Di Bari candidato Campania, il prefetto scelto dal centrodestra come candidato unitario
Il Prefetto Michele Di Bari
📍 Napoli

30 Dicembre 2025

Redazione Il Campano

Il prefetto Di Bari: «Ora Napoli è una città più sicura». Reati in calo del 4,5% nel 2025

Sicurezza a Napoli, il bilancio del Prefetto Michele Di Bari parla di una città più sicura: reati in diminuzione, pugno duro su guida in stato di ebbrezza e massima attenzione su Pnrr e giovani

Nonostante una cronaca recente segnata da episodi di violenza che hanno colpito l’opinione pubblica, i numeri ufficiali raccontano una Napoli in graduale miglioramento sul fronte della sicurezza. A tracciarne il quadro è Michele Di Bari. Nel tradizionale incontro di fine anno con la stampa ha presentato il bilancio 2025 dell’attività di prevenzione e contrasto ai reati, parlando apertamente di una città «più sicura» rispetto al passato.

I dati: reati complessivi in calo e meno criminalità violenta

Secondo i dati relativi ai primi undici mesi del 2025, i reati complessivi registrati nell’area metropolitana di Napoli sono stati 117.976. C’è stata una flessione del 4,55% rispetto all’anno precedente. Ancora più significativo è il calo dei crimini violenti: gli omicidi diminuiscono del 9,38%, le rapine del 5,31% e le estorsioni del 12,40%.

«È un segnale inequivocabile dell’efficacia del nostro lavoro», ha dichiarato il prefetto Di Bari. Ha rivendicato il ruolo centrale della collaborazione tra Forze dell’Ordine e Magistratura nel raggiungimento di questi risultati.

Armi, giovani e prevenzione: le sfide ancora aperte

Nel corso del 2025 sono stati adottati 300 provvedimenti di divieto di detenzione di armi e 46 rifiuti di rilascio del porto d’armi. Questo conferma una linea di fermezza sul fronte della prevenzione. Resta però aperta la questione della devianza giovanile, indicata come una delle principali emergenze sociali.

Secondo Di Bari, la violenza tra minori nasce spesso da «motivi futili» e non può essere affrontata solo con strumenti repressivi:
«La sfida del 2026 è sociale ed educativa; le istituzioni sono presenti, ma abbiamo bisogno dell’alleanza di famiglie e associazioni».

Il Prefetto di Napoli Michele Di Bari
Michele Di Bari

Camorra, Pnrr e tutela dell’economia sana

Ampio spazio è stato dedicato al contrasto alle infiltrazioni criminali nell’economia, soprattutto in relazione ai fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Nell’area metropolitana di Napoli sono in arrivo oltre 4,7 miliardi di euro di risorse Pnrr. Su questo fronte, la Prefettura ha rafforzato i controlli. Nel 2025 sono state adottate 272 misure antimafia, di cui 136 interdittive.

Parallelamente, lo Stato ha continuato a sostenere chi denuncia il racket: quasi 3 milioni di euro sono stati erogati alle vittime di estorsione che hanno scelto di collaborare con le istituzioni.

Codice Rosso e sicurezza stradale: numeri e allarme

Sul fronte della violenza di genere, risultano attive 1.618 vigilanze dinamiche per la tutela delle donne inserite nei percorsi del “Codice Rosso”, segno di una rete di protezione definita «capillare e operativa».

Preoccupano invece i dati sulla sicurezza stradale. Le patenti ritirate sono quasi raddoppiate: dalle 3.412 del 2024 si è passati alle 6.322 del 2025. Distrazione, uso del cellulare e abuso di alcol restano le principali cause degli incidenti più gravi. Su questo fronte, il prefetto ha annunciato una linea di «pugno duro» e controlli sempre più stringenti.

Territorio, ambiente e Protezione civile

Il bilancio si chiude con l’attenzione alla Terra dei Fuochi, dove sono stati finanziati nuovi sistemi di videosorveglianza per 4,5 milioni di euro. Si chiude anche con l’attività della Protezione civile, impegnata in esercitazioni costanti per il rischio sismico e vulcanico nei Campi Flegrei.

Un quadro complessivo che, pur senza nascondere le criticità, restituisce l’immagine di una macchina della sicurezza «in pieno regime» e di una Napoli che, almeno nei numeri, prova a voltare pagina.

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