Vela Rossa Scampia
Vela Rossa Scampia
📍 Napoli

20 Maggio 2026

Martina Sarracino

Tragedia sfiorata a Scampia: crolla la Vela Rossa in fase di abbattimento. Evacuata la palazzina vicina

Paura nella serata del 19 maggio 2026 a Scampia, dove è crollata la Vela Rossa in fase di abbattimento: evacuata anche la palazzina vicina per sicurezza

Attimi di forte paura nella serata del 19 maggio a Scampia, dove è crollata una parte della Vela Rossa, lo storico edificio simbolo del quartiere di Napoli, attualmente in fase di demolizione. Il grande rudere di cemento, ormai disabitato, ha ceduto improvvisamente mentre erano in corso i lavori di abbattimento previsti dal piano di riqualificazione urbana del Comune di Napoli. Il crollo ha provocato paura tra i residenti della zona, soprattutto perché i detriti sono precipitati a pochi metri dalle cosiddette case nuove, proprio vicino alla zona interessata. La palazzina in via Gioberti è stata evacuata dai vigili del fuoco per motivi di sicurezza. Solo per una questione di pochi metri non c’è stata una tragedia molto più grande.

Nessun ferito, ma danni e disagi nel quartiere

Fortunatamente non si registrano vittime né feriti. A confermarlo è stato Nicola Nardella, rappresentante della Municipalità 8 di Napoli, che comprende i quartieri di Scampia, Chiaiano, Marianella e Piscinola. Il cedimento, però, ha provocato danni importanti alle infrastrutture circostanti. Il crollo ha infatti distrutto una cabina elettrica secondaria, causando disagi nella fornitura di energia elettrica. Per garantire corrente alla zona, E-Distribuzione ha predisposto l’arrivo di un gruppo elettrogeno temporaneo. Sul posto sono intervenuti rapidamente vigili del fuoco, forze dell’ordine, ambulanze e tecnici comunali per mettere in sicurezza l’area e verificare eventuali ulteriori rischi strutturali.

Vela Rossa Scampia
Vela Rossa Scampia

Le parole del consigliere Acampora

Sull’accaduto è intervenuto anche il consigliere comunale del PD Gennaro Acampora, il quale ha spiegato la dinamica dell’episodio e la situazione dei residenti evacuati. Ha infatti dichiarato: “Crollata una parte della Vela attualmente interessata dalle operazioni di demolizione nell’ambito del piano di riqualificazione del quartiere. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine e soccorritori del 118, il dirigente tecnico comunale ed il vicesindaco Laura Lieto. Non si segnalano feriti, distrutta una cabina elettrica e sfollati i residenti della palazzina vicina. Si continuerà a seguire, sperando che si possano trovare soluzioni rapide soprattutto per i cittadini che abitano vicino al luogo dell’accaduto, garantendo sicurezza”. Le sue parole sottolineano l’importanza di garantire la sicurezza ai cittadini durante una fase delicata come quella della demolizione delle Vele, simboli di degrado ma anche parte della storia urbana di Napoli.

Il progetto di riqualificazione delle Vele

La demolizione della Vela Rossa era iniziata il 17 dicembre 2025 e rappresenta uno dei passaggi cruciali del progetto di riqualificazione di Scampia. Prima della Vela Rossa era già stata abbattuta la Vela Gialla durante l’estate scorsa. L’unica struttura destinata a restare in piedi sarà la Vela Celeste, che verrà però completamente riqualificata. La decisione arriva dopo il tragico crollo del ballatoio avvenuto nel 2024, nel quale persero la vita tre persone. Quel drammatico episodio aveva acceso nuovamente i riflettori sulle condizioni strutturali degli edifici e sulla necessità di accelerare gli interventi di recupero del quartiere.

Dopo il crollo, la Prefettura di Napoli ha comunicato che il cedimento ha interessato il vano ascensore dell’edificio. Il prefetto Michele di Bari ha convocato immediatamente il Centro di Coordinamento soccorsi, coinvolgendo Protezione Civile, Asl Napoli 1 Centro, CORE 118, Comune di Napoli, forze di polizia e rappresentanti delle società di servizi. Anche il sindaco Gaetano Manfredi ha riunito il Centro operativo comunale per monitorare l’emergenza.

Sul posto presenti, tra gli altri, il vicesindaco Laura Lieto, il comandante dei vigili del fuoco Giuseppe Paduano e i rappresentanti di E-Distribuzione, ABC e Italgas. Sarebbe potuta accadere una vera tragedia se fosse accaduto pochi metri più avanti, in una zona completamente abitata. Quest’episodio, naturalmente, mette in guardia sul tema della sicurezza. Bisognerebbe, dunque, fare molta più attenzione in casi come questi, specie quando si tratta di lavori di ristrutturazione importanti vicini a luoghi abitati.

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