Il ministro dell’Interno ha siglato accordi per finanziare impianti di videosorveglianza nei Comuni della provincia
Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha partecipato oggi ad Avellino alla cerimonia di stipula dei “patti per la sicurezza urbana” con 26 Comuni della provincia. L’iniziativa prevede un finanziamento complessivo di due milioni di euro destinato alla realizzazione di sistemi di videosorveglianza e allo sviluppo di strategie condivise tra forze dell’ordine e amministrazioni locali. L’obiettivo dichiarato è rafforzare la sicurezza sul territorio, prevenire episodi di criminalità diffusa e migliorare la percezione di sicurezza dei cittadini.
Fondi del Programma operativo complementare “Legalità”
Le risorse stanziate dal Viminale rientrano nel Programma operativo complementare “Legalità”, un fondo nazionale dedicato a progetti locali volti a promuovere la sicurezza urbana e la tutela della legalità. L’installazione di impianti di videosorveglianza nei Comuni coinvolti rappresenta uno degli strumenti principali per integrare il lavoro delle forze dell’ordine con strumenti tecnologici. Così si consente un monitoraggio più capillare del territorio e una gestione più efficace degli interventi di prevenzione.
Strategie di prevenzione e coordinamento
Il patto prevede il coordinamento tra polizia di Stato, carabinieri e polizia locale per contrastare in maniera efficace fenomeni di microcriminalità, reati predatori e degrado urbano. L’iniziativa mira a rafforzare non solo la sicurezza reale, ma anche quella percepita dai cittadini. Inoltre, promuove un approccio integrato in cui le amministrazioni locali diventano partner attivi nella costruzione di un sistema di sicurezza più capillare.
La sottoscrizione dei patti
La firma dei patti si è svolta nella prefettura di Avellino alla presenza del ministro Piantedosi e della prefetta Rossana Riflesso. Alla cerimonia hanno partecipato i sindaci e i commissari dei 26 Comuni beneficiari, tra cui Aiello del Sabato, Andretta, Ariano Irpino, Bisaccia, Carife, Cassano Irpino, Castelfranci, Chiusano San Domenico, Grottaminarda, Guardia Lombardi, Mirabella Eclano, Monteforte Irpino, Montoro, Morra De Sanctis, Mugnano del Cardinale, Nusco, Paternopoli, Quindici, Rotondi, San Mango sul Calore, San Nicola Baronia, San Potito Ultra, Sant’Angelo all’Esca, Sturno, Villanova del Battista e Volturara Irpina. La presenza dei rappresentanti locali sottolinea l’importanza di un coordinamento diretto tra enti territoriali e istituzioni centrali.

Il ruolo dei Comuni nella sicurezza urbana
I Comuni sono considerati il primo punto di contatto con le comunità, dove la sicurezza si misura quotidianamente nelle strade e nelle piazze. Secondo Piantedosi, iniziative come quella di Avellino valorizzano il ruolo dei sindaci e dei loro team nel garantire legalità e protezione. Inoltre, promuovono al tempo stesso una collaborazione strutturata con le forze dell’ordine e la prefettura.
Monitoraggio e prevenzione
Con l’avvio dei patti, i Comuni coinvolti avranno a disposizione strumenti concreti per monitorare il territorio, prevenire reati e intervenire tempestivamente in caso di episodi di criminalità. Nei prossimi mesi saranno installati i sistemi di videosorveglianza e definiti piani operativi coordinati tra prefettura e amministrazioni locali. L’obiettivo è garantire un presidio costante dei centri abitati e dei punti sensibili delle città.
Un modello nazionale di collaborazione
L’iniziativa si inserisce in un più ampio quadro nazionale di politiche sulla sicurezza urbana, dove l’attenzione non si concentra solo sul contrasto della criminalità, ma anche sulla costruzione di un senso di comunità sicura e tutelata. La firma dei patti rappresenta un passaggio concreto per consolidare la collaborazione tra Stato e Comuni. Inoltre, favorisce interventi mirati, una gestione efficiente delle risorse e la creazione di un sistema di sicurezza vicino alle esigenze dei cittadini.


