Il 28enne imprenditore di Ercolano, positivo alle droghe, ha dichiarato: «Non sapevo che fosse morto un agente». Nello schianto ha perso la vita l’assistente capo Aniello Scarpati, 47 anni.
«Avrei preferito morire io».
Sono le parole pronunciate da Tommaso Severino, il 28enne di Ercolano ritenuto alla guida del SUV Bmw X4 che, nella notte tra venerdì e sabato, si è scontrato con una volante della Polizia di Stato in viale Europa, causando la morte del poliziotto Aniello Scarpati e il ferimento grave del collega Ciro Cozzolino.
Gli esami tossicologici hanno confermato la presenza di sostanze stupefacenti nel sangue dell’imprenditore, che ora è accusato di omicidio stradale aggravato e omissione di soccorso.
La notte della tragedia
L’impatto mortale è avvenuto alle prime ore del mattino di sabato in viale Europa, a Torre del Greco.
Il SUV, lanciato ad alta velocità, ha invasa la corsia opposta e si è schiantato contro la volante della polizia, mandandola fuori strada e in un burrone a ridosso delle Officine Grandi Riparazioni delle Ferrovie dello Stato.
A perdere la vita Aniello Scarpati, 47 anni, assistente capo e capo pattuglia in servizio presso il commissariato di via Sedivola. Il collega Ciro Cozzolino, 38 anni, è stato operato d’urgenza all’ospedale del Mare per una frattura al bacino e resta in prognosi riservata.
La fuga e la consegna dopo dodici ore
Dopo l’incidente, il conducente e i passeggeri del SUV sono fuggiti a piedi, senza prestare soccorso.
A bordo c’erano sei persone, tra cui due adulti di 46 e 40 anni di Portici e tre minorenni (uno di 17 e due di 13 anni).
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, quattro di loro si erano recati all’ospedale Maresca per farsi medicare, ma erano fuggiti prima dell’arrivo della polizia.
Solo dopo dodici ore Tommaso Severino si è presentato spontaneamente al pronto soccorso, dove è stato fermato e sottoposto ai test tossicologici.
Positivo a droghe e alcol: aggravate le accuse
Gli esami eseguiti all’ospedale Maresca di Torre del Greco hanno confermato la presenza di sostanze psicotrope nel sangue del 28enne.
Una circostanza che aggrava ulteriormente la sua posizione, poiché guida sotto l’effetto di droghe e alcol costituisce un’aggravante specifica per l’omicidio stradale.
Il giovane imprenditore, incensurato e titolare con la famiglia di un’azienda di abiti usati, è ora piantonato in ospedale in attesa della convalida del fermo.

“Non sapevo del poliziotto morto”
«Avrei preferito morire io», avrebbe detto Severino alla zia mentre vagava, disorientato, nelle campagne di Ercolano, poche ore dopo lo schianto.
Secondo il suo legale, il giovane non sapeva che nell’incidente fosse morto un agente.
“Quando ha realizzato che c’era un poliziotto morto, con tre figli, è scoppiato in un pianto inconsolabile. Dovrà convivere con questa tragedia per tutta la vita”, ha dichiarato l’avvocato difensore.
Davanti al giudice per le indagini preliminari, Severino potrebbe fornire la sua versione dei fatti nelle prossime ore.
Lutto e cordoglio istituzionale
La morte di Aniello Scarpati ha suscitato commozione in tutta la Campania.
Messaggi di cordoglio sono arrivati dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, dalla Premier Giorgia Meloni, dal Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e dal Capo della Polizia Vittorio Pisani, che ha espresso vicinanza alla famiglia e ai colleghi del commissariato di Torre del Greco.
“Un servitore dello Stato, un uomo buono e un padre di famiglia. Alla moglie e ai tre figli il nostro abbraccio”, ha commentato il sindaco Luigi Mennella, che ha proclamato il lutto cittadino nel giorno dei funerali.
Il dolore dei colleghi e della città
Davanti al commissariato di via Sedivola si sono radunati colleghi, amici e cittadini per rendere omaggio al 47enne agente, ricordato come un poliziotto esemplare.
“Aniello era un uomo disponibile e rispettato da tutti. Questa tragedia ci ha distrutto”, raccontano i colleghi.
Anche a Ercolano, dove viveva con la famiglia, si respira un silenzio irreale: fiori, candele e biglietti di affetto per una vita spezzata mentre serviva lo Stato.
Le indagini e la convalida del fermo
La Procura di Torre Annunziata ha aperto un fascicolo per omicidio stradale aggravato e omissione di soccorso.
Gli inquirenti stanno analizzando i filmati delle telecamere della zona e le testimonianze dei passeggeri per stabilire le responsabilità individuali.
Nelle prossime ore il GIP si pronuncerà sulla convalida dell’arresto di Severino.
Sul SUV, sequestrato per i rilievi, proseguono le analisi balistiche e meccaniche per determinare con esattezza la dinamica dello scontro.
Una tragedia che lascia il segno
La vicenda ha riaperto il dibattito su alcol, droga e guida pericolosa, con sindacati di polizia e associazioni che chiedono tolleranza zero per chi si mette al volante in stato di alterazione.
Mentre la giustizia fa il suo corso, la città di Torre del Greco piange Aniello Scarpati, un uomo che ha dedicato la vita al dovere e che, come ricordano i colleghi, «è morto indossando la divisa per servire la comunità».


