Villaricca arresto pusher 21enne
Carabinieri
📍 Casoria

23 Dicembre 2025

Redazione Il Campano

Casoria, si presenta in caserma per l’obbligo di firma con una pistola carica nei pantaloni: arrestato 24enne

Tradito dall’odore di marijuana, nascondeva una Tokarev con matricola abrasa e munizioni. I Carabinieri lo arrestano durante i controlli di routine.

Si è presentato in caserma come ogni giorno, per adempiere all’obbligo di firma imposto dall’autorità giudiziaria. Ma quella che doveva essere una routine si è trasformata in un arresto in flagranza. A Casoria, un 24enne è stato fermato dai Carabinieri dopo essersi recato presso la stazione per firmare portando con sé una pistola carica nascosta nei pantaloni. A tradirlo, prima ancora dell’arma, è stato un forte odore di marijuana che ha insospettito i militari.

Il controllo in caserma e i primi sospetti

L’episodio si è verificato nella stazione dei Carabinieri di Arpino di Casoria, dove il giovane, Gennaro Esposito, era tenuto a presentarsi quotidianamente. Durante il controllo, i militari hanno percepito un intenso odore riconducibile a sostanza stupefacente provenire dagli abiti del 24enne. Un dettaglio che ha fatto scattare immediatamente la perquisizione personale.

La scoperta dell’arma pronta all’uso

La perquisizione ha portato a una scoperta ben più grave del semplice possesso di droga. Nella cintura dei pantaloni, il giovane nascondeva una pistola Tokarev, con matricola abrasa, caricatore inserito e due proiettili calibro 7,63 già pronti all’uso. Un’arma da fuoco efficiente, occultata con estrema disinvoltura all’interno di una caserma, durante un adempimento imposto dalla legge.

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Immagine di repertorio

Il sequestro e gli accertamenti balistici

L’arma è stata immediatamente sequestrata e messa a disposizione dell’autorità giudiziaria per i successivi accertamenti balistici. Gli investigatori dovranno verificare se la pistola sia stata utilizzata in precedenti episodi criminosi o fatti di sangue avvenuti sul territorio. La presenza della matricola abrasa aggrava ulteriormente la posizione del giovane, facendo ipotizzare un’arma destinata ad ambienti criminali.

L’arresto e il ritorno in carcere

Per il 24enne si sono così riaperte le porte del carcere. L’uomo è stato arrestato e resta ora a disposizione dell’autorità giudiziaria competente. La sua posizione è appesantita non solo dal porto illegale di arma da fuoco, ma anche dalla violazione delle prescrizioni legate alla misura dell’obbligo di firma, che presuppone un comportamento conforme alle regole e privo di ulteriori rischi per la collettività.

Un episodio che interroga sulla sicurezza

L’episodio solleva interrogativi rilevanti sul livello di pericolosità di soggetti già sottoposti a misure alternative alla detenzione e sulla necessità di controlli rigorosi. Presentarsi armati in una caserma, durante un atto formale di controllo giudiziario, rappresenta un gesto che evidenzia una preoccupante sottovalutazione delle conseguenze e un’evidente sfida alle istituzioni.

Le indagini proseguono

Le indagini proseguono per chiarire la provenienza dell’arma e l’eventuale coinvolgimento del giovane in altri contesti criminali. Gli inquirenti mantengono il massimo riserbo, mentre l’episodio riaccende l’attenzione sul tema della diffusione illegale di armi nel territorio dell’area nord di Napoli.

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