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Roberto Fico

4 Dicembre 2025

Redazione Il Campano

Turismo in Campania, la filiera scrive a Fico: «Serve un assessore competente, scelta strategica per il futuro»

Le principali associazioni del settore chiedono al neo-governatore una nomina autorevole e competente, capace di garantire continuità e affrontare sfide cruciali come la Coppa America.

Il mondo del turismo campano si muove compatto e si rivolge direttamente al nuovo presidente della Regione, Roberto Fico. In una fase definita “decisiva” dagli operatori del settore, le associazioni della filiera hanno inviato una nota formale chiedendo che la scelta del prossimo assessore al Turismo sia trattata come una decisione strategica e non come un semplice equilibrio politico. L’obiettivo è preservare quanto costruito negli ultimi anni e prepararsi alle grandi sfide del calendario internazionale, a partire dalla Coppa America.

La lettera delle associazioni: «Scelta strategica, non politica»

A firmare la missiva sono alcune tra le figure più rappresentative dell’industria turistica regionale:
Cesare Foà (ADVunite – Aidit Campania Federturismo), Amedeo Conte (Sistema Trasporti Campania), Susy Di Martire (Associazione Guide turistiche Campania), Paolo Cappelli (FIGAV) e Sergio Fedele (Atex).

Il messaggio rivolto a Fico è chiaro: la nomina dell’assessore non può essere il frutto di logiche di spartizione, ma deve rispondere alla necessità di continuità e competenza. «Questa figura sarà fondamentale per continuare e potenziare gli obiettivi già avviati nelle precedenti consiliature regionali anche alla luce delle prossime sfide già confermate come la Coppa America e deve avere le necessarie competenze», scrivono le associazioni.

Via Partenope a Napoli
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Continuità e grandi eventi: la Coppa America al centro delle preoccupazioni

Il settore turistico campano è reduce da anni di crescita, ma anche di forti sollecitazioni: pandemia, rincari, flussi internazionali alterati, criticità nei trasporti e nelle infrastrutture. Oggi l’attenzione è rivolta alla Coppa America, un evento che richiede una governance esperta, capace di coordinare trasporti, accoglienza, promozione territoriale e sicurezza.

Le associazioni temono che un cambio improvviso al vertice dell’assessorato possa rallentare il percorso avviato. La richiesta è dunque quella di evitare “infiltrazioni” politiche e di individuare un profilo tecnico, conoscitore delle dinamiche del comparto.

L’urgenza di una legge quadro: “Il settore va regolamentato”

Un altro punto cruciale della nota riguarda l’assenza di una normativa regionale aggiornata, in grado di affrontare le sfide del turismo contemporaneo. I firmatari parlano della necessità di definire una legge quadro che affronti in modo sistemico:

  • l’evoluzione dei flussi turistici,
  • la trasformazione digitale,
  • la gestione del patrimonio culturale,
  • la regolamentazione del turismo esperienziale,
  • il ruolo delle guide e delle professionalità certificate,
  • la tutela dei territori ad alta pressione turistica.

«Bisogna considerare che è urgente lavorare alla creazione di una legge quadro sul turismo che consideri le diverse sfide del settore e la necessaria riorganizzazione delle Destination Management Organization (DMO)», si legge nella lettera.

Destination Management Organization: la riforma che non può più attendere

Il sistema delle DMO, che dovrebbe coordinare marketing territoriale, accoglienza e strategie di promozione, è considerato dagli operatori uno dei principali nodi irrisolti. Le associazioni chiedono al nuovo governatore una revisione profonda degli organismi che gestiscono le destinazioni turistiche della Campania, superando frammentazione e sovrapposizioni.

La richiesta è di creare strutture moderne, integrate, basate su modelli europei e capaci di dialogare con operatori, enti locali e investitori privati.

Roberto Fico, candidato centrosinistra in Campania
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Infrastrutture e accoglienza: la competitività passa da qui

Il settore turistico campano compete con destinazioni internazionali sempre più strutturate. Le associazioni lo ribadiscono: senza infrastrutture moderne e servizi di accoglienza di alto livello, la Campania rischia di perdere terreno.

La posizione è netta: «Per affrontare con successo questa sfida è imprescindibile investire in servizi di ospitalità e accoglienza di alta qualità, nonché in infrastrutture moderne ed efficienti, capaci di rispondere a una competizione internazionale sempre più agguerrita».

Il riferimento è a collegamenti ferroviari e marittimi, sicurezza, accessibilità dei siti culturali, digitalizzazione del sistema di prenotazioni e informazione al turista.

Fico al bivio: tecnica o politica?

La decisione del nuovo presidente della Campania sarà uno dei primi segnali forti del suo mandato. Gli operatori del settore chiedono un assessore che conosca il comparto e abbia esperienza gestionale. Non un nome di bandiera, ma un profilo operativo, capace di costruire un piano pluriennale.

Una scelta che, nelle prossime settimane, peserà sulla percezione dell’intero settore e sul modo in cui la nuova Giunta intenderà dialogare con il mondo delle imprese e con i territori.

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