Scisciano, 48enne ucciso a colpi di pistola mentre era in motorino. La vittima è Ottavio Colalongo. Indagini dei carabinieri in corso
Un nuovo agguato di chiaro stampo camorristico scuote l’area metropolitana di Napoli. Un uomo di 48 anni, Ottavio Colalongo, è stato ucciso a colpi di pistola nella serata di mercoledì 17 dicembre a Scisciano, in provincia di Napoli. L’omicidio è avvenuto in via Giuseppe Garibaldi, all’altezza del civico 50.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Castello di Cisterna e i militari della stazione di San Vitaliano, che hanno avviato immediatamente le indagini.
La vittima e il contesto
La vittima si chiamava Ottavio Colalongo, classe 1977, residente in zona e già noto alle forze dell’ordine. Secondo quanto riportato, l’uomo era ritenuto vicino al clan Filippini, gruppo criminale storicamente radicato nell’area di San Vitaliano e nei comuni limitrofi.
Un contesto territoriale complesso, quello dell’area nolana, spesso teatro di tensioni e regolamenti di conti legati agli equilibri della criminalità organizzata.

La dinamica dell’agguato
L’agguato si è consumato in strada, mentre la vittima era in sella a uno scooter. I killer avrebbero agito a bordo di una moto Transalp, avvicinandosi a Colalongo e aprendo il fuoco.
Sono stati esplosi diversi colpi di pistola. Secondo la ricostruzione, gli ultimi proiettili sarebbero stati esplosi all’altezza del volto, quando l’uomo era ormai a terra. Un elemento che richiama il cosiddetto colpo di grazia, modalità tipica delle esecuzioni dimostrative in ambito camorristico.
L’uomo è morto sul posto, prima dell’arrivo dei soccorsi.
Indagini in corso e pista camorristica
Le indagini sono affidate ai carabinieri, che stanno lavorando per ricostruire:
- l’esatta dinamica dell’agguato;
- il percorso di fuga dei sicari;
- eventuali collegamenti con precedenti episodi criminali nella zona.
Al momento, l’ipotesi principale resta quella di un omicidio maturato negli ambienti della criminalità organizzata, anche alla luce del profilo della vittima e delle modalità dell’azione.
Gli investigatori stanno acquisendo immagini di videosorveglianza e raccogliendo testimonianze utili a identificare i responsabili.
Un territorio ancora segnato dalla violenza
L’omicidio di Scisciano si inserisce in una scia di episodi che continuano a tenere alta l’attenzione delle forze dell’ordine nell’area vesuviana. Agguati rapidi, armi da fuoco, modalità esecutive nette: segnali di una criminalità che continua a usare la violenza come strumento di controllo e intimidazione.
La comunità locale resta scossa da un delitto avvenuto in piena strada, in un orario serale, a conferma di come la percezione di sicurezza resti fragile in alcune zone del territorio.


