Alta tensione tra maggioranza e opposizione sul ricalcolo dell’indennità per danno ambientale. Dopo la seduta, nuovo scontro verbale sedato dalla Polizia Municipale
Clima incandescente nel consiglio comunale di Pimonte, dove la discussione sulla riduzione delle sanzioni paesaggistiche si è trasformata in uno scontro politico durissimo tra maggioranza e opposizione. La seduta è culminata con l’espulsione dall’aula del consigliere di minoranza Antonio Palummo, esponente della civica “Pimonte è – Per il Bene Comune”, dopo ripetuti richiami da parte del presidente dell’assise.
Il tema al centro del confronto era il ricalcolo dell’indennità risarcitoria legata al danno ambientale, misura che l’amministrazione comunale ha ridotto attraverso un’integrazione al regolamento vigente. Una questione tecnica, ma dal forte impatto politico e sociale, soprattutto in un territorio dove i temi urbanistici, paesaggistici e amministrativi restano particolarmente sensibili.
La discussione sulle sanzioni paesaggistiche
A far salire la tensione è stata la discussione relativa alla riduzione delle sanzioni paesaggistiche collegate ai condoni edilizi. La maggioranza ha presentato il provvedimento come un intervento destinato a incidere direttamente sui cittadini, mentre la minoranza ha chiesto un rinvio per approfondire ulteriormente la questione.
Proprio questa richiesta ha acceso il confronto. Dai banchi della maggioranza, la proposta di rinvio sarebbe stata interpretata come un tentativo di rallentare o bloccare il dibattito su una misura ritenuta rilevante per la comunità.
Da quel momento il clima si è progressivamente irrigidito, con accuse reciproche e interventi sempre più accesi.

L’espulsione di Antonio Palummo
Il momento di rottura è arrivato durante la replica del sindaco Francesco Somma. Secondo quanto ricostruito, il consigliere Palummo avrebbe provato più volte a interrompere l’intervento del primo cittadino.
A quel punto è intervenuto il presidente del consiglio comunale, Pasquale Somma, rivendicando il proprio ruolo nella gestione dei turni di parola. Dopo vari richiami formali e di fronte al persistere della tensione, il presidente ha disposto l’espulsione immediata del consigliere di opposizione dall’aula.
La decisione ha ulteriormente alimentato lo scontro politico. Dalla maggioranza è arrivata una dura condanna dei toni utilizzati dal consigliere, definiti arroganti e offensivi. Palummo, invece, ha difeso la propria posizione, rivendicando il diritto dell’opposizione a chiedere chiarimenti e approfondimenti su un tema delicato.

Lo scontro dopo la seduta
La tensione non si è esaurita con la fine dei lavori consiliari. Al termine della seduta si sarebbe verificata un’ulteriore rissa verbale tra lo stesso Palummo e l’assessore Alberto Grosso.
Anche in questo caso i toni sarebbero rapidamente saliti, rendendo necessario l’intervento degli agenti della Polizia Municipale per riportare la calma.
Un episodio che conferma quanto il clima politico a Pimonte sia ormai particolarmente teso, in una fase amministrativa che precede di meno di un anno il ritorno alle urne.
Non è il primo episodio di tensione
Quanto accaduto nell’ultima seduta non rappresenta un caso isolato. Già nei mesi scorsi il consiglio comunale di Pimonte era stato attraversato da momenti di forte tensione, con scontri verbali e accuse reciproche tra maggioranza e opposizione.
In una precedente occasione era stato segnalato anche un tentativo di aggressione ai danni dell’assessore Grosso da parte di un consigliere di opposizione, episodio poi portato all’attenzione del Prefetto e delle forze dell’ordine.
Anche allora il presidente dell’assise era stato costretto a interrompere bruscamente i lavori, a conferma di un clima istituzionale sempre più difficile da gestire.
Il nodo politico verso le amministrative
La vicenda si inserisce in un contesto politico già orientato verso le prossime elezioni amministrative. A Pimonte, ogni discussione consiliare sembra ormai assumere un peso che va oltre il merito dei singoli provvedimenti.
Il tema delle sanzioni paesaggistiche, in particolare, tocca direttamente cittadini, pratiche edilizie, condoni e rapporti tra amministrazione e territorio. Per questo la discussione non poteva restare confinata al piano tecnico.
La riduzione dell’indennità risarcitoria viene letta dalla maggioranza come una risposta a un’esigenza concreta della comunità. L’opposizione, invece, chiede maggiore approfondimento e trasparenza sul percorso amministrativo.

