Verso la formazione del nuovo esecutivo regionale guidato da Roberto Fico. L’ex vicepresidente Fulvio Bonavitacola torna centrale nelle trattative, mentre si riducono le possibilità di conferma per Matteo Cinque al Bilancio
A pochi giorni dall’insediamento del nuovo Consiglio regionale, la partita sulla composizione della Giunta regionale della Campania resta aperta e carica di tensioni politiche. Nelle ultime ore, secondo indiscrezioni sempre più insistenti, aumentano le possibilità di un ritorno in Giunta di Fulvio Bonavitacola, già vicepresidente nell’era De Luca, all’interno del nuovo esecutivo guidato dal presidente Roberto Fico. Una mossa che, se confermata, avrebbe effetti diretti sugli equilibri interni alla maggioranza e potrebbe ridisegnare il perimetro delle deleghe strategiche.
Bonavitacola torna centrale nel mosaico della Giunta
L’ipotesi di un ingresso di Bonavitacola nel nuovo esecutivo regionale viene accreditata come sempre più concreta. L’ex vicepresidente entrerebbe in quota “A Testa Alta”, elemento che avrebbe un peso politico non marginale nella distribuzione degli assessorati. La sua figura, forte di una lunga esperienza amministrativa, rappresenterebbe un segnale di continuità istituzionale in una fase di transizione delicata per Palazzo Santa Lucia.
La possibile nomina di Bonavitacola, tuttavia, non sarebbe indolore. Le indiscrezioni parlano infatti di un conseguente ridimensionamento delle chance di Matteo Cinque, attuale assessore al Bilancio, la cui conferma in Giunta apparirebbe ora meno probabile. Una scelta che, se formalizzata, aprirebbe nuovi fronti di confronto all’interno della coalizione che sostiene Fico.

Il rebus Bilancio e gli equilibri interni
La delega al Bilancio è uno dei nodi più sensibili nella costruzione della nuova Giunta. La sua assegnazione non risponde solo a criteri tecnici, ma riflette equilibri politici complessi tra le varie anime della maggioranza. L’eventuale uscita di scena di Cinque segnerebbe un cambio di passo significativo, soprattutto in una fase in cui la Regione è chiamata a gestire risorse, programmazione e scelte strategiche di medio periodo.
In questo contesto, il ritorno di Bonavitacola assumerebbe anche il valore di una garanzia di esperienza, ma allo stesso tempo potrebbe essere letto come un compromesso politico necessario per tenere insieme una maggioranza eterogenea.
Il retroscena: Fico accelera per arrivare pronto al Consiglio
Dietro le quinte, la situazione resta di stallo apparente. Secondo voci provenienti da Napoli, il presidente Roberto Fico starebbe valutando la possibilità di varare la nuova Giunta nei prossimi giorni, così da arrivare al primo Consiglio regionale del 29 dicembre con un quadro politico più stabile e meno esposto a tensioni immediate.
L’obiettivo sarebbe quello di guadagnare tempo e margine di manovra, evitando che l’esordio della legislatura sia monopolizzato dalle polemiche sulla composizione dell’esecutivo. Una strategia che punta a separare il momento istituzionale dell’insediamento dall’inevitabile confronto politico sulle scelte di governo.
Una Giunta ancora tutta da definire
Al momento, nessuna decisione è ufficiale. Le trattative proseguono e i nomi restano sul tavolo, in un clima di attesa che riflette la complessità della fase politica. La formazione della Giunta Fico si conferma così come il primo vero banco di prova del nuovo presidente della Regione Campania, chiamato a dimostrare capacità di sintesi, autorevolezza e visione strategica.
Le prossime ore potrebbero essere decisive per sciogliere i nodi rimasti e chiarire se il ritorno di Bonavitacola sarà davvero uno degli assi portanti del nuovo esecutivo regionale.


