Auto Carabinieri
Auto dei Carabinieri - Immagine di repertorio
📍 Positano

18 Giugno 2026

Martina Sarracino

Positano sotto indagine: blitz dei carabinieri negli uffici del Comune, perquisizioni su presunti appalti pilotati

Blitz dei carabinieri a Positano: perquisizioni negli uffici comunali, l’operazione è stata effettuata dalla Procura di Salerno

Nelle prime ore della giornata, un’operazione dei carabinieri ha interessato il territorio di Positano e alcune aree limitrofe. L’intervento è stato coordinato dalla Procura di Salerno e rientra in un’attività investigativa più ampia che mira a chiarire presunte irregolarità nella gestione dei lavori pubblici. Le perquisizioni hanno coinvolto diversi uffici pubblici e soggetti privati potenzialmente collegati alle procedure oggetto di indagine. Secondo quanto emerso, l’azione rappresenta uno sviluppo di verifiche già avviate da tempo e finalizzate a ricostruire eventuali condizionamenti nella gestione amministrativa del passato.

Le ipotesi investigative sui lavori pubblici

Al centro dell’inchiesta vi sarebbe la possibile influenza esercitata dalla precedente amministrazione comunale nell’assegnazione di appalti e lavori pubblici. Gli investigatori stanno analizzando in particolare il rispetto del principio di rotazione degli affidamenti. Una regola fondamentale che dovrebbe garantire trasparenza e concorrenza tra le imprese. L’ipotesi è che un numero ristretto di aziende del territorio possa aver beneficiato in modo ricorrente di incarichi, in un quadro che, se confermato, potrebbe configurare violazioni delle normative sugli appalti pubblici. Gli accertamenti sono ancora in corso e nessuna contestazione definitiva è stata formalizzata.

Carabinieri

Il ruolo degli inquirenti e il coordinamento operativo

Le attività sul campo sono state condotte dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri del Comando Provinciale di Salerno, con il supporto di altri reparti territoriali. Il lavoro degli inquirenti si concentra sull’acquisizione di documenti, atti amministrativi e materiale informatico utile prevalentemente a ricostruire eventuali dinamiche illecite. L’operazione completa una strategia più ampia di controllo della pubblica amministrazione e dei flussi di spesa pubblica. Si tratta di un ambito particolarmente delicato soprattutto nei comuni a forte impatto e vocazione turistica come Positano.

La posizione della Procura

A coordinare le indagini è il procuratore Raffaele Cantone, che ha sottolineato come l’attività investigativa sia volta ad accertare eventuali condizionamenti nella gestione amministrativa. L’obiettivo principale resta quello di verificare la correttezza delle procedure senza anticipare giudizi di responsabilità. In questa fase, le indagini sono ancora coperte da riservatezza. Tutte le persone coinvolte devono essere considerate presunte innocenti fino a eventuale sentenza definitiva.

Il caso, naturalmente, suscita forte attenzione nel territorio della costiera amalfitana, dove la gestione degli appalti pubblici è legata strettamente alla manutenzione urbana e allo sviluppo turistico. Eventuali irregolarità potrebbero avere ripercussioni importanti non solo dal punto di vista amministrativo, ma an che economico. Potrebbero, dunque, incidere anche sulla fiducia dei cittadini e degli operatori a livello economico.

La trasparenza amministrativa, del resto, non dovrebbe essere solo un obbligo normativo, ma una condizione essenziale per mantenere la fiducia dei cittadini. Quando anche solo il sospetto di irregolarità emerge, il danno maggiore rischia di essere proprio quello alla credibilità delle istituzioni locali, che dovrebbe essere invece il primo patrimonio da tutelare. Nei prossimi mesi sarà fondamentale comprendere l’esito delle analisi dei documenti e delle eventuali audizioni che potrebbero, in qualche modo, chiarire l’effettiva portata della vicenda per comprendere a pieno quanto accaduto nell’amministrazione precedente.

Lascia un commento