Municipio Torre Annunziata
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📍 Torre Annunziata

5 Giugno 2026

Cristina Siciliano

Torre Annunziata, l’ex sindaco Cuccurullo: «Camorra? È una città perbene» dopo lo scioglimento del Comune

Il Consiglio dei ministri ha disposto lo scioglimento dell’ente per infiltrazioni, insieme al Comune di Sarno

Torre Annunziata torna al centro della cronaca giudiziaria e amministrativa dopo il nuovo scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazioni della criminalità organizzata. Il provvedimento, deciso dal Consiglio dei ministri, riguarda anche il Comune di Sarno. L’ex sindaco Corrado Cuccurullo difende la città e la comunità locale, affermando: «Siamo una città perbene, c’è amarezza».

Il terzo scioglimento e il quadro delle verifiche antimafia

Il Comune di Torre Annunziata, in provincia di Napoli, è stato sciolto per infiltrazioni camorristiche per la terza volta nella sua storia e per la seconda volta consecutiva dopo il provvedimento del 2022. La decisione arriva al termine delle verifiche condotte dalle commissioni d’accesso, insediate nei mesi scorsi per analizzare la situazione amministrativa dell’ente. Secondo quanto riportato, le commissioni hanno operato sia a Torre Annunziata, città di circa 40mila abitanti, sia a Sarno, nel Salernitano, dove risiedono circa 30mila persone. Le attività ispettive hanno rappresentato un passaggio determinante per la successiva decisione del Governo.

Il Ministero dell’Interno ha ora disposto l’affidamento della gestione dei due Comuni a una commissione straordinaria per un periodo di almeno 18 mesi, con l’obiettivo di ristabilire condizioni di legalità e trasparenza amministrativa.

Corrado Cuccurullo
Il sindaco Corrado Cuccurullo

Le dimissioni del sindaco e le tensioni istituzionali

La vicenda amministrativa di Torre Annunziata si è intrecciata nelle ultime settimane con forti tensioni politiche e istituzionali. Il quadro è diventato più delicato dopo l’intervento del procuratore capo Nunzio Fragliasso, che in un contesto pubblico legato alla legalità ha sollevato perplessità su presunte «opacità» nella gestione del Comune. Le osservazioni del magistrato hanno generato una reazione immediata dell’allora sindaco Corrado Cuccurullo, che ha rassegnato le dimissioni definendo «gravi e ingiuste» le accuse rivolte alla sua amministrazione. Nei giorni successivi, il procuratore è stato ascoltato dalla Commissione parlamentare antimafia in un’audizione in gran parte secretata. Trascorso il termine previsto per l’eventuale ritiro delle dimissioni, si è insediato un commissario prefettizio, in attesa del completamento dell’iter che ha poi portato allo scioglimento definitivo dell’ente.

Le reazioni politiche e il caso Sarno nello stesso provvedimento

Lo scioglimento di Torre Annunziata si inserisce in un contesto più ampio che coinvolge anche il Comune di Sarno. In entrambi i casi, le amministrazioni uscenti erano guidate da sindaci civici eletti nel 2024 e riconducibili a coalizioni di centrosinistra.

A Sarno, l’ex sindaco Francesco Squillante ha difeso il lavoro svolto negli ultimi anni, definendo l’esperienza amministrativa una «casa di vetro» e rivendicando l’impegno sulla legalità. Sul piano politico regionale, la senatrice napoletana Valeria Valente ha sottolineato come anche amministratori onesti possano trovarsi a operare in contesti complessi, evidenziando la necessità di intervenire non solo sulla rappresentanza politica ma anche sugli apparati amministrativi.

Il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Francesco Borrelli ha invece definito i nuovi scioglimenti una «ferita», chiedendo controlli più rigorosi sulle candidature e maggiore trasparenza negli enti locali. Nel frattempo, la gestione dei due Comuni sarà affidata a commissari straordinari per almeno 18 mesi, con il compito di ricostruire le condizioni amministrative e istituzionali necessarie a un ritorno al voto.

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