettiamo segnali di cambiamento soprattutto nel metodo usato in dieci anni di sostanziale monocolore Pd, ma giudicheremo dai fatti».
Un messaggio che fissa già i binari del confronto politico in Aula, tra richiesta di discontinuità e attesa delle prime scelte concrete del nuovo presidente.
La battuta di Fico ai cronisti: «A Natale mi sono riposato»
Di tutt’altro tono l’approccio di Roberto Fico con i giornalisti al suo arrivo in Consiglio regionale. Prima dell’inizio dei lavori, il presidente ha scelto l’ironia per stemperare la tensione politica del momento.
«Avete fatto un buon Natale? Io benissimo, tranquillo, vedete come mi sono riposato…», ha detto sorridendo ai cronisti.
Una battuta che accompagna una giornata carica di attese, nella quale Fico è chiamato non solo a presentare il programma di governo, ma anche a sciogliere in tempi rapidi il rebus della Giunta regionale.
Una legislatura che parte tra attese e nodi irrisolti
La prima seduta del nuovo Consiglio regionale della Campania si apre dunque con un quadro politico ancora incompleto. Da un lato, la formalità istituzionale dell’insediamento e delle elezioni interne all’Aula; dall’altro, l’assenza dell’esecutivo regionale, che diventa immediatamente terreno di confronto tra maggioranza e opposizione.
L’immagine di Roberto Fico seduto da solo al tavolo della Giunta resta uno dei simboli di questa fase iniziale: una legislatura avviata, ma ancora in attesa di trovare pienamente la sua forma di governo.


