Foto: eracooperativasociale
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📍 Soccavo

16 Febbraio 2026

Chiara Imbimbo

A Soccavo, arriva il Carnevale sociale: domani la sfilata dei carri “Mmiez’ ‘a via”, dedicati al tema della salute mentale

I carri che sfileranno tra le vie cittadine di Soccavo sono costruiti interamente dagli operatori e dagli utenti.

Domani il quartiere napoletano di Soccavo ospiterà una sfilata di carri allegorici interamente dedicati al tema della salute mentale. L’iniziativa si inserisce nel contesto del Carnevale sociale metropolitano “Mmiez’ ‘a via”. L’evento trasforma la festa in un momento di sensibilizzazione collettiva, portando tra le strade temi sociali cruciali attraverso la creatività e la partecipazione popolare.

Il 13esimo corteo del Carnevale sociale di Soccavo vedrà una partecipazione straordinaria e simbolica. Scenderanno in strada gli educatori, i tecnici della riabilitazione e gli operatori sociali che, fino allo scorso gennaio, hanno prestato servizio presso i centri diurni della salute mentale della Asl Napoli 1 Centro.

Manifestazione di solidarietà creativa

Il Carnevale sociale sul tema della salute mentale vedrà i professionisti che sfileranno fianco a fianco con gli utenti dei servizi, trasformando l’evento in una manifestazione di solidarietà creativa. Il corteo, che rappresenta un pilastro dell’iniziativa “Mmiez’ ‘a via“, prenderà il via domani mattina alle ore 10:30 con partenza da via Orazio Coclite. La presenza degli operatori sottolinea la continuità del legame umano e terapeutico, nonostante le recenti interruzioni lavorative. Riaffermando, così, il diritto alla cura e all’inclusione sociale attraverso la partecipazione collettiva e il linguaggio allegorico del carnevale.

Foto: Agenzia DIRE (da mettere interno articolo)
Foto: Agenzia DIRE (da mettere interno articolo)

La cooperativa Gesco nel supporto delle fragilità psichiche

La cooperativa Gesco ha diffuso una nota ufficiale per chiarire le modalità di realizzazione dei carri che sfileranno al carnevale sociale. La struttura sottolinea come queste opere siano state prodotte nei Centri Diurni per le Dipendenze della Asl Napoli 1 Centro.

“Dopo il licenziamento di centinaia di operatori della salute mentale per volontà della Asl NAPOLI 1 Centro che ha deciso di fare a meno dell’apporto dei lavoratori della cooperazione sociale, i carri – specifica Gesco in una nota – sono stati realizzati nei Centri Diurni per le Dipendenze che operano nei servizi del Dipartimento Dipendenze dell’Asl NAPOLI 1 Centro”

Tale scelta aziendale ha comportato il licenziamento di centinaia di operatori della salute mentale, lasciando i servizi privi del loro apporto professionale. Nonostante la riduzione del personale, il lavoro creativo è proseguito all’interno dei dipartimenti, fungendo da testimonianza della continuità dei percorsi riabilitativi. La realizzazione dei carri diventa quindi un atto di resistenza sociale.Volto a evidenziare l’importanza del lavoro svolto da educatori e tecnici specializzati nel supporto alle fragilità psichiche.

La strada come luogo di sensibilizzazione e radicalizzazione

Da oltre quarant’anni, il Carnevale sociale metropolitano di Napoli rappresenta un’esperienza collettiva radicata nel tessuto urbano. Capace di trasformare i quartieri in laboratori di bellezza, cultura e partecipazione. L’edizione di quest’anno, intitolata emblematicamente “Mmiez’ ‘a via“, eleva la strada a simbolo politico e sociale: non più semplice asse di transito, ma bene comune universale.

Secondo la nota ufficiale dell’organizzazione, la strada viene riscoperta come luogo privilegiato di memoria, cura e lotta, ponendosi come risposta corale ai fenomeni di isolamento, alle disuguaglianze e agli sgomberi che minacciano la coesione territoriale. In questo contesto, il Carnevale supera la dimensione della festività tradizionale per configurarsi come un vero atto culturale e civile.

La manifestazione diventa uno strumento di resistenza sociale, dove la presenza fisica e festosa dei cittadini serve a difendere l’identità delle comunità locali. Restituire senso allo stare insieme significa, per i promotori, opporsi attivamente alla frammentazione sociale, riaffermando che lo spazio pubblico appartiene a tutti e acquista valore solo attraverso la condivisione e la solidarietà tra le persone che lo abitano.

Un’ iniziativa che mira a sensibilizzare l’opinione pubblica, trasformando la sfilata in un atto sociale per promuovere una città più giusta, solidale e umana, così come affermato dal gruppo Gesco.

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