Nuova edizione di una rassegna dai connotati, per cosi dire, assolutamente magici. Dalla zattera, al giardino, si potrebbe dire.
Tutto pronto per la quindicesima edizione della rassegna, ex, Teatro alla Deriva, inizialmente organizzata presso le Terme Stufe di Nerone, con la caratteristica del palco galleggiante, su una zattera, un contesto ed una modalità scenica capaci di rendere il tutto assolutamente suggestivo. Dalla zattera al giardino, immerso nella natura a due passi dal Lago D’Averno.
L’evento
Quindicesima edizione per una rassegna teatrale che fa parte ormai del calendario ideale di ogni appassionato e non solo. Un percorso nato molti anni fa da un’idea di Ernesto Colutta e che da quattordici anni, praticamente da quasi sempre, gode della direzione artistica di Giovanni Meola. Appuntamento, quindi, il 5, 12, 19 e 26 luglio, dalle ore 19 presso il magico contesto del Giardino dell’Orco, in Via Lago d’Averno a Pozzuoli.

Ancora una volta, dunque, considerando le variazioni di contesti, l’evento si mantiene ancorato al territorio flegreo, con quattro spettacoli di altrettante compagnia ben note ai contesti teatrali, con rivisitazioni di altissimo profilo. La nuova location del Giardino dell’Orco sembra aver convinto tutti dopo l’esordio dello scorso anno. Una scelta, dunque, assolutamente vincente.
Il programma
La rassega prenderà il via il prossimo 5 luglio con “Break Catena”, un lavoro sulla tradizione delle favole nel mondo occidentale, realizzato dal drammaturgo e regista Ferdinando Smaldone, con Noemi Pirone e Chiara Vitiello, rappresentanti di un gruppo davvero eccezionale, espressione del Teatro Rostocco di Acerra.
Il 12 luglio, poi, appuntamento con “Le preziose ridicole”, adattamento di un atto unico di Moliere ad opera di Giovanni Meola, con in scena la talentuosa compagnia del Teatro Madrearte di Villaricca, in provincia di Napoli. Protagonisti, per l’occasione, Daniela Brosio, Antonella Ciccarelli, Rita Iodice, Cosimo Mino Seguino, Daniela Totano e Mimì Vasto.
Debutto più che mai prestigioso, poi, per la serata del 19 luglio con Flo, artista di livello internazionale, interprete musicale che insieme al polistrumentista Francesco Di Cristoforo porterà un scena un lavoro dedicato alla vita ed alle opere di E.A. Mario, uno degli autori più rinomati e prolifici del Novecento. Infine, l’evento conclusivo del 26 luglio con un adattamento liberamente ispirato alla traduzione in napoletano di Antonio Piccolo dell’Amleto messo in scena da Mario Autore. Protagonisti in scena lo stesso Autore, Giuseppe Cerrone, Melissa Di Genova e Domenico Pinelli.
Le parole del direttore artistico
“I quattro lavori – ha dichiarato Giovanni Meola, direttore artistico della manifestazione – sono di fatto dei veri e propri debutti assoluti, anche se in qualche caso già andati in scena in forma di anteprima o rodaggio. Si è trattato di una scelta mirata da parte mia, un’altra scommessa forte che vogliamo provare a vincere assieme al nostro pubblico“.
Un evento che concilia in modo assolutamente naturale la bellezza del teatro, la possibilità, di spingersi attraverso esso in ogni direzione possibile e immaginabile e l’armoniosità dei contesti. Un connubio magico che negli anni ha restituito al pubblico la cifra autentica della stessa idea di base. Il teatro, che è bellezza, attraverso l’emozione di scenari capaci di togliere, letteralmente, il fiato.


