Ylenia Musella uccisa dal fratello Giuseppe
Giuseppe e Jlenia Musella

4 Febbraio 2026

Cristina Siciliano

Ylenia Musella uccisa dal fratello Giuseppe: “Volevo dormire, aveva la musica ad alto volume”

Il 28enne ha confessato di non riuscire a dormire a causa della musica della sorella

Nel pomeriggio del 3 febbraio, nel quartiere Ponticelli di Napoli, una lite domestica tra fratelli è sfociata in tragedia: Ylenia Musella, 22 anni, è stata uccisa con diverse coltellate alla schiena da suo fratello Giuseppe Musella, 28 anni. Secondo quanto emerso dall’interrogatorio, il 28enne ha dichiarato agli inquirenti che il motivo del gesto sarebbe stato la musica ad alto volume della sorella, che gli impediva di dormire.

Il racconto di Giuseppe Musella

Dopo l’omicidio, Giuseppe Musella si è consegnato spontaneamente alla Polizia di Stato, che già lo stava cercando dal pomeriggio. Durante l’interrogatorio, ha raccontato di aver colpito Ylenia con un coltello e di averla poi lasciata all’esterno dell’ospedale Villa Betania, dove la giovane è deceduta poco dopo a causa delle ferite. La Procura di Napoli, coordinata dal pm Ciro Capasso e dal procuratore aggiunto Alessandro Milita, ha aperto un’indagine per omicidio volontario. Giuseppe è ora rinchiuso nel carcere di Secondigliano in attesa dell’udienza di convalida.

Accoltellata poi scaricata in ospedale

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’aggressione è avvenuta in strada, alla luce del giorno, tra le urla dei vicini. Ylenia Musella sarebbe stata colpita prima con pugni e schiaffi, e poi con diverse coltellate. Stando alle indagini, è stato proprio il fratello a caricarla in macchina e portarla davanti all’ospedale Villa Betania, dove la giovane è deceduta poco dopo. Le immagini delle telecamere di sorveglianza mostrano Giuseppe Musella mentre scende dall’auto a torso nudo, prima di allontanarsi.

Gli investigatori lo cercavano già nella notte. Dopo alcune ore, Musella, aspirante calciatore, si è presentato spontaneamente alla polizia per confessare l’omicidio, dichiarando: “Non volevo ucciderla”.

Ylenia e Giuseppe Musella
Ylenia e Giuseppe Musella

Contesto familiare e sociale

I due fratelli vivevano da soli nel rione Conocal di Ponticelli, poiché la madre e il patrigno erano entrambi detenuti. Secondo quanto riporta Fanpage, il patrigno sarebbe vicino al clan Casella-Circone, attivo nella periferia orientale di Napoli. La convivenza tra Ylenia e Giuseppe, basata su sostegno reciproco, si è trasformata tragicamente in un episodio di violenza domestica.

La giovane e il fratello

Ylenia era molto attiva sui social e negli ultimi post di fine gennaio si mostrava in vacanza in Puglia. Il fratello Giuseppe, invece, era considerato una promessa del calcio giovanile, pur non avendo mai raggiunto palcoscenici professionistici di rilievo. Il contrasto tra la vita relativamente normale dei due giovani e la tragedia che li ha colpiti ha suscitato grande scalpore nella comunità locale.

La polizia sta ricostruendo la dinamica dell’omicidio e il contesto che ha portato alla lite fatale. Gli investigatori verificano chi abbia portato la giovane in ospedale e la sequenza precisa dei fatti. Molti dettagli restano ancora da chiarire, inclusa la possibile influenza di fattori esterni o tensioni familiari pregresse.


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