Terremoto ai Campi Flegrei: scossa di magnitudo 1.9 con epicentro a Pozzuoli. Evento inserito in uno sciame sismico in corso.
La terra torna a tremare nei Campi Flegrei. Nella mattinata di oggi, lunedì 15 dicembre, un evento sismico è stato registrato nell’area flegrea ed è stato avvertito distintamente dalla popolazione in diversi quartieri di Pozzuoli e della zona occidentale di Napoli. Secondo quanto comunicato dagli enti di monitoraggio, la scossa rientra all’interno di uno sciame sismico attualmente in corso.
Un fenomeno che, pur con magnitudo contenute, continua a generare attenzione e preoccupazione tra i residenti di un territorio da anni interessato da un’intensa attività sismica legata al bradisismo.
La scossa delle 7:47 con epicentro a Pozzuoli
I sismografi hanno registrato alle ore 7:47 un terremoto di magnitudo 1.9, localizzato a Pozzuoli, in via Artiaco. L’evento si è verificato a una profondità di circa 2,8 chilometri, una quota superficiale che spiega perché la scossa sia stata percepita chiaramente dalla popolazione, nonostante l’energia rilasciata non elevata.
Molti cittadini hanno riferito di aver avvertito prima un boato e subito dopo una breve vibrazione, una dinamica già segnalata in occasione di altri eventi sismici nella caldera flegrea.
Le zone in cui il sisma è stato avvertito
La scossa è stata percepita in diverse aree del territorio flegreo e napoletano. Segnalazioni sono arrivate da via Napoli, Arco Felice, Agnano, via Campana e Monterusciello, zone che negli ultimi mesi hanno già fatto registrare episodi analoghi.
La percezione del sisma, anche a distanza dall’epicentro, è legata alla particolare conformazione geologica dell’area, che amplifica gli effetti delle scosse superficiali.

Lo sciame sismico in corso nei Campi Flegrei
Secondo quanto comunicato dalla sala di monitoraggio di Napoli, l’evento rientra in uno sciame sismico attualmente in corso nei Campi Flegrei. Si tratta di una sequenza di terremoti di bassa magnitudo che si concentrano in un arco temporale ristretto e che sono tipici della dinamica bradisismica dell’area.
Questi sciami non rappresentano di per sé un’anomalia rispetto al comportamento storico della caldera, ma vengono costantemente monitorati per valutarne l’evoluzione e l’eventuale variazione delle caratteristiche.
I numeri della sismicità: un confronto con gli anni precedenti
I dati sulla sismicità flegrea confermano un’attività intensa e continua. Dall’inizio dell’anno, nell’area dei Campi Flegrei sono stati localizzati 8.485 eventi sismici, la maggior parte dei quali di bassissima magnitudo.
Il confronto con gli anni precedenti mostra un trend significativo: nel 2024 erano stati registrati 6.745 terremoti, mentre nel 2023 gli eventi localizzati furono 6.066. Numeri che evidenziano un aumento progressivo del numero di scosse, pur restando nella quasi totalità dei casi su livelli energetici contenuti.
Bradisismo e convivenza con il fenomeno
L’attività sismica nei Campi Flegrei è strettamente collegata al bradisismo, il lento sollevamento e abbassamento del suolo che caratterizza l’area da secoli. Le scosse, spesso superficiali, rappresentano una delle manifestazioni più percepibili di questo processo geologico complesso.
Per la popolazione locale, la convivenza con il fenomeno è diventata una costante, accompagnata da un sistema di monitoraggio continuo e da aggiornamenti periodici sullo stato della caldera.
Monitoraggio costante e attenzione sul territorio
Le autorità scientifiche continuano a seguire l’evoluzione dello sciame sismico attraverso una rete di strumenti che consente di rilevare anche eventi di bassissima magnitudo. Al momento non sono stati segnalati danni a persone o cose, ma resta alta l’attenzione sul territorio.
Il terremoto registrato questa mattina a Pozzuoli si inserisce in un quadro di attività sismica ormai familiare per i Campi Flegrei, ma che continua a essere seguito con estrema attenzione. I numeri parlano di un’area in costante movimento, dove anche scosse di lieve entità vengono avvertite distintamente. Una realtà con cui cittadini e istituzioni sono chiamati a convivere, puntando su informazione, monitoraggio e prevenzione.


