Secondo il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, il collasso dei trasporti in Campania è il risultato di politiche senza visione portate avanti negli ultimi vent’ann
Il tema dei trasporti torna al centro dello scontro politico in Campania. A intervenire è Gennaro Sangiuliano, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, che punta il dito contro chi ha amministrato la Regione negli ultimi vent’anni, attribuendo responsabilità precise per quella che definisce una vera e propria emergenza strutturale.
L’attacco di Sangiuliano sul sistema dei trasporti
Secondo Sangiuliano, il quadro attuale del trasporto pubblico regionale rappresenta “uno sfascio indegno di una nazione civile”, una condizione che lede il diritto alla mobilità dei cittadini campani e che incide direttamente anche sulle prospettive di sviluppo economico del territorio.
L’esponente di FdI riconosce come il tema sia ormai oggetto di attenzione trasversale, ma invita a non affrontarlo con atteggiamenti autoassolutori o con narrazioni emergenziali scollegate dal passato.
“Niente vergini inconsapevoli”: il richiamo alle responsabilità politiche
Nel suo intervento, Sangiuliano respinge l’idea che l’attuale crisi dei trasporti possa essere trattata come un problema improvviso o imprevisto. Al contrario, sostiene che esista una responsabilità storica ben definita, maturata nel corso di due decenni di governo regionale.
Nel mirino finisce in particolare il Partito Democratico, accusato di aver privilegiato politiche clientelari e di breve respiro, a scapito di una programmazione seria, di investimenti strutturali e di una visione strategica sul sistema della mobilità.

Trasporti e sviluppo economico: un legame diretto
Per il capogruppo di Fratelli d’Italia, la crisi del trasporto pubblico non è solo un problema di disagi quotidiani, ma un freno concreto alla crescita della Campania. L’inefficienza delle infrastrutture e dei servizi penalizzerebbe lavoratori, studenti, imprese e turismo, contribuendo ad ampliare i divari territoriali.
Un’emergenza che, secondo Sangiuliano, avrebbe dovuto essere affrontata anni fa con scelte strutturali e non con interventi tampone o annunci privi di continuità.
Il contesto politico regionale
Le dichiarazioni arrivano in una fase delicata per la Regione Campania, alle prese con una riorganizzazione della governance e con un acceso dibattito sul futuro delle partecipate e del trasporto pubblico locale.
Il tema, già centrale nel confronto tra maggioranza e opposizione, rischia di diventare uno dei terreni di scontro più duri nei prossimi mesi, anche alla luce delle difficoltà operative che continuano a colpire pendolari e territori.
Le parole di Sangiuliano segnano un ulteriore inasprimento del dibattito politico sui trasporti in Campania. Un’accusa diretta, che chiama in causa il passato amministrativo della Regione e che rilancia il tema delle responsabilità politiche oltre l’emergenza del presente. Il nodo, ora, resta capire se alle denunce seguirà una discussione concreta su soluzioni strutturali in grado di restituire credibilità e funzionalità a un sistema considerato ormai al limite.


