Il velivolo è stato neutralizzato dalla Polizia Penitenziaria durante il tentativo di consegna, ma è riuscito a dileguarsi
Un drone carico di droga diretto all’interno del carcere di Poggioreale, a Napoli, è stato intercettato e neutralizzato dalla Polizia Penitenziaria. Gli agenti sono riusciti a sequestrare il carico, composto da hashish e cocaina, per un totale di 850 grammi. Il velivolo, invece, è riuscito a fuggire e a far perdere le proprie tracce. L’episodio è avvenuto nella giornata di ieri ed è stato reso noto dal sindacato Ussp. L’operazione si inserisce in un contesto sempre più frequente di tentativi di introduzione di stupefacenti negli istituti penitenziari tramite dispositivi a pilotaggio remoto.
Il sequestro all’interno del perimetro penitenziario
Secondo quanto riferito, il drone trasportava un carico complessivo di circa 850 grammi di sostanze stupefacenti: 800 grammi di hashish e 50 grammi di cocaina. Il dispositivo è stato intercettato dalla Polizia Penitenziaria mentre tentava di introdurre il pacco all’interno del perimetro del carcere di Poggioreale. L’intervento degli agenti ha consentito di bloccare la consegna e di recuperare la droga prima che potesse essere introdotta nella struttura. Il velivolo, tuttavia, è riuscito a riprendere quota e a allontanarsi in direzione del presunto pilota, rendendo impossibile il suo sequestro. L’azione, secondo quanto sottolineato dalle fonti sindacali, evidenzia la crescente complessità delle tecniche utilizzate per aggirare i sistemi di sicurezza penitenziaria. Questi sistemi sono sempre più spesso messi alla prova dall’utilizzo di tecnologie avanzate.
La dinamica del tentativo di introduzione con drone
Il sistema dei droni viene ormai considerato uno degli strumenti più utilizzati per il traffico di droga verso le carceri. Il caso di Poggioreale si inserisce in una serie di episodi analoghi. Secondo gli operatori del settore, questi fatti si verificano con frequenza quasi quotidiana. In questo caso, il drone è stato individuato durante la fase di avvicinamento all’istituto penitenziario. La Polizia Penitenziaria è intervenuta riuscendo a neutralizzare il carico. Tuttavia, non è riuscita a fermare il mezzo aereo, che è riuscito a sottrarsi al controllo e a lasciare l’area.
La dinamica conferma le difficoltà operative nel contrasto a questo tipo di traffico illecito. I dispositivi, spesso di piccole dimensioni e guidati da remoto, possono eludere temporaneamente le misure di sicurezza tradizionali. Questo aspetto rende complesso l’intervento completo delle forze dell’ordine.

Le reazioni del sindacato della Polizia Penitenziaria
L’episodio è stato commentato dal sindacato Ussp, attraverso il presidente Giuseppe Moretti e il segretario campano Ciro Auricchio. Hanno evidenziato la professionalità degli agenti intervenuti. Secondo i rappresentanti sindacali, l’azione della Polizia Penitenziaria ha impedito che una quantità significativa di droga entrasse nell’istituto. Questo ha contribuito a contrastare un fenomeno che alimenta lo spaccio interno alle carceri. Esso rappresenta, a loro avviso, un business gestito dalla criminalità organizzata. Moretti e Auricchio hanno inoltre sottolineato come l’utilizzo dei droni rappresenti un’evoluzione tecnologica del traffico di stupefacenti. Tale evoluzione richiede risposte adeguate sul piano della sicurezza e degli investimenti.
Sicurezza negli istituti penitenziari e richieste di intervento
Oltre all’episodio specifico, il sindacato ha richiamato l’attenzione sulle condizioni operative del carcere di Poggioreale. Ha segnalato una carenza di organico stimata in circa 150 unità. Questa situazione, secondo le dichiarazioni, rende più complesso il mantenimento degli standard di sicurezza e la gestione quotidiana dell’istituto. Tra le richieste avanzate figurano un potenziamento degli investimenti in tecnologie di sicurezza. Inoltre, viene richiesta l’eventuale inibizione dello spazio aereo attorno alle strutture penitenziarie e un incremento delle risorse umane.
Gli stessi rappresentanti hanno infine espresso ringraziamento al personale in servizio. Nonostante le difficoltà operative, questo personale continua a garantire il controllo e la sicurezza dell’istituto con un elevato livello di impegno.


