Sandro Ruotolo
Sandro Ruotolo
📍 Napoli

9 Luglio 2026

Martina Sarracino

Sicurezza a Napoli, Sandro Ruotolo: “Bene il vertice, ma serve una strategia più ampia, non solo repressione”

Il vertice sulla sicurezza a Napoli viene accolto positivamente da Sandro Ruotolo, che però chiede una strategia più ampia basata

La sicurezza torna al centro del dibattito politico dopo il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica convocato a Napoli dal prefetto Michele Di Bari. All’incontro hanno preso parte il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, e il capo della Polizia, Vittorio Pisani, in un momento particolarmente delicato per il capoluogo campano. La presenza delle massime autorità istituzionali è stata interpretata come un segnale concreto di attenzione verso il territorio e le problematiche legate alla criminalità.

Il giudizio di Sandro Ruotolo

Sull’iniziativa è intervenuto Sandro Ruotolo, componente della segreteria nazionale del Partito Democratico ed europarlamentare, che ha accolto favorevolmente il vertice pur sottolineando la necessità di interventi più incisivi. “È stata importante la presenza a Napoli del ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, e del capo della Polizia, Vittorio Pisani, al Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica convocato dal prefetto Michele Di Bari. È un segnale di attenzione verso una città che vive una fase difficile. Positivo anche il rafforzamento delle forze dell’ordine, il potenziamento delle investigazioni e l’impegno a contrastare il traffico illegale delle armi”.

Salva Caserta

Un primo passo che non è sufficiente

Pur riconoscendo il valore delle misure annunciate, Ruotolo evidenzia come esse rappresentino soltanto l’inizio di un percorso più ampio, che dovrà coinvolgere diversi ambiti della vita sociale e istituzionale della città. “Quello di ieri è un primo passo, ma da solo non basta. Napoli ha bisogno di una strategia complessiva che affianchi alla deterrenza una vera politica della dissuasione. Prevenire i reati attraverso intelligence, investigazioni, controllo del territorio e una presenza qualificata delle forze dell’ordine nei quartieri più esposti. La sicurezza non si costruisce soltanto con la repressione. Richiede investimenti nella scuola, nella cultura, nel contrasto alla povertà educativa, nella riqualificazione delle periferie, nei servizi e nel lavoro. Significa dare ai giovani la possibilità di restare, studiare e costruire il proprio futuro nella loro città”.

La prevenzione come chiave della sicurezza

Nelle parole dell’esponente del Partito Democratico emerge una visione della sicurezza che va oltre il semplice contrasto repressivo alla criminalità. Secondo questa impostazione, il rafforzamento delle attività investigative e della presenza delle forze dell’ordine deve essere accompagnato da politiche di prevenzione capaci di incidere sulle cause profonde del disagio sociale. Investire nella scuola, nella cultura e nelle opportunità lavorative significa, infatti, offrire ai giovani alternative concrete ai circuiti dell’illegalità e rafforzare il tessuto sociale dei quartieri più vulnerabili.

Sottrarre terreno alla criminalità organizzata

Ruotolo conclude il suo intervento indicando quella che considera la strada più efficace per contrastare la criminalità organizzata nel lungo periodo. “Solo così si può sottrarre consenso e manodopera alla camorra: con più Stato, più diritti, più opportunità e una sicurezza fondata sulla prevenzione oltre che sul contrasto alla criminalità”. Il dibattito sulla sicurezza dimostra, ancora una volta, quanto sia complesso affrontare il fenomeno della criminalità nelle grandi città.

L’efficacia delle operazioni di controllo e repressione è fondamentale. Molti osservatori ritengono che, senza interventi strutturali sul piano sociale, educativo ed economico, sia difficile ottenere risultati duraturi. La sfida consiste nel trovare un equilibrio tra la necessità di garantire un’immediata tutela dei cittadini e quella di costruire condizioni di sviluppo e inclusione capaci di ridurre, nel tempo, il bacino di reclutamento della criminalità organizzata.

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