Sergio Rastrelli
Sergio Rastrelli

15 Luglio 2026

Cristina Siciliano

Castellammare, bufera dopo lo scioglimento del Comune. Rastrelli: “Il Governo ha fatto la scelta giusta, ora bisogna ricostruire”

Il senatore di Fratelli d’Italia interviene dopo il provvedimento del Governo e chiede una nuova fase per l’amministrazione cittadina

Il senatore di Fratelli d’Italia, Sergio Rastrelli, interviene sullo scioglimento del Comune di Castellammare di Stabia per sospette infiltrazioni della criminalità organizzata e punta il dito contro il Partito Democratico. L’esponente di FdI sostiene che il provvedimento del Governo fosse necessario alla luce delle risultanze della commissione di accesso e critica la posizione assunta dal centrosinistra durante la vicenda politica che ha coinvolto l’amministrazione guidata da Luigi Vicinanza. Rastrelli, segretario delle commissioni Giustizia di Palazzo Madama e componente della commissione parlamentare Antimafia, ha chiesto l’avvio di una nuova fase amministrativa per la città stabiese, con l’obiettivo dichiarato di ripristinare condizioni di trasparenza e legalità.

Rastrelli: “Lo scioglimento si è reso indispensabile”

Secondo Sergio Rastrelli, lo scioglimento dell’amministrazione comunale di Castellammare di Stabia rappresenta una decisione necessaria dopo gli accertamenti svolti dalla commissione di accesso. «Lo scioglimento dell’amministrazione di Castellammare di Stabia si è reso indispensabile alla luce delle inequivoche risultanze della commissione di accesso», ha dichiarato il senatore di Fratelli d’Italia.

Rastrelli ha spiegato che, a suo giudizio, il Governo Meloni non può permettere il ripetersi di situazioni caratterizzate da aree di opacità nella gestione della cosa pubblica. «Il Governo Meloni non può consentire alcuna recidiva di zone d’ombra, in cui la politica territoriale si riduca ad affarismo e clientela, e che consenta al dominio camorristico di imporsi nelle amministrazioni pubbliche», ha aggiunto. L’esponente di Fratelli d’Italia ha quindi collegato il provvedimento alla necessità di tutelare le istituzioni locali e garantire un’amministrazione libera da possibili condizionamenti esterni.

Luigi Vicinanza, sindaco di Castellammare di Stabia
Luigi Vicinanza, sindaco di Castellammare di Stabia

L’attacco al Partito Democratico

Nel suo intervento Rastrelli ha riservato una parte significativa delle sue dichiarazioni al ruolo del Partito Democratico, partito che aveva sostenuto l’elezione di Luigi Vicinanza alla guida della città. Secondo il senatore, il Pd avrebbe prima sostenuto l’amministrazione comunale e successivamente preso le distanze dal sindaco. «Opportuno in questo senso è stato l’approfondimento svolto in Commissione Antimafia, sia per definire la gravità del livello di infiltrazione camorristica all’interno dell’apparato amministrativo, sia per qualificare l’indecente atteggiamento del Partito democratico», ha affermato Rastrelli.

Il parlamentare ha accusato il partito di aver abbandonato il primo cittadino dopo averlo sostenuto nella fase iniziale del mandato. «Dapprima ha sostenuto senza riserve l’amministrazione, salvo poi abbandonare pavidamente un Sindaco perbene al suo destino», ha dichiarato. Le parole di Rastrelli arrivano in un clima di forte confronto politico, dopo che lo stesso Vicinanza aveva parlato di attacchi personali e di mancato sostegno da parte di una componente del centrosinistra.

Il ruolo della Commissione Antimafia e la nuova fase per la città

Rastrelli ha richiamato anche il lavoro svolto dalla commissione parlamentare Antimafia, sottolineando la necessità di approfondire il livello di eventuali infiltrazioni all’interno dell’apparato amministrativo. La decisione del Governo di sciogliere il Comune arriva dopo il lavoro della commissione di accesso, incaricata di verificare la presenza di possibili condizionamenti della criminalità organizzata nella vita amministrativa dell’ente. Ora Castellammare di Stabia si prepara a una fase commissariale, durante la quale una gestione straordinaria sarà chiamata ad amministrare il Comune secondo quanto previsto dalla normativa sugli enti locali sciolti per infiltrazioni mafiose.

Per Rastrelli, il passaggio successivo deve essere una riorganizzazione profonda dell’apparato amministrativo. «Ora è giunto il tempo per attivare una radicale bonifica del tessuto amministrativo, e per costruire le basi nuove per un reale rilancio della città», ha concluso il senatore.

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