Blitz della Polizia Provinciale a Orta di Atella: scoperta un’officina abusiva con rifiuti pericolosi, scatta il sequestro e la denuncia del titolare
Prosegue senza sosta l’attività di controllo e contrasto ai reati ambientali nella Terra dei Fuochi. Nei giorni scorsi la Polizia Provinciale di Caserta ha portato a termine un’importante operazione nel territorio di Orta di Atella. Qui hanno individuato un’officina meccanica completamente abusiva. L’intervento ha permesso di bloccare un’attività che operava senza le necessarie autorizzazioni amministrative e ambientali. Metteva dunque a rischio la corretta gestione dei rifiuti prodotti dalle riparazioni dei veicoli.
L’officina senza permessi e il mancato rispetto delle norme ambientali
L’operazione rientra nelle attività di pattugliamento e monitoraggio del territorio messe in campo per prevenire fenomeni di inquinamento e contrastare il traffico illecito di rifiuti. Questa è infatti una delle problematiche più delicate che interessa l’area della provincia di Caserta. Gli agenti della Polizia Provinciale, coordinati dal Colonnello Biagio Chiariello, hanno individuato l’attività durante un servizio mirato alla tutela dell’ambiente e della salute pubblica.
Dai controlli è emerso che l’officina di meccatronica era priva delle autorizzazioni previste dalla legge e svolgeva regolarmente interventi di riparazione senza rispettare gli obblighi ambientali. All’interno della struttura sono state trovate diverse tipologie di rifiuti speciali, sia pericolosi sia non pericolosi, derivanti dall’attività lavorativa.
Tra questi figuravano oli esausti, batterie, componenti meccaniche e altri materiali che, se gestiti in maniera scorretta, possono provocare gravi danni al terreno e alle falde acquifere. La presenza di tali rifiuti senza adeguati sistemi di raccolta e smaltimento ha fatto scattare immediatamente i provvedimenti da parte degli operatori.

Scatta il sequestro dell’area, denunciato il titolare
Al termine dell’intervento, l’intera area utilizzata come officina e le attrezzature impiegate per l’attività di riparazione sono state sottoposte a sequestro. Il titolare, un uomo di 60 anni, è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per violazioni in materia ambientale. L’uomo dovrà rispondere delle accuse relative alla gestione e allo smaltimento illecito di rifiuti speciali.
Oltre alla denuncia penale, nei suoi confronti sono state applicate anche sanzioni amministrative per un importo complessivo superiore ai 10 mila euro. Le contestazioni riguardano, tra le altre cose, la mancata iscrizione all’Albo dei gestori ambientali e l’assenza dell’autorizzazione necessaria per esercitare l’attività di meccatronico.
Continua la lotta agli abusi ambientali sul territorio
L’operazione di Orta di Atella rappresenta un ulteriore passo nella strategia di controllo avviata dalle forze preposte alla tutela dell’ambiente nella provincia di Caserta. La Terra dei Fuochi, soprattutto negli ultimi anni, è stata al centro dell’attenzione per i numerosi episodi legati all’abbandono illegale di rifiuti e agli smaltimenti irregolari.
Il lavoro delle forze di controllo mira non solo a individuare i responsabili degli illeciti, ma anche a prevenire nuovi episodi attraverso una presenza costante sul territorio. La tutela dell’ambiente passa infatti anche dal controllo delle piccole attività produttive. Il mancato rispetto delle regole può trasformarsi in un serio pericolo collettivo. La difesa dell’ambiente, però, non può dipendere esclusivamente dai controlli delle autorità. C’è la necessità di una collaborazione più ampia tra cittadini, imprese e istituzioni.


