Carbinieri durante un arresto
Carbinieri durante un arresto. Immagine di repertorio.
📍 Benevento

12 Febbraio 2026

Chiara Imbimbo

Violenza domestica a Benevento, dieci anni di abusi fisici e psicologici alla ex anche davanti alla figlia piccola: arrestato

Controlli, aggressioni e violenze per 10 anni anche alla presenza della figlia minore.

La Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari, emessa dal GIP di Benevento, nei confronti di un quarantenne residente nel capoluogo sannita. L’uomo è indiziato di maltrattamenti aggravati ai danni della sua ex compagna. Il provvedimento scaturisce da un’articolata attività d’indagine che ha permesso di raccogliere indizi significativi circa le condotte violente e vessatorie subite dalla donna, nell’arco di dieci anni anche in presenza della figlia.

Una spirale di violenza psicologica e fisica

L’attività investigativa, condotta dalla Squadra Mobile sotto il coordinamento della Procura di Benevento, ha portato alla luce uno scenario di gravi vessazioni domestiche. Le indagini hanno delineato un solido quadro indiziario a carico di un quarantenne, accusato di aver imposto alla propria convivente un regime di vita insostenibile e degradante. Secondo quanto emerso, le condotte dell’uomo scaturivano dall’incapacità di accettare la fine della relazione affettiva. Tale rifiuto si era trasformato in una spirale di violenza psicologica e fisica, finalizzata a esercitare un controllo totalitario e una forma di dominio assoluto sulla vittima.

Violenza domestica davanti a minore immagine di repertorio
Violenza domestica davanti a minore. Immagine di repertorio

L’uomo non accettava la fine della relazione

L’interruzione della relazione affettiva non ha fermato l’aggressività del quarantenne beneventano, la cui condotta si è anzi evoluta in una vera e propria persecuzione ossessiva. Anche dopo la fine della convivenza, l’uomo ha continuato a esercitare un monitoraggio costante e soffocante sulla vita della ex compagna, alimentando un clima di terrore attraverso gravi e reiterate minacce di morte e violenza. Queste intimidazioni avvenivano sia attraverso incontri di persona, nei quali la donna veniva umiliata e sovrastata, sia mediante l’uso compulsivo del telefono cellulare, utilizzato come strumento di controllo a distanza. Lo stalking e le molestie digitali hanno spinto l’Autorità Giudiziaria a intervenire con estrema risolutezza: oltre all’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, il GIP ha disposto il contestuale sequestro del dispositivo mobile dell’indagato.

Episodi di violenza dal 2016 sotto gli occhi dalla figlia minore

Il quadro indiziario a carico del quarantenne di Benevento rivela una condotta persecutoria e violenta che si protraeva ininterrottamente dal 2016. Per quasi un decennio, la vittima è stata sottoposta a costanti umiliazioni: l’uomo non si limitava a denigrarla e offenderla verbalmente, ma arrivava a compiere gesti di estremo disprezzo, come sputarle addosso.

Particolarmente allarmante è il coinvolgimento della figlia minore della coppia. La bambina è stata testimone oculare di numerosi episodi di violenza, assistendo impotente non solo alle aggressioni psicologiche, ma anche a brutali episodi di percosse fisiche. In un’occasione specifica, l’uomo ha colpito la compagna con violenti pugni alla testa, un’aggressione di tale gravità da costringere la donna a ricorrere d’urgenza alle cure del pronto soccorso.

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