Ricomincio dalle storie
Ricomincio dalle storie
📍 San Giorgio a Cremano

25 Maggio 2026

Paolo Marsico

Metti una domenica mattina a San Giorgio a Cremano. Sole, allegria e una storia da raccontare

La riuscita di certi eventi, sta tutta nella capacità di voler far bene certe cose

San Giorgio a Cremano si veste di luce e colori per la tanto attesa nuova edizione di “Ricomincio dalla storie”, un festival dedicato ai più piccolo ma non solo. Storytelling, laboratori, giochi, momenti da trascorrere in totale armonia con una proposta artistica e non solo, costante e variegata. L’esperienza, racconta tanto, certo, ma lascia anche una sensazione, davvero molto gradevole di soddisfazione e serenità.

Una domenica mattina a S.Giorgio a Cremano

Cosa fare di domenica mattina, se si hanno due bambini di sei e cinque anni? Non è semplice, certo decidere. Il caldo degli ultimi giorni, di sicuro lascia escludere esperienze troppo fisiche, per cosi dire, immaginando contesti molto più sereni e probabilmente anche costruttivi. Pochi minuti per pensarci ed ecco che arriva l’intuizione. San Giorgio A Cremano, ospita la sua interessante iniziativa per i più piccoli. Villa Falanga, di sicuro ne sarà protagonista.

Ricomincio dalle storie
Ricomincio dalle storie

L’idea arriva quindi d’istinto, desiderosa essa stessa di trovare consenso tra i protagonisti potenziali della giornata. Rileggo al volo il programma, spiego per sommi capi ai due, cosa potrebbe attenderli in quel di Villa Falanga ed ecco che si parte. Il clima è subito euforico e l’accoglienza festosa dello stesso spazio di San Giorgio a Cremano, è certo portatore di buone sensazioni.

Arrivati in villa, l’imbarazzo della scelta, tra esperienze di condivisione degli spazzi, creatività e la presenza costante di organizzatori e staff per far trascorrere ai bambini, una esperienza diversa dal solito, fatta di momenti comuni, socializzazione e voglia di esprimersi. Il programma insomma è denso ed il tempo inizialmente sembra essere addirittura poco.

L’imbarazzo della scelta

Innumerevoli le opportunità, insomma, adatte a bambini di tutte le età. Villa Falanga si apre ad una serie di esperienze tutte da condividere. La presenza di Dadà, cantautrice e producer napoletana, interprete di una forma tutta nuova di contastorie contemporanea, capace di trasmetter un nuovo modo di approccio a specifiche produzioni, il laboratorio “Yoga della risata”, con “La Bottega delle Parole”, L’Atelier creativo, l’Istituto Crea con “Storie Interiori”, e “Scrittura creativa”, ancora con “La Bottega delle Parole“. Laboratori, proposte semplici e immediate.

Dopo un’ardua riflessione ed un primo momento di svago presso le giostrine della villa sangiorgese, i miei piccoli protagonisti optano per il laboratorio “La Lucciola giocosa“, con Micole Imperiali e le sue storie, che diventano accenno di formazione e nell’immediato, fanno da tramite per una istantanea fame creativa a suon di piccoli manufatti artigianali da tenere in casa per ricordare questa incredibile giornata.

Uno spazio, l’ennesimo, inoltre, dedicato poi alla costruzione di un libro, immagini, parole, spunti personali, per mettere alla prova lo stesso entusiasmo e la voglia di stupire dei più piccoli. Il risultato, alla fine, è stato più che mai soddisfacenti. Fieri e desiderosi di raccontare la propria esperienza, i due creativi della famiglia tornano a casa sfoggiando l’opera suprema della mattinata, un simpatico quadretto con tanto di calamita, da appiccicare alla prima cosa metallica in casa a disposizione.

Una iniziativa necessaria

Manifestazioni come queste, al di la di esigenze, voglia di svago e panico genitoriale da domenica mattina, si rivelano, alla fine, essere più che mai necessarie. Alimentare l’esigenza di condivisione, stimolare la creatività, lanciare messaggi che in un modo o nell’altro partecipano alla formazione del bambino. La quinta edizione di “Ricomincio dalle storie”, a San Giorgio a Cremano, si rivela, un immaginabile successo

Sguardi soddisfatti, un sorriso difficile da mandar via per tutta la giornata, genitori convinti più che mai di aver svoltato la propria giornata, e organizzatori sereni e più che mai convinti della bontà di un lavoro necessario, per l’appunto, e più che mai opportuno.

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