Paolo Siani giunta Fico
Paolo Siani

1 Dicembre 2025

Redazione Il Campano

Paolo Siani verso la giunta Fico: il profilo che mette d’accordo civici e partiti

Il pediatra napoletano, già parlamentare e simbolo dell’impegno civile, è tra i nomi più accreditati per un assessorato nella squadra del neo governatore Roberto Fico. In corsa per Legalità, Welfare o Sanità.

Il nome di Paolo Siani circola con insistenza nelle ultime ore come possibile ingresso nella nuova giunta regionale della Campania guidata da Roberto Fico. Un profilo ibrido, a metà tra il civico e il politico, che non arriva per proposta diretta del Partito Democratico ma che, allo stesso tempo, non suscita alcuna resistenza nell’area dem. Un equilibrio raro, in un contesto post-elettorale in cui ogni casella della nuova amministrazione regionale pesa nelle dinamiche interne al campo progressista.

La stima tra Fico e Siani è nota da tempo, e il nuovo governatore intende costruire una giunta che punti su competenze e affidabilità. In questo quadro, il pediatra napoletano appare una figura capace di reggere deleghe complesse: dal Welfare alla Sanità, passando per Legalità e Famiglia.

Il legame con Giancarlo Siani e l’impegno civile

La storia personale e pubblica di Paolo Siani è inscindibile dal ricordo del fratello Giancarlo, il giornalista del Mattino ucciso nel 1985 dalla camorra del clan Nuvoletta. Una ferita che ha segnato una generazione e che Paolo ha trasformato in impegno quotidiano.

Nel settembre 2018 Siani e Fico erano insieme a Vico Equense per l’intitolazione della piazza dedicata a Giancarlo. Un luogo simbolico: lì il cronista veniva spesso a trovare la fidanzata e faceva rifornimento alla sua Mehari. Durante la campagna elettorale, Fico non ha mancato di ricordare quegli anni e, parlando dal palco in costiera sorrentina, aveva promesso: «Tornerò a festeggiare in piazza Siani». Una frase che oggi risuona con un significato nuovo, mentre il nome di Paolo entra con forza nel totonomi della giunta.

Roberto Fico
Roberto Fico

Il curriculum: tra sanità, parlamentino e tutela dei minori

La credibilità di Siani non nasce nel perimetro politico, ma nel mondo professionale e associativo.

Il suo percorso include:

  • Primario di pediatria al Santobono, uno degli ospedali pediatrici più importanti del Mezzogiorno.
  • Presidente della Fondazione Polis, organismo regionale dedicato al riutilizzo dei beni confiscati e al sostegno alle vittime della criminalità organizzata.
  • Deputato del Partito Democratico dal 2018 al 2022, con il ruolo di vicepresidente della Commissione Infanzia e Adolescenza.

In Parlamento ha presentato e sostenuto progetti di legge significativi, tra cui quelli dedicati al dramma dei bambini costretti a vivere in carcere con le madri detenute. Una battaglia che ha ricevuto attenzione nazionale e bipartisan.

Perché piace a Fico (e non dispiace ai partiti)

Il profilo di Siani risponde a più esigenze della futura giunta:

  • Competenza tecnica, necessaria in aree delicate come la sanità.
  • Riconoscibilità pubblica, importante per la delega alla Legalità.
  • Equilibrio politico, perché non porta con sé dinamiche di partito che potrebbero creare attriti nella composizione della squadra.

In un contesto in cui il neo presidente Fico ha indicato chiaramente la volontà di inserire figure civiche «riconoscibili per storia e impegno, non solo per appartenenza», Siani incarna esattamente il profilo ricercato.

Il nodo delle deleghe: Sanità, Legalità o Welfare

Secondo fonti politiche e ricostruzioni dei principali quotidiani, Siani è considerato un candidato forte per l’assessorato alla Legalità. Un tema centrale per Fico, che intende rafforzare il contrasto ai fenomeni criminali e potenziare la rete di tutela delle vittime.

Ma il suo nome circola anche per altre deleghe:

  • Welfare e Famiglia, vista la sua lunga esperienza nell’ambito pediatrico e sociale.
  • Sanità, la casella più strategica della Regione Campania.

Quest’ultima ipotesi rappresenterebbe un segnale politico forte: affidare la sanità a un professionista stimato significherebbe aprire una stagione di discontinuità con il passato recente, segnato da polemiche sulla gestione centralizzata dei poteri sanitari.

È un incarico “improbo”, come lo definiscono alcuni osservatori, perché assumerebbe la responsabilità di ristrutturare un sistema spesso ostaggio di logiche clientelari e complessità amministrative.

Paolo Siani
Paolo Siani

Perché la sua nomina avrebbe peso simbolico

La possibile entrata di Siani nella giunta Fico sarebbe letta anche come:

  • un segnale di attenzione verso la legalità e la memoria civile,
  • un rafforzamento della vocazione sociale del nuovo governo regionale,
  • un tentativo di mettere competenza al centro, in un momento in cui molte deleghe — sanità in primis — richiedono capacità tecniche oltre che politiche.

Per questo il suo nome coinvolge ambienti civici, associazioni e parti del mondo accademico che vedono nel suo ingresso un’opportunità per allargare la rappresentanza al di là dei confini dei partiti.

Nulla è ancora ufficiale, e lo stesso Paolo Siani mantiene un profilo basso. Ma il suo nome è tra quelli più accreditati per una delle dieci caselle che Roberto Fico sta per assegnare. Una figura capace di parlare alla politica e alla società civile, e che potrebbe rappresentare una carta forte per il nuovo corso della Campania.

Nei prossimi giorni, con la proclamazione degli eletti e l’avvio della fase di formazione della giunta, le scelte diventeranno definitive. Per ora, la candidatura “felpata” di Siani resta una delle più solide.

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