Firmato l’accordo con l’autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale: lo storico edificio ospiterà la sede operativa e spazi espositivi dedicati alla storia marittima e all’emigrazione italiana
Napoli aggiunge un nuovo tassello al percorso di avvicinamento verso l’America’s Cup 2027. Il Palazzo dell’Immacolatella diventerà il quartier generale di Sport e Salute grazie all’accordo attuativo sottoscritto con l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale. Lo storico edificio del porto sarà il punto di riferimento operativo per tutte le attività legate alla manifestazione velica. In particolare, lo sarà a partire dalla regata preliminare prevista dal 24 al 27 settembre 2026. L’intesa punta a coniugare organizzazione sportiva, valorizzazione del patrimonio storico e apertura alla città. Inoltre, trasformerà uno dei luoghi simbolo del porto di Napoli in uno spazio dedicato sia alla preparazione dell’evento internazionale sia alla promozione della cultura del mare.
L’accordo tra Sport e Salute e Autorità Portuale
La firma dell’accordo è avvenuta alla presenza del presidente di Sport e Salute, Marco Mezzaroma, dell’amministratore delegato Diego Nepi Molineris e del presidente dell’autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale, Eliseo Cuccaro. L’obiettivo è rendere il Palazzo dell’Immacolatella il centro operativo che accompagnerà tutte le fasi di preparazione dell’America’s Cup 2027. Questo evento è destinato a portare Napoli al centro dell’attenzione sportiva internazionale. La struttura sarà già utilizzata in occasione delle regate preliminari in programma nel mese di settembre 2026. Questo primo grande appuntamento anticiperà la competizione. La scelta dell’Immacolatella rappresenta anche un investimento sul patrimonio storico della città. In questo modo, si inserisce un edificio simbolico all’interno del progetto organizzativo della manifestazione.

Un edificio storico tra mare, cultura e accoglienza
Il piano terra del Palazzo dell’Immacolatella sarà destinato a mostre ed esposizioni dedicate alla storia marittima di Napoli e al fenomeno dell’emigrazione italiana. Verrà creato un percorso pensato per cittadini, turisti e visitatori provenienti da tutto il mondo. Costruito tra il 1743 e il 1747 su progetto di Domenico Antonio Vaccaro per volontà di Carlo III di Borbone, il palazzo nacque come sede della Deputazione della Salute. Questo era l’organismo incaricato dei controlli sanitari sulle navi in arrivo nel porto cittadino. La caratteristica pianta ottagonale e la statua dell’Immacolata che domina l’edificio ne fanno uno dei simboli più riconoscibili del porto storico di Napoli. Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento l’Immacolatella assunse un ruolo ancora più significativo. Infatti, divenne il luogo di raccolta degli emigranti diretti verso le Americhe, tanto da essere conosciuta come la “Casa dei Migranti“. Dopo il restauro completato nel 2022, l’edificio è tornato a essere uno spazio pienamente fruibile e destinato ad accogliere nuove funzioni pubbliche. Oggi trova una nuova centralità nel progetto dell’America’s Cup.
Le dichiarazioni dei protagonisti
Per il presidente di Sport e Salute, Marco Mezzaroma, la scelta della sede rappresenta un valore che va oltre l’aspetto organizzativo. «L’Immacolatella è un luogo straordinario, simbolo della storia marittima di Napoli e della sua vocazione internazionale. Scegliere questo spazio come nostra sede significa valorizzare un patrimonio della città che guarda al futuro, rafforzando il legame tra Napoli, il mare e lo sport», ha dichiarato. Anche l’amministratore delegato di Sport e Salute, Diego Nepi Molineris, ha evidenziato il ruolo strategico della struttura nel percorso verso la manifestazione.
Secondo Nepi, mentre Bagnoli rappresenterà il cuore pulsante della Coppa America e Castel dell’Ovo è destinato a essere la location in cui Napoli incontrerà il mondo, l’Immacolatella consentirà di coinvolgere numerose realtà impegnate nella pianificazione e nell’organizzazione dell’evento. L’obiettivo quindi è rendere la competizione un’esperienza aperta a tutti.
I tempi degli interventi e le prossime tappe
Sul cronoprogramma è intervenuto anche il presidente dell’autorità Portuale, Eliseo Cuccaro, spiegando che l’ente si farà carico della gestione delle aree interessate dall’accordo. L’obiettivo è rendere disponibili entro la fine dell’anno gli spazi destinati alle esposizioni. Inoltre, già dal mese di settembre, in occasione delle regate preliminari, Sport e Salute prenderà possesso degli ambienti necessari alle attività organizzative.
All’incontro hanno partecipato anche Roberto Petri, presidente di Assoporti, e l’Ammiraglio Ispettore Giuseppe Aulicino, comandante della Capitaneria di Porto di Napoli e direttore marittimo della Campania. Con questa intesa, Napoli consolida il percorso che la porterà ad accogliere uno degli eventi sportivi più prestigiosi al mondo. L’Immacolatella si prepara così a diventare il punto di raccordo tra la storia del porto, la memoria dell’emigrazione italiana e il futuro della vela internazionale. Inoltre, contribuirà a rafforzare il ruolo della città nel panorama dei grandi eventi sportivi.

