Comune di Sorrento Foto: social
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📍 Sorrento

4 Giugno 2026

Cristina Siciliano

Sistema Sorrento, il Tribunale del Riesame conferma la maggior parte delle misure cautelari: sei restano, due annullate

Seconda tornata di decisioni del Tribunale di Napoli nell’inchiesta sul cosiddetto “Sistema Sorrento” coordinata dalla Procura di Torre Annunziata

Il Tribunale del Riesame di Napoli ha confermato sei misure cautelari e ne ha annullate due nell’ambito dell’inchiesta denominata “Sistema Sorrento, che riguarda presunte irregolarità nell’assegnazione di appalti e nella gestione di procedure pubbliche al Comune di Sorrento. La decisione rappresenta la seconda tranche di valutazioni successive ai provvedimenti cautelari eseguiti lo scorso 13 maggio dalla Guardia di Finanza su delega della Procura di Torre Annunziata. L’indagine, coordinata dal procuratore Nunzio Fragliasso e condotta dai finanzieri del Gruppo di Torre Annunziata e della Compagnia di Massa Lubrense, ipotizza a vario titolo i reati di corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio, turbata libertà degli incanti e turbata libertà di scelta del contraente in relazione a una serie di appalti e concorsi pubblici svolti tra il 2022 e il 2024.

Le decisioni del Tribunale del Riesame

Con il nuovo pronunciamento, il Riesame ha confermato il divieto di dimora in Campania nei confronti di Gennaro Esposito. Restano inoltre agli arresti domiciliari Giovanni Coppola, Vincenzo Sorrentino, Giuseppe Razzano, Antonio Gnassi e Raffaele Guarino. I giudici hanno invece annullato la misura degli arresti domiciliari disposta per Marco De Martino e il divieto di dimora in Campania notificato a Raffaele Nitti.

Per quanto riguarda Maria Grazia Caiazzo, anch’essa destinataria della misura degli arresti domiciliari nell’ambito dello stesso procedimento, non risulta presentata alcuna istanza di riesame e pertanto la sua posizione non è stata oggetto di valutazione in questa fase. Le decisioni arrivano dopo una prima tornata di pronunciamenti emessi il 26 maggio scorso, quando il Tribunale aveva già esaminato alcune delle posizioni coinvolte nell’inchiesta.

Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torre Annunziata
Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torre Annunziata

L’inchiesta sul cosiddetto “Sistema Sorrento”

Secondo l’impianto accusatorio della Procura di Torre Annunziata, l’indagine avrebbe fatto emergere un presunto sistema di relazioni finalizzato a condizionare procedure pubbliche e affidamenti. Gli inquirenti contestano agli indagati, con ruoli e responsabilità differenti ancora da accertare nelle sedi processuali competenti, episodi legati all’assegnazione di appalti e alla gestione di selezioni pubbliche. Il terzo filone investigativo, oggetto delle decisioni del Riesame, si inserisce in un’inchiesta più ampia che nei mesi scorsi ha coinvolto anche l’ex sindaco di Sorrento Massimo Coppola e il suo collaboratore Raffaele Guida. Le rispettive posizioni seguono percorsi processuali distinti rispetto alle misure cautelari esaminate in queste settimane. La conferma della maggior parte dei provvedimenti cautelari rappresenta un passaggio rilevante dell’iter giudiziario, ma non costituisce una valutazione definitiva nel merito delle accuse. Il Riesame è infatti chiamato esclusivamente a verificare la sussistenza dei presupposti cautelari previsti dalla legge.

I prossimi sviluppi giudiziari

L’attenzione si sposterà ora sui prossimi appuntamenti processuali. Entro la metà del mese, infatti, il Tribunale di Torre Annunziata sarà chiamato a esaminare le richieste di patteggiamento presentate nell’ambito di un altro filone dell’inchiesta. Si tratta di una fase procedurale che potrebbe incidere sul prosieguo del procedimento e contribuire a definire alcune delle posizioni coinvolte. Parallelamente, continueranno gli approfondimenti investigativi e gli accertamenti già avviati dagli organi inquirenti. L’inchiesta sul “Sistema Sorrento” resta uno dei procedimenti giudiziari più rilevanti degli ultimi anni nel territorio della penisola sorrentina per il numero di persone coinvolte e per la natura delle contestazioni formulate dalla Procura. Le decisioni del Riesame confermano, per la maggior parte degli indagati interessati dai ricorsi, la validità delle misure cautelari già disposte dal giudice per le indagini preliminari, mentre per due posizioni i giudici hanno ritenuto di annullare i provvedimenti precedentemente adottati.

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